Carlo Alvino, giornalista, torna su Instagram sulla prestazione degli azzurri e soprattutto sulle scelte di Massimiliano Allegri contro il Frosinone: "Napoli.Frosinone il giorno dopo. Ristabilite le gerarchie. Allegri con le sue 550 panchine in serie A è il maestro, Alvini (per qualcuno il Guardiola della Ciociaria) lo studente. Nel calcio ci sono le categorie! A questo Napoli era stato chiesto di vincere e convincere. Il tecnico azzurro, troppo criticato in questo avvio di stagione, è andato oltre, offrendo agli esteti del calcio, agli incontentabili, un’ora di puro spettacolo. Perché questo è il calcio che lui vuole, ma i “suggeritori” innamorati delle proprie idee questo non lo sanno. L’ennesimo capolavoro tattico di Massimiliano Allegri zittisce con i fatti i suoi critici più feroci, quei finti soloni del calcio che hanno trasformato l’anti-allegrismo in una professione redditizia solo per rimediare qualche briciolo di visibilità in un panorama mediatico ormai allo sbando. Siamo di fronte ad un’armata di incompetenti e presuntuosi che confondono la complessità del calcio reale con una partita alla PlayStation, con una lettura degli XG, delle mappe termiche e di altre varie amenità. Una piaga, quest’ultima, che purtroppo ha contagiato fin troppi sedicenti esperti. Spoiler: la realtà è un’altra cosa, e Allegri ve lo sta ricordando per l’ennesima volta!".
di Napoli Magazine
11/10/2026 - 18:40
Carlo Alvino, giornalista, torna su Instagram sulla prestazione degli azzurri e soprattutto sulle scelte di Massimiliano Allegri contro il Frosinone: "Napoli.Frosinone il giorno dopo. Ristabilite le gerarchie. Allegri con le sue 550 panchine in serie A è il maestro, Alvini (per qualcuno il Guardiola della Ciociaria) lo studente. Nel calcio ci sono le categorie! A questo Napoli era stato chiesto di vincere e convincere. Il tecnico azzurro, troppo criticato in questo avvio di stagione, è andato oltre, offrendo agli esteti del calcio, agli incontentabili, un’ora di puro spettacolo. Perché questo è il calcio che lui vuole, ma i “suggeritori” innamorati delle proprie idee questo non lo sanno. L’ennesimo capolavoro tattico di Massimiliano Allegri zittisce con i fatti i suoi critici più feroci, quei finti soloni del calcio che hanno trasformato l’anti-allegrismo in una professione redditizia solo per rimediare qualche briciolo di visibilità in un panorama mediatico ormai allo sbando. Siamo di fronte ad un’armata di incompetenti e presuntuosi che confondono la complessità del calcio reale con una partita alla PlayStation, con una lettura degli XG, delle mappe termiche e di altre varie amenità. Una piaga, quest’ultima, che purtroppo ha contagiato fin troppi sedicenti esperti. Spoiler: la realtà è un’altra cosa, e Allegri ve lo sta ricordando per l’ennesima volta!".