A Radio Punto Nuovo, nel corso di “Punto Nuovo Sport“, è intervenuto Enzo Bucchioni, giornalista. “Napoli-Milan è una partita con una carica emotiva enorme, perché entrambe hanno la sensazione che lo scudetto non sia ancora assegnato. La crisi dell’Inter, con infortuni e prestazioni non eccelse, lascia aperto tutto. Sei punti per il Milan, sette per il Napoli, otto giornate alla fine: è obbligatorio crederci. Questo è quasi uno spareggio, chi vince mette una candidatura autorevole e fa sentire l’Inter un po’ circondata. Il Napoli arriva in crescita, ha ritrovato giocatori importanti dopo mesi difficili. Il Milan invece mi sembra leggermente più in difficoltà, recupera Leao ma non è al meglio, e Pulisic è mancato. Però con due allenatori come Conte e Allegri si parte sempre da 50 e 50. Sono grandi tecnici, partite così non sono mai banali. Conte è un numero uno, ma Allegri resta straordinariamente efficace. Sfida Conte-Allegri? È una sfida anche tattica tra due allenatori vincenti. Mi aspetto idee, mosse particolari, capacità di leggere la partita in corsa. Quando hai allenatori di questo livello il pronostico resta aperto. Sul futuro, Conte in chiave nazionale? Qualche messaggio dice che questa volta ci penserebbe. Sono passati dieci anni, cambiano le prospettive. Allegri invece ha già fatto capire di non essere interessato. In ogni caso restano due grandi allenatori e questo finale di stagione è tutto da godere. Se Conte dovesse andare via, De Laurentiis potrebbe pensare a un allenatore come Italiano, che segue da anni. È uno che incide subito, fa crescere le squadre e potrebbe rappresentare continuità di gioco. Le parole di De Bruyne sullo scudetto? Fanno capire la mentalità del campione. Chi ha vinto tanto alza sempre l’obiettivo, porta nello spogliatoio ambizione e convinzione. È un valore enorme, anche oltre il campo. Giocatori così sono trainanti, devi seguirli, devi ascoltarli. E poi c’è il fascino della sfida tra De Bruyne e Modric. Questo è il senso del calcio: il gesto del campione, il passaggio che non immagini, la giocata decisiva. Anche a fine carriera, sono giocatori che alzano il livello. Una partita così ha mille sfaccettature, ma una cosa è certa: sarà uno spettacolo. Quando ci sono campioni e allenatori di questo livello, qualcosa di straordinario viene sempre fuori”.
di Napoli Magazine
04/04/2026 - 18:36
A Radio Punto Nuovo, nel corso di “Punto Nuovo Sport“, è intervenuto Enzo Bucchioni, giornalista. “Napoli-Milan è una partita con una carica emotiva enorme, perché entrambe hanno la sensazione che lo scudetto non sia ancora assegnato. La crisi dell’Inter, con infortuni e prestazioni non eccelse, lascia aperto tutto. Sei punti per il Milan, sette per il Napoli, otto giornate alla fine: è obbligatorio crederci. Questo è quasi uno spareggio, chi vince mette una candidatura autorevole e fa sentire l’Inter un po’ circondata. Il Napoli arriva in crescita, ha ritrovato giocatori importanti dopo mesi difficili. Il Milan invece mi sembra leggermente più in difficoltà, recupera Leao ma non è al meglio, e Pulisic è mancato. Però con due allenatori come Conte e Allegri si parte sempre da 50 e 50. Sono grandi tecnici, partite così non sono mai banali. Conte è un numero uno, ma Allegri resta straordinariamente efficace. Sfida Conte-Allegri? È una sfida anche tattica tra due allenatori vincenti. Mi aspetto idee, mosse particolari, capacità di leggere la partita in corsa. Quando hai allenatori di questo livello il pronostico resta aperto. Sul futuro, Conte in chiave nazionale? Qualche messaggio dice che questa volta ci penserebbe. Sono passati dieci anni, cambiano le prospettive. Allegri invece ha già fatto capire di non essere interessato. In ogni caso restano due grandi allenatori e questo finale di stagione è tutto da godere. Se Conte dovesse andare via, De Laurentiis potrebbe pensare a un allenatore come Italiano, che segue da anni. È uno che incide subito, fa crescere le squadre e potrebbe rappresentare continuità di gioco. Le parole di De Bruyne sullo scudetto? Fanno capire la mentalità del campione. Chi ha vinto tanto alza sempre l’obiettivo, porta nello spogliatoio ambizione e convinzione. È un valore enorme, anche oltre il campo. Giocatori così sono trainanti, devi seguirli, devi ascoltarli. E poi c’è il fascino della sfida tra De Bruyne e Modric. Questo è il senso del calcio: il gesto del campione, il passaggio che non immagini, la giocata decisiva. Anche a fine carriera, sono giocatori che alzano il livello. Una partita così ha mille sfaccettature, ma una cosa è certa: sarà uno spettacolo. Quando ci sono campioni e allenatori di questo livello, qualcosa di straordinario viene sempre fuori”.