Alberto Caccia, giornalista inviato dall'Italia per il Sudamerica, ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso del noto show tv "Bailame", a margine della finalissima di Supercoppa Italiana fra Inter e Napoli: "Ieri abbiamo preso visione di un qualcosa di incredibile che va oltre il risultato, comunque giusto, del campo. Parto dalla situazione più grave e vergognosa, i fischi nel momento di raccoglimento a Gigi Riva: ho provato imbarazzo, disgusto e rabbia nel percepirli. Ho faticato a spiegare e a inventare qualcosa ai colleghi sudamericani, già stupiti dal fatto che un torneo nazionale e massima espressione del calcio italiano debba svolgersi in un paese lontano non solo in termini di chilometri ma anche per quanto riguarda gli usi e i costumi. Provoca rabbia davvero, i soldi facili hanno un prezzo ed è quasi sempre amaro".
Il punto poi sul calcio giocato non è meno critico: "Ai punti l'Inter la gara l'ha comunque meritata, ma l'incredibile cambiamento di gestione della gara da parte dell'arbitro fra primo e secondo tempo l'ha effettivamente alterata. Negli ultimi tempi va di moda questa sorta di impostazione arbitrale che nella prima frazione di gioco gestisce alla leggera e nella ripresa non si lascia passare nulla, come se fossero due partite diverse o come se il direttore gare dovesse recuperare la generosità dei primi 45 minuti: tutto ciò non ha senso. Questo metro di giudizio il Napoli lo ha già pagato all'Olimpico di Roma in campionato, ieri ancor di più. I falli di Calhanoglu nel primo tempo sono molto più gravi di quelli di Simeone, era l'Inter che doveva rimanere in 10 e forse avremmo assistito a una partita diversa. Peccato. In Sudamerica, dove sono comunque abituati ad arbitrati un po' peculiari, erano sbalorditi da tutto questo".
Nota di merito comunque per i partenopei: "Il Napoli fino all'espulsione di Simeone mi era piaciuto, aveva contenuto in maniera splendida i nerazzurri riuscendo a sfiorare anche il gol del vantaggio, non è un gioco spumeggiante dell'ultimo biennio ma quantomeno ieri era risultato efficace. Il Napoli meritava per la stoica ultima mezz'ora in inferiorità di giocarsi la Coppa ai calci di rigore, fa male perdere la possibilità a 3 minuti e mezzo dal concretizzarsi ma il calcio è questo e ci può stare. Mazzarri? Non ho capito la sostituzione di Kvaratskhelia, il georgiano sembra essere tornato finalmente ai livelli dello scorso anno ma non sono io l'allenatore. A parte questo episodio credo che Mazzarri abbia giocato bene le sue chance di poterla vincere, in questo momento aveva solo quest'arma tattica: tutti dimenticano che gli azzurri sono praticamente senza mezza squadra fra infortuni e problematiche varie".
di Napoli Magazine
23/01/2024 - 18:43
Alberto Caccia, giornalista inviato dall'Italia per il Sudamerica, ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso del noto show tv "Bailame", a margine della finalissima di Supercoppa Italiana fra Inter e Napoli: "Ieri abbiamo preso visione di un qualcosa di incredibile che va oltre il risultato, comunque giusto, del campo. Parto dalla situazione più grave e vergognosa, i fischi nel momento di raccoglimento a Gigi Riva: ho provato imbarazzo, disgusto e rabbia nel percepirli. Ho faticato a spiegare e a inventare qualcosa ai colleghi sudamericani, già stupiti dal fatto che un torneo nazionale e massima espressione del calcio italiano debba svolgersi in un paese lontano non solo in termini di chilometri ma anche per quanto riguarda gli usi e i costumi. Provoca rabbia davvero, i soldi facili hanno un prezzo ed è quasi sempre amaro".
Il punto poi sul calcio giocato non è meno critico: "Ai punti l'Inter la gara l'ha comunque meritata, ma l'incredibile cambiamento di gestione della gara da parte dell'arbitro fra primo e secondo tempo l'ha effettivamente alterata. Negli ultimi tempi va di moda questa sorta di impostazione arbitrale che nella prima frazione di gioco gestisce alla leggera e nella ripresa non si lascia passare nulla, come se fossero due partite diverse o come se il direttore gare dovesse recuperare la generosità dei primi 45 minuti: tutto ciò non ha senso. Questo metro di giudizio il Napoli lo ha già pagato all'Olimpico di Roma in campionato, ieri ancor di più. I falli di Calhanoglu nel primo tempo sono molto più gravi di quelli di Simeone, era l'Inter che doveva rimanere in 10 e forse avremmo assistito a una partita diversa. Peccato. In Sudamerica, dove sono comunque abituati ad arbitrati un po' peculiari, erano sbalorditi da tutto questo".
Nota di merito comunque per i partenopei: "Il Napoli fino all'espulsione di Simeone mi era piaciuto, aveva contenuto in maniera splendida i nerazzurri riuscendo a sfiorare anche il gol del vantaggio, non è un gioco spumeggiante dell'ultimo biennio ma quantomeno ieri era risultato efficace. Il Napoli meritava per la stoica ultima mezz'ora in inferiorità di giocarsi la Coppa ai calci di rigore, fa male perdere la possibilità a 3 minuti e mezzo dal concretizzarsi ma il calcio è questo e ci può stare. Mazzarri? Non ho capito la sostituzione di Kvaratskhelia, il georgiano sembra essere tornato finalmente ai livelli dello scorso anno ma non sono io l'allenatore. A parte questo episodio credo che Mazzarri abbia giocato bene le sue chance di poterla vincere, in questo momento aveva solo quest'arma tattica: tutti dimenticano che gli azzurri sono praticamente senza mezza squadra fra infortuni e problematiche varie".