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IL PENSIERO - Carratelli: "Napoli, nulla è perduto, azzurri lontani solo sei punti dalla vetta"
23.09.2026 13:35 di Napoli Magazine
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A Stile TV nel corso della trasmissione "Salite sulla giostra" di Raffaele Auriemma è intervenuto Mimmo Carratelli, giornalista: "Se vogliamo parlare di calcio come un gioco, la svolta maligna è stata a San Siro contro l'Inter perché se all'ultimo minuto Anguissa l'avesse buttata dentro, la storia sarebbe cambiata. E ci sarebbe stato entusiasmo, adesso invece tutto è nero. Allegri non è venuto al buio, conosceva le condizioni in cui sarebbe venuto a lavorare, con una squadra un po' logora e senza mercato, ma la squadra è quella che ha vinto lo scudetto per cui non una squadraccia. Detto questo, lo stesso Allegri ha detto che il vero Napoli lo avremmo visto a novembre per cui aspettiamo. Forse finora Allegri è stato un po' leggero in allenamento, visti i disastri degli ultimi anni, è andato incontro alla squadra per non usurarla troppo, per dargli libertà di testa e di gambe, ma ora c'è bisogno di una svolta. Tra De Laurentiis e Allegri credo ci sia un ottimo rapporto: Allegri è il nuovo parafulmine di Aurelio. Se le cose vanno male, dirà che ha preso un allenatore vincente per cui la colpa non è sua, ma dell'allenatore, un po' come faceva Ferlaino con Iuliano. Il Napoli è lontano solo 6 punti dalla vetta per cui nulla è perduto, chi ha iniziato in maniera guardinga verrà fuori. Inter e Roma se continuano così e non si dilaniano in Champions faranno un campionato a parte. Credo che il Napoli si giocherà il terzo e quarto posto con Juventus, Milan e Como. Allegri deve passare dal Napoli sulla carta al Napoli sul campo. Il primo è il progetto de Bruyne che non è un trascinatore. Più di questo non può fare, non è il leader morale del Napoli. Quindi ad un certo punto, se De Bruyne non va, va diminuito il suo impiego e va portato Vergara avanti, ormai non è più una scoperta. E poi, Politano è consumato e deve fare staffetta con Favasuli che ha rabbia e tecnica".

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IL PENSIERO - Carratelli: "Napoli, nulla è perduto, azzurri lontani solo sei punti dalla vetta"

di Napoli Magazine

23/09/2026 - 13:35

A Stile TV nel corso della trasmissione "Salite sulla giostra" di Raffaele Auriemma è intervenuto Mimmo Carratelli, giornalista: "Se vogliamo parlare di calcio come un gioco, la svolta maligna è stata a San Siro contro l'Inter perché se all'ultimo minuto Anguissa l'avesse buttata dentro, la storia sarebbe cambiata. E ci sarebbe stato entusiasmo, adesso invece tutto è nero. Allegri non è venuto al buio, conosceva le condizioni in cui sarebbe venuto a lavorare, con una squadra un po' logora e senza mercato, ma la squadra è quella che ha vinto lo scudetto per cui non una squadraccia. Detto questo, lo stesso Allegri ha detto che il vero Napoli lo avremmo visto a novembre per cui aspettiamo. Forse finora Allegri è stato un po' leggero in allenamento, visti i disastri degli ultimi anni, è andato incontro alla squadra per non usurarla troppo, per dargli libertà di testa e di gambe, ma ora c'è bisogno di una svolta. Tra De Laurentiis e Allegri credo ci sia un ottimo rapporto: Allegri è il nuovo parafulmine di Aurelio. Se le cose vanno male, dirà che ha preso un allenatore vincente per cui la colpa non è sua, ma dell'allenatore, un po' come faceva Ferlaino con Iuliano. Il Napoli è lontano solo 6 punti dalla vetta per cui nulla è perduto, chi ha iniziato in maniera guardinga verrà fuori. Inter e Roma se continuano così e non si dilaniano in Champions faranno un campionato a parte. Credo che il Napoli si giocherà il terzo e quarto posto con Juventus, Milan e Como. Allegri deve passare dal Napoli sulla carta al Napoli sul campo. Il primo è il progetto de Bruyne che non è un trascinatore. Più di questo non può fare, non è il leader morale del Napoli. Quindi ad un certo punto, se De Bruyne non va, va diminuito il suo impiego e va portato Vergara avanti, ormai non è più una scoperta. E poi, Politano è consumato e deve fare staffetta con Favasuli che ha rabbia e tecnica".