A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Luigi Garlando, giornalista della Gazzetta dello Sport: "Revoca squalifica a Balogun? È la morte della società civile, non a caso è avvenuta in USA dove la polizia può uccidere la gente. Sembrava potesse avvenire solo sotto regimi e non in una democrazia. Nel '34 ci aiutarono nel Mondiale, ma lì c'era un regime. C'era Mussolini. Pensavamo fosse qualcosa di antico, passato. Invece succede anche oggi. Il Mondiale è cambiato tanto negli anni, sono state fatte tante polemiche perché ora è una Coppa del Mondo ipertrofica, aperta a tutto. Colpaccio Norvegia? Assolutamente fuorviante, perché il colpaccio poteva essere quello del Paraguay. Ma la Norvegia ha dominato. Ha doppiato il numero di passaggi del Brasile, la squadra che ha insegnato a palleggiare, a fare la samba. Può sognare in grande? La Norvegia non è solo Haaland, ma sì può sognare. Dietro sono forti. Può arrivare anche in semifinale. La Francia resta la favorita. La partita più difficile forse l'ha già giocata, ma ha anche una rosa che non ha nessuno. Anche l'Inghilterra è una squadra solida. Malagò dice che non ci sono solo Conte e Mancini? So che nel suo progetto, nella sua testa, voleva presentarsi con il coniglio dal cilindro: Pep Guardiola. Non ha detto no secco Guardiola, vuole un po' di tempo. Potrebbe tenersi Baldini fino a fine gennaio e poi prendere Guardiola, ma è un mio parere. Ancelotti vuole restare a tutti i costi in Brasile. Allegri bollito? Non è una scelta che pregusto e per spettacolo per Napoli, abituato a un gioco di qualità. Sono stato uno dei più critici con lui. Ho rovinato i rapporti con lui forse. Non si può giocare così. Alla fine vincono le squadre che giocano. Guardiamo il Como di Fabregas, guardiamo in Serie B Alvini. La curiosità è vedere Allegri che ha fatto vedere del bel calcio in passato. Alla Juventus e al Cagliari. La curiosità è capire se può tornare quell'Allegri".
di Napoli Magazine
06/07/2026 - 16:47
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Luigi Garlando, giornalista della Gazzetta dello Sport: "Revoca squalifica a Balogun? È la morte della società civile, non a caso è avvenuta in USA dove la polizia può uccidere la gente. Sembrava potesse avvenire solo sotto regimi e non in una democrazia. Nel '34 ci aiutarono nel Mondiale, ma lì c'era un regime. C'era Mussolini. Pensavamo fosse qualcosa di antico, passato. Invece succede anche oggi. Il Mondiale è cambiato tanto negli anni, sono state fatte tante polemiche perché ora è una Coppa del Mondo ipertrofica, aperta a tutto. Colpaccio Norvegia? Assolutamente fuorviante, perché il colpaccio poteva essere quello del Paraguay. Ma la Norvegia ha dominato. Ha doppiato il numero di passaggi del Brasile, la squadra che ha insegnato a palleggiare, a fare la samba. Può sognare in grande? La Norvegia non è solo Haaland, ma sì può sognare. Dietro sono forti. Può arrivare anche in semifinale. La Francia resta la favorita. La partita più difficile forse l'ha già giocata, ma ha anche una rosa che non ha nessuno. Anche l'Inghilterra è una squadra solida. Malagò dice che non ci sono solo Conte e Mancini? So che nel suo progetto, nella sua testa, voleva presentarsi con il coniglio dal cilindro: Pep Guardiola. Non ha detto no secco Guardiola, vuole un po' di tempo. Potrebbe tenersi Baldini fino a fine gennaio e poi prendere Guardiola, ma è un mio parere. Ancelotti vuole restare a tutti i costi in Brasile. Allegri bollito? Non è una scelta che pregusto e per spettacolo per Napoli, abituato a un gioco di qualità. Sono stato uno dei più critici con lui. Ho rovinato i rapporti con lui forse. Non si può giocare così. Alla fine vincono le squadre che giocano. Guardiamo il Como di Fabregas, guardiamo in Serie B Alvini. La curiosità è vedere Allegri che ha fatto vedere del bel calcio in passato. Alla Juventus e al Cagliari. La curiosità è capire se può tornare quell'Allegri".