Enzo Guerri, presidente del Boca Barco, che ha scoperto Hamed Traoré e l'ha portato in Italia, è intervenuto in diretta ai microfoni di CalcioNapoli24 durante ‘Calcio Napoli 24 Live’: "Siamo stati la prima società che ha tesserato Traoré e Diallo che oggi è al Manchester United: i primi calci li hanno tirati sui nostri campi sportivi. Ragazzo arrivato in Italia per cercare di sfondare nel grande calcio. Qualità sopra la media, una delle cose che ci colpì è che, nonostante non parlassero una parola in italiano, ma si relazionassero in francese, avevano fame sportiva e vivevano per giocare a calcio. Avevano il calcio nella testa, era al primo posto. Non avevano i documenti e c'erano difficoltà per il tesseramento. Iscrivemmo la squadra anche ai tornei UISP per poterli fare giocare. Solo a gennaio, il 10, il tesseramento divenne effettivo. Nella prima gara non aveva neanche le scarpette, alla fine del primo tempo non aveva toccato un pallone perchè pattinava. Il suo allenatore gli prestò le sue scarpe e fece tre gol. Un piccolo episodio di quello che era il giocatore, di 14 anni appena, che giocava con chi era più grande di lui di almeno due anni. Tutti venivano ad osservare Diallo ma si vedeva fosse bravo. In pochi avrebbero scommesso su di lui ma è cresciuto, anche più di Diallo. E' una mezzala sinistra, lo vedo come sostituto di Zielinski, un centrocampista che segna 4-5 gol in serie A sempre. Ha scelto di andare in Premier League ma la scelta non ha pagato, però è un giocatore che in Italia ha fatto vedere cosa può fare. Nel primo anno di Empoli, quando era in B, ci invitò a Carpi per vedere la classica partita di fine campionato. Lui rimase seduto in panchina per 60 minuti. Il risultato fu 0-0 ma al suo ingresso cambiò la partita, sfruttando la sua velocità. Un paio di anni fa ci è venuto a trovare, era un venerdì sera, andammo a cena e ci parlò di Dionisi, spiegandoci le differenze che c'erano con De Zerbi. De Zerbi lo voleva al Brighton la scorsa estate, magari torna in Italia anche lui nel prossimo futuro. Hamed ci diceva che era capace di tenerli in campo anche 3 ore e mezza se le cose non andavano come diceva lui".
di Napoli Magazine
16/01/2024 - 13:16
Enzo Guerri, presidente del Boca Barco, che ha scoperto Hamed Traoré e l'ha portato in Italia, è intervenuto in diretta ai microfoni di CalcioNapoli24 durante ‘Calcio Napoli 24 Live’: "Siamo stati la prima società che ha tesserato Traoré e Diallo che oggi è al Manchester United: i primi calci li hanno tirati sui nostri campi sportivi. Ragazzo arrivato in Italia per cercare di sfondare nel grande calcio. Qualità sopra la media, una delle cose che ci colpì è che, nonostante non parlassero una parola in italiano, ma si relazionassero in francese, avevano fame sportiva e vivevano per giocare a calcio. Avevano il calcio nella testa, era al primo posto. Non avevano i documenti e c'erano difficoltà per il tesseramento. Iscrivemmo la squadra anche ai tornei UISP per poterli fare giocare. Solo a gennaio, il 10, il tesseramento divenne effettivo. Nella prima gara non aveva neanche le scarpette, alla fine del primo tempo non aveva toccato un pallone perchè pattinava. Il suo allenatore gli prestò le sue scarpe e fece tre gol. Un piccolo episodio di quello che era il giocatore, di 14 anni appena, che giocava con chi era più grande di lui di almeno due anni. Tutti venivano ad osservare Diallo ma si vedeva fosse bravo. In pochi avrebbero scommesso su di lui ma è cresciuto, anche più di Diallo. E' una mezzala sinistra, lo vedo come sostituto di Zielinski, un centrocampista che segna 4-5 gol in serie A sempre. Ha scelto di andare in Premier League ma la scelta non ha pagato, però è un giocatore che in Italia ha fatto vedere cosa può fare. Nel primo anno di Empoli, quando era in B, ci invitò a Carpi per vedere la classica partita di fine campionato. Lui rimase seduto in panchina per 60 minuti. Il risultato fu 0-0 ma al suo ingresso cambiò la partita, sfruttando la sua velocità. Un paio di anni fa ci è venuto a trovare, era un venerdì sera, andammo a cena e ci parlò di Dionisi, spiegandoci le differenze che c'erano con De Zerbi. De Zerbi lo voleva al Brighton la scorsa estate, magari torna in Italia anche lui nel prossimo futuro. Hamed ci diceva che era capace di tenerli in campo anche 3 ore e mezza se le cose non andavano come diceva lui".