"Voglio un Genoa 2.0, questo deve essere il nostro step migliorativo. Ci sono ancora quasi 1600 minuti da giocare e dobbiamo essere una sola cosa da qui alla fine". L' allenatore del Genoa Davide Nicola guarda con positività al futuro, a partire dalla gara di domani con il Cagliari. "A Bergamo nel primo tempo mi sono divertito e questo deve essere il nostro Dna - ha detto -. Il Cagliari ha giocatori forti e sta giocando un gran bel calcio, per questo dobbiamo essere consapevoli della forza degli altri per poter esprimere la nostra forza". Assenti per squalifica Romero e Behrami , il tecnico non ha svelato le proprie scelte. "Ognuno può esprimere le proprie qualità e tutti sono utili - ha aggiunto -. Posso dire che tutti quelli che avevano bisogno di migliorare sono migliorati. Falque? Ha una buona condizione e deve solo migliorare l'integrazione con i suoi compagni". Il ritorno al Ferraris segna però anche la ripresa della contestazione alla società. "Ma non sono preoccupato, piuttosto mi preoccuperei se non fossero emozioni perché significherebbe o aver mollato o non aver più qualcosa da dare".
di Napoli Magazine
08/02/2020 - 15:33
"Voglio un Genoa 2.0, questo deve essere il nostro step migliorativo. Ci sono ancora quasi 1600 minuti da giocare e dobbiamo essere una sola cosa da qui alla fine". L' allenatore del Genoa Davide Nicola guarda con positività al futuro, a partire dalla gara di domani con il Cagliari. "A Bergamo nel primo tempo mi sono divertito e questo deve essere il nostro Dna - ha detto -. Il Cagliari ha giocatori forti e sta giocando un gran bel calcio, per questo dobbiamo essere consapevoli della forza degli altri per poter esprimere la nostra forza". Assenti per squalifica Romero e Behrami , il tecnico non ha svelato le proprie scelte. "Ognuno può esprimere le proprie qualità e tutti sono utili - ha aggiunto -. Posso dire che tutti quelli che avevano bisogno di migliorare sono migliorati. Falque? Ha una buona condizione e deve solo migliorare l'integrazione con i suoi compagni". Il ritorno al Ferraris segna però anche la ripresa della contestazione alla società. "Ma non sono preoccupato, piuttosto mi preoccuperei se non fossero emozioni perché significherebbe o aver mollato o non aver più qualcosa da dare".