Un giudice di Andorra ha iscritto nel registro degli indagati sette calciatori, tra cui Daniel Carvajal e David Silva, per presunto contrabbando legato all'acquisto di orologi di lusso. L'inchiesta, coordinata dal magistrato Juan Carles Moynat, riguarda operazioni effettuate tramite una società del Principato di Andorra sospettata di non dichiarare le imposte. Oltre al difensore del Real Madrid, figurano tra gli indagati anche Santi Cazorla (Oviedo), Giovani Lo Celso (Betis), Thomas Partey (Villareal), Cesar Azpilicueta (Sevilla) e Joan Bernat (Eibar). Il meccanismo, definito "classico" dal giudice, prevedeva il trasferimento degli orologi tra Spagna e Andorra, separando fisicamente prodotto e documentazione, evitando così le dichiarazioni doganali. Le cifre contestate sono elevate: Partey avrebbe speso oltre 400mila euro per tre orologi, Benat circa 367mila e Silva quasi 300mila. L'inchiesta resta aperta e mira a chiarire il ruolo dei calciatori nella presunta rete di contrabbando, considerati al momento figure secondarie rispetto agli organizzatori del sistema.
di Napoli Magazine
09/04/2026 - 10:54
Un giudice di Andorra ha iscritto nel registro degli indagati sette calciatori, tra cui Daniel Carvajal e David Silva, per presunto contrabbando legato all'acquisto di orologi di lusso. L'inchiesta, coordinata dal magistrato Juan Carles Moynat, riguarda operazioni effettuate tramite una società del Principato di Andorra sospettata di non dichiarare le imposte. Oltre al difensore del Real Madrid, figurano tra gli indagati anche Santi Cazorla (Oviedo), Giovani Lo Celso (Betis), Thomas Partey (Villareal), Cesar Azpilicueta (Sevilla) e Joan Bernat (Eibar). Il meccanismo, definito "classico" dal giudice, prevedeva il trasferimento degli orologi tra Spagna e Andorra, separando fisicamente prodotto e documentazione, evitando così le dichiarazioni doganali. Le cifre contestate sono elevate: Partey avrebbe speso oltre 400mila euro per tre orologi, Benat circa 367mila e Silva quasi 300mila. L'inchiesta resta aperta e mira a chiarire il ruolo dei calciatori nella presunta rete di contrabbando, considerati al momento figure secondarie rispetto agli organizzatori del sistema.