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CALCIO
INTER - Conte a Sky: "Non è stato riconosciuto il mio lavoro e quello dei calciatori, c'è stata scarsissima protezione da parte del club"
02.08.2020 10:24 di Napoli Magazine

Antonio Conte, allenatore dell’Inter, ha parlato ai microfoni di Sky Sport nel post partita di Atalanta-Inter.

 

Ci teneva a questo secondo posto?

 

Io ci tenevo a vincere. Sicuramente c’è un rapporto molto diretto con la squadra e sono contento perché c’è stata sicuramente una buona prestazione da parte nostra contro una squadra difficile. Sono contento soprattutto per i ragazzi, che hanno lavorato veramente tanto. Oggi, al di là del fatto che siamo arrivati secondi, non c’è niente da festeggiare, c’è la soddisfazione di aver fatto qualcosa che rispetto al passato non si vedeva da tantissimo tempo. Merito assoluto a tutti i calciatori.

 

L’anno prossimo ci riproverà a dare la caccia al primo posto sulla panchina dell’Inter?

 

Adesso dobbiamo essere bravi a concentrarci sul presente, finire nel migliore dei modi l’Europa League. Dobbiamo recuperare le energie. Non so dove arriveremo, sicuramente daremo il massimo. Questi ragazzi hanno cuore, orgoglio, voglia di dimostrare che spesso le critiche che hanno ricevuto non sono giuste. È stata un’annata molto intensa, soprattutto per me a livello personale è stata un’annata molto dura. Quando dico “a livello personale” includo tutto. La mia soddisfazione è stata aver lavorato con questi ragazzi, con Oriali, loro lo hanno meritato quello che abbiamo fatto ed è giusto che abbiano i complimenti.

 

Intendi che non è stato riconosciuto il tuo lavoro quando dici “a livello personale”?

 

Secondo me non è stato riconosciuto il lavoro dei calciatori, non è stato riconosciuto il mio lavoro. In tutto questo, ripeto, ho trovato scarsissima protezione da parte del Club nei confronti dei calciatori e nei confronti miei. Quando vuoi vincere e devi ridurre il gap nei confronti della Juve devi essere forte in campo e fuori dal campo. Lì c’è tanto da migliorare, credo che saranno fatte le necessarie valutazioni a fine anno. Non mi piace quando la gente sale sul carro, la gente deve starci sempre, nei momenti positivi e negativi. Qui all’Inter non è successo questo. Mi dispiace, pensavo che ci fosse più protezione nei confronti di tutti i ragazzi e nei miei confronti, questo non c’è stato. Lo capisco anche perché se si è deboli è difficile poi proteggere la squadra e l’allenatore. Sono stato chiamato qui per un progetto vincente, a fine stagione dirò quello che non mi è andato bene, qualcosa già l’ho detta, saranno fatte delle valutazioni perché tutti quanti dobbiamo vivere una vita serena. Tante cose non mi sono piaciute, protezione zero assoluto a calciatori e all’allenatore. Io oggi ho visto gente salire sul carro e secondo me tanta gente oggi sul carro non ci doveva salire.  

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