Sara Gama, ex difensore e capodelegazione della Nazionale italiana femminile, è intervenuta a margine del Festival della Serie A di Parma: "Pensiamo soltanto al nostro percorso. Ovviamente ci dispiace molto per la nazionale maschile che non andrà al Mondiale. Abbiamo ottenuto una bella vittoria contro la Serbia e ci siamo rimesse in moto. La qualificazione a Brasile 2027 non dipende più soltanto da noi: adesso pensiamo alla sfida di martedì e a fare una grande prestazione contro la Svezia. Poi vedremo quali saranno i risultati degli altri campi. Se andremo ai playoff, affronteremo il percorso un giorno alla volta e lotteremo per conquistare il Mondiale. Calciatrici italiane all'estero? Penso che sia un bene, perché certifica che il nostro livello si è alzato. Oggi produciamo calciatrici di alto livello, anche se dispiace perderle per la Serie A. Dobbiamo alzare il livello del nostro prodotto per riuscire a trattenerle. Per la Nazionale è sicuramente un'esperienza in più. Tre italiane in Champions? È importante avere squadre in Europa. In questo modo le giocatrici maturano e i club crescono, anche perché andare avanti in Champions League rappresenta una fonte di ricavi importante. Un ruolo al fianco di Malagò? Adesso ci sono le elezioni. Noi di Assocalciatori e Assoallenatori abbiamo appoggiato Malagò come candidato perché crediamo possa darci qualcosa in più. Però, come abbiamo sempre detto, tutte le componenti devono fare un passo indietro per farne due avanti: non sarà una sola persona a cambiare il nostro mondo. Per quanto riguarda eventuali ruoli, intanto arriviamo alle elezioni, poi queste cose si vedranno".
di Napoli Magazine
06/06/2026 - 20:30
Sara Gama, ex difensore e capodelegazione della Nazionale italiana femminile, è intervenuta a margine del Festival della Serie A di Parma: "Pensiamo soltanto al nostro percorso. Ovviamente ci dispiace molto per la nazionale maschile che non andrà al Mondiale. Abbiamo ottenuto una bella vittoria contro la Serbia e ci siamo rimesse in moto. La qualificazione a Brasile 2027 non dipende più soltanto da noi: adesso pensiamo alla sfida di martedì e a fare una grande prestazione contro la Svezia. Poi vedremo quali saranno i risultati degli altri campi. Se andremo ai playoff, affronteremo il percorso un giorno alla volta e lotteremo per conquistare il Mondiale. Calciatrici italiane all'estero? Penso che sia un bene, perché certifica che il nostro livello si è alzato. Oggi produciamo calciatrici di alto livello, anche se dispiace perderle per la Serie A. Dobbiamo alzare il livello del nostro prodotto per riuscire a trattenerle. Per la Nazionale è sicuramente un'esperienza in più. Tre italiane in Champions? È importante avere squadre in Europa. In questo modo le giocatrici maturano e i club crescono, anche perché andare avanti in Champions League rappresenta una fonte di ricavi importante. Un ruolo al fianco di Malagò? Adesso ci sono le elezioni. Noi di Assocalciatori e Assoallenatori abbiamo appoggiato Malagò come candidato perché crediamo possa darci qualcosa in più. Però, come abbiamo sempre detto, tutte le componenti devono fare un passo indietro per farne due avanti: non sarà una sola persona a cambiare il nostro mondo. Per quanto riguarda eventuali ruoli, intanto arriviamo alle elezioni, poi queste cose si vedranno".