Roberto Mancini grande favorito, ma non c.t. designato: a stretto giro, Giovanni Malagò è chiamato a risolvere il primo quesito sulla via della rinascita del calcio azzurro, quello dell'allenatore della nazionale. Il neoeletto presidente della FIGC ha ribadito di non aver ancora parlato con nessuno, e in effetti il ventaglio dei candidati è ampio, e le variabili lo sono ancora di più. Il c.t. che ha condotto gli azzurri alla conquista dell'Europeo 2020 è il nome più gettonato, per la stima di Malagò e perchè è stato, tra gli ultimi, quello più propenso alla valorizzazione dei giovani; d'altra parte il nuovo n.1 della Federcalcio non può non trascurare il 'sentiment' di un'opinione pubblica, ancora scossa dall'addio di Mancini per andare ad allenare l'Arabia Saudita. Una scelta di cui il tecnico jesino si e' pentito, lanciando messaggi espliciti all'azzurro. L'altro nome forte - mentre sta tramontando l'ipotesi Allegri - è Antonio Conte: De Laurentiis, sponsor di Malagò, l'ha vivamente 'raccomandato' all'Italia. Il tecnico ex Napoli viaggia su cifre di ingaggio non compatibili con i bilanci Figc, oggi evocati da Malago' anche in considerazione della perdita legata al mancato Mondiale. C'e' da verificare se e' possibile ripetere l'operazione del 2016, quando al suo stipendio contribuirono gli sponsor. Claudio Ranieri è figura da grande saggio del calcio italiano, forse più adatto al ruolo di d.t. che non da c.t. Ma da Malagò ci si può attendere una carta coperta: lo testimonia il fatto che non fosse stato per la Fiorentina, al neoeletto presidente FIGC sarebbe piaciuto intavolare un discorso con Fabio Grosso, eroe del Mondiale vinto oramai 20 anni, o con Daniele De Rossi. Ipotesi più ardite, tipo Palladino, sono più fredde. Ma da stasera, il dirigente chiamato a far ripartire tutto il calcio italiano lavorerà alla scelta del c.t. "h24". Lo scrive Ansa.
di Napoli Magazine
23/06/2026 - 08:00
Roberto Mancini grande favorito, ma non c.t. designato: a stretto giro, Giovanni Malagò è chiamato a risolvere il primo quesito sulla via della rinascita del calcio azzurro, quello dell'allenatore della nazionale. Il neoeletto presidente della FIGC ha ribadito di non aver ancora parlato con nessuno, e in effetti il ventaglio dei candidati è ampio, e le variabili lo sono ancora di più. Il c.t. che ha condotto gli azzurri alla conquista dell'Europeo 2020 è il nome più gettonato, per la stima di Malagò e perchè è stato, tra gli ultimi, quello più propenso alla valorizzazione dei giovani; d'altra parte il nuovo n.1 della Federcalcio non può non trascurare il 'sentiment' di un'opinione pubblica, ancora scossa dall'addio di Mancini per andare ad allenare l'Arabia Saudita. Una scelta di cui il tecnico jesino si e' pentito, lanciando messaggi espliciti all'azzurro. L'altro nome forte - mentre sta tramontando l'ipotesi Allegri - è Antonio Conte: De Laurentiis, sponsor di Malagò, l'ha vivamente 'raccomandato' all'Italia. Il tecnico ex Napoli viaggia su cifre di ingaggio non compatibili con i bilanci Figc, oggi evocati da Malago' anche in considerazione della perdita legata al mancato Mondiale. C'e' da verificare se e' possibile ripetere l'operazione del 2016, quando al suo stipendio contribuirono gli sponsor. Claudio Ranieri è figura da grande saggio del calcio italiano, forse più adatto al ruolo di d.t. che non da c.t. Ma da Malagò ci si può attendere una carta coperta: lo testimonia il fatto che non fosse stato per la Fiorentina, al neoeletto presidente FIGC sarebbe piaciuto intavolare un discorso con Fabio Grosso, eroe del Mondiale vinto oramai 20 anni, o con Daniele De Rossi. Ipotesi più ardite, tipo Palladino, sono più fredde. Ma da stasera, il dirigente chiamato a far ripartire tutto il calcio italiano lavorerà alla scelta del c.t. "h24". Lo scrive Ansa.