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CALCIO
JUVENTUS - Arrivabene: "Pogba non era oggetto dell'incontro, gli agenti sono gli stessi di Kean e Pellegrini"
16.05.2022 20:42 di Napoli Magazine

L’amministratore delegato area football Juventus Maurizio Arrivabene ha parlato ai microfoni di Sky Sport nel pre partita di Juventus-Lazio.

 

Sulla posizione classifica: speravate di più?

"Lo scorso anno abbiamo fatto il quarto posto l’ultima giornata grazie al risultato di un’altra squadra, quindi quest’anno, considerando che si sta lavorando con la squadra e che l’obiettivo anche su una ricostruzione era quello di rientrare in Champions… siamo quarti ma l’obiettivo è stato raggiunto".

 

Quindi nessun rammarico per non aver vinto trofei dopo 11 anni?

"Beh, se non vinci lo scudetto di rammarichi ne hai eccome, le partite vanno vinte e i campionati vanno vinti. In una situazione in cui ci troviamo di fronte anche a un cambio generazionale, anzi, complimenti a Giorgio perché dopo 17 anni saluta noi e i tifosi della Juventus. Dopo un cambio generazionale è normale che si debba ricostruire, quindi la vittoria è sempre l’unica cosa che conta, lo è oggi e lo rimane domani. Detto questo, l’obiettivo di entrare in Champions è comunque una buona cosa".

 

Sull’incontro di oggi tra l’agente di Pogba e i dirigenti.

"Chiariamo una cosa: Pogba è un giocatore del Manchester United, quindi rispetto a lui e alla sua squadra. Detto questo, il procuratore di Pogba è anche quello di altri giocatori e normalmente ci si incontra, quindi il soggetto non è necessariamente Pogba, anzi, non lo era per niente".

 

Sul mercato per la ricostruzione.

"La disponibilità è legata sempre alla sostenibilità, nel senso che gli investimenti devono essere sostenibili. È ovvio che la mossa che abbiamo fatto a gennaio era per anticipare il mercato, detto questo, come costruire una squadra è una domanda interessante. Innanzitutto sarà costruita sulla sostenibilità, ma soprattutto su un giusto bilanciamento tra giocatori d’esperienza e giocatori giovani. Questa è la costruzione".

 

Ci sarà un occhio di riguardo per gli italiani?

"Credo che l’introduzione di Miretti in prima squadra segua questo segnale, valorizzare i giovani innanzitutto. Se sono giovani italiani meglio ancora. Riguardo l’italianità dei giocatori, va considerato anche il livello a cui vogliamo portare la squadra. Non c’è nessuna preclusione ai giocatori italiani, anzi sarei contento, ma dobbiamo considerare i valori in campo e gli obiettivi che abbiamo".

 

Pogba.

"Per correttezza, se volessimo parlare con Pogba, dovremmo prima parlare con il Manchester United. È ovvio che stiamo facendo le nostre valutazioni, non c’è solo il centrocampo, bisogna cercare un corretto equilibrio tra centrocampo, attacco e difesa. In questo momento stiamo facendo le nostre valutazioni".

 

Sulla squadra femminile.

"Complimenti a questa stupenda squadra femminile, sta facendo cose molto importanti, è arrivata al quinto scudetto consecutivo, ma soprattutto ha fatto molto bene in Champions. Alle ragazze oltre ai complimenti va data la nostra gratitudine, ma soprattutto voglio dire che è importante continuare a investire come stiamo facendo sul calcio femminile, perché è un fenomeno in crescita, lenta, ma sicuramente continuando così in futuro darà ottime soddisfazioni".

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