A Radio CRC nel corso della trasmissione “Si Gonfia la Rete” è intervenuto Bruno Satin, agente sportivo: “Se manca una figura di spessore nel Napoli? Sì, però devo dire che ricordo quando Giuntoli è arrivato dal Carpi non era quello che è diventato. Dobbiamo anche riconoscere il fiuto del presidente che era andato a trovare uno capace che si è dimostrato all’altezza del ruolo. Con questa dirigenza e questo presidente non è facile lavorare. Oggi il calciatore pensa a se stesso nel calcio in generale. È diventata una cosa individuale, non è più il pensare di essere parte di un gruppo di amici. Oggi nel calcio di alto livello ognuno ha la sua carriera. La chimica non funziona sempre, certe volte c’è troppa concorrenza e ovviamente quelli che non giocano spesso non possono essere contenti. Il Napoli ha troppe risorse, ci sono troppi giocatori bravi e quelli che non giocano spesso non sono contenti. Poi non è facile sostituire Kim anche spendendo soldi importanti. Non credo che il piazzamento in Champions League per il prossimo anno sia a rischio. Adesso vediamo con Mazzarri, ma è uno esperto e ha una rosa di qualità. Soumaré? Lo conosco dall’accademy del PSG, è sempre stato un calciatore tecnicamente bravo. Sembra sempre essere un po’ pesante, ma è un giocatore che a me piace molto. Ha forza fisica e rompe la linea. Però l’ho visto poco tempo fa nel Siviglia e lo vedo più nella posizione di Lobotka che in quella di Anguissa. Sono rimasto stupito che abbia avuto poco successo al Leicester perché al Lille ha fatto due ottimi campionati. C’è da capire in che stato tornerà Anguissa e da quanto andrà avanti con il Camerun. Anguissa è stato un po’ troppo buono per il suo livello, l’anno scorso ha over performato secondo me”.
di Napoli Magazine
05/01/2024 - 14:39
A Radio CRC nel corso della trasmissione “Si Gonfia la Rete” è intervenuto Bruno Satin, agente sportivo: “Se manca una figura di spessore nel Napoli? Sì, però devo dire che ricordo quando Giuntoli è arrivato dal Carpi non era quello che è diventato. Dobbiamo anche riconoscere il fiuto del presidente che era andato a trovare uno capace che si è dimostrato all’altezza del ruolo. Con questa dirigenza e questo presidente non è facile lavorare. Oggi il calciatore pensa a se stesso nel calcio in generale. È diventata una cosa individuale, non è più il pensare di essere parte di un gruppo di amici. Oggi nel calcio di alto livello ognuno ha la sua carriera. La chimica non funziona sempre, certe volte c’è troppa concorrenza e ovviamente quelli che non giocano spesso non possono essere contenti. Il Napoli ha troppe risorse, ci sono troppi giocatori bravi e quelli che non giocano spesso non sono contenti. Poi non è facile sostituire Kim anche spendendo soldi importanti. Non credo che il piazzamento in Champions League per il prossimo anno sia a rischio. Adesso vediamo con Mazzarri, ma è uno esperto e ha una rosa di qualità. Soumaré? Lo conosco dall’accademy del PSG, è sempre stato un calciatore tecnicamente bravo. Sembra sempre essere un po’ pesante, ma è un giocatore che a me piace molto. Ha forza fisica e rompe la linea. Però l’ho visto poco tempo fa nel Siviglia e lo vedo più nella posizione di Lobotka che in quella di Anguissa. Sono rimasto stupito che abbia avuto poco successo al Leicester perché al Lille ha fatto due ottimi campionati. C’è da capire in che stato tornerà Anguissa e da quanto andrà avanti con il Camerun. Anguissa è stato un po’ troppo buono per il suo livello, l’anno scorso ha over performato secondo me”.