A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio, è intervenuto Umberto Chiariello: "Ho letto molte inesattezze. Qual è lo stato dell'arte sui campi sportivi a Qualiano? Faccio una cronologia. Sono stati individuati territori atti a costruire il centro sportivo del Napoli. È previsto un laghetto per un vezzo del Presidente. Sono previsti 10 campi di calcio. Di cui un piccolo stadio da 2000 posti per la Youth League. Sono previsti parcheggi. Occorrono 18 ettari. Il Napoli, dopo un lungo girovagare, si è armato di tecnici professionisti, è andato a fare visure dappertutto. Questi terreni di Qualiano sono stati esaminati in ogni dettaglio: sono stati fatti i carotaggi. Il Presidente De Laurentiis ha voluto conoscere il Sindaco di Qualiano, perché vuole conoscere le persone, perché non vuole avere problemi di natura cammorristica. Ha trovato interlocutori validi. Già nel gennaio 2024 ci fu un primo approccio tra un dirigente del Napoli e l'amministrazione, poi sembrava decaduta questa possibilità. Nel 2025 ha ripreso quota questa possibilità e si è arrivati a identificare i terreni certificati ARPAC, ossia la certificazione che i terreni agricoli siano buoni. Qualcuno ha soffiato sul fuoco e si è fatta circolare che in prossimità dei terreni individuati ci sia una vecchia cava dismessa, da anni chiusa. Questa cava sarebbe stata identificata come una sentina di rifiuti tossici. Ma non è vero. Si tratta di una cava chiusa. Non ci sono discariche nei pressi e non ci sono rifiuti tossici. Questi territori, in parte, erano soggetti a beni ambientali. C'era un vincolo archeologico per cui si sono dovute individuare aree senza questo vincolo. E sono state trovate: ci sono due proprietà che hanno questi terreni. È iniziata così la trattativa. Si è trovato un primo accordo intorno ad una cifra. Si tratta di terreni agricoli. Questa cifra è stata smussata di pochi spiccioli. I proprietari hanno accettato anche uno sconto. La cosa fondamentale è che al termine dell'acquisto notarile il Napoli spenderà qualche milione d'euro che oltre a servire per acquisire dei terreni di cui stiamo parlando, servono anche per gli oneri di urbanizzazione che sono obbligatori per legge. Il Comune è pronto ad ampliare e mettere in sicurezza la strada d'accesso per il centro sportivo. Non è affatto saltata la trattativa. Il Napoli deve investire qualche milione per acquistare il terreno, poi magari 40 milioni per il centro sportivo e deve avere la certezza che si tratti di un acquisto a prova di bomba. Dunque, i legali stanno facendo le pulci perché non ci devono essere ostacoli. Purtroppo una particella di questi terreni, che appartengono a queste due società, è risultata ad essere soggetta di un'antica ipoteca. Quanto questa ipoteca possa ostacolare la trattativa non sono in grado di saperlo. Qualora non si riuscisse a rimuovere l'ostacolo le strade sono due: o trovano una nuova particella di terreno che sostituisca quella interessata dall'ipoteca e la cosa va avanti o la trattativa potrebbe saltare. Quello che mi risulta è che Aurelio De Laurentiis vuole andare avanti e aspettare che i tecnici risolvano il problema. Per questo non si è firmato in questi giorni. L'amministrazione di Qualiano si è messa a disposizione. L'acquisto è subordinato all'approvazione della ZES della variazione della destinazione d'uso in edilizia sportiva. De Laurentiis vorrebbe iniziare i lavori con l'anno nuovo, l'idea è cominciare entro la primavera i lavori per il nuovo centro sportivo. Non c'è nessun sequestro, nessuna inchiesta in atto. Sono tutte sciocchezze. C'è una particella che blocca l'acquisto e si sta lavorando per trovare la soluzione a questo problema insorto. L'ostacolo è tecnico giuridico, un'ipoteca è comunque un problema da risolvere. La disponibilità di costruire il centro sportivo a Qualiano è totale".
di Napoli Magazine
09/10/2026 - 15:22
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio, è intervenuto Umberto Chiariello: "Ho letto molte inesattezze. Qual è lo stato dell'arte sui campi sportivi a Qualiano? Faccio una cronologia. Sono stati individuati territori atti a costruire il centro sportivo del Napoli. È previsto un laghetto per un vezzo del Presidente. Sono previsti 10 campi di calcio. Di cui un piccolo stadio da 2000 posti per la Youth League. Sono previsti parcheggi. Occorrono 18 ettari. Il Napoli, dopo un lungo girovagare, si è armato di tecnici professionisti, è andato a fare visure dappertutto. Questi terreni di Qualiano sono stati esaminati in ogni dettaglio: sono stati fatti i carotaggi. Il Presidente De Laurentiis ha voluto conoscere il Sindaco di Qualiano, perché vuole conoscere le persone, perché non vuole avere problemi di natura cammorristica. Ha trovato interlocutori validi. Già nel gennaio 2024 ci fu un primo approccio tra un dirigente del Napoli e l'amministrazione, poi sembrava decaduta questa possibilità. Nel 2025 ha ripreso quota questa possibilità e si è arrivati a identificare i terreni certificati ARPAC, ossia la certificazione che i terreni agricoli siano buoni. Qualcuno ha soffiato sul fuoco e si è fatta circolare che in prossimità dei terreni individuati ci sia una vecchia cava dismessa, da anni chiusa. Questa cava sarebbe stata identificata come una sentina di rifiuti tossici. Ma non è vero. Si tratta di una cava chiusa. Non ci sono discariche nei pressi e non ci sono rifiuti tossici. Questi territori, in parte, erano soggetti a beni ambientali. C'era un vincolo archeologico per cui si sono dovute individuare aree senza questo vincolo. E sono state trovate: ci sono due proprietà che hanno questi terreni. È iniziata così la trattativa. Si è trovato un primo accordo intorno ad una cifra. Si tratta di terreni agricoli. Questa cifra è stata smussata di pochi spiccioli. I proprietari hanno accettato anche uno sconto. La cosa fondamentale è che al termine dell'acquisto notarile il Napoli spenderà qualche milione d'euro che oltre a servire per acquisire dei terreni di cui stiamo parlando, servono anche per gli oneri di urbanizzazione che sono obbligatori per legge. Il Comune è pronto ad ampliare e mettere in sicurezza la strada d'accesso per il centro sportivo. Non è affatto saltata la trattativa. Il Napoli deve investire qualche milione per acquistare il terreno, poi magari 40 milioni per il centro sportivo e deve avere la certezza che si tratti di un acquisto a prova di bomba. Dunque, i legali stanno facendo le pulci perché non ci devono essere ostacoli. Purtroppo una particella di questi terreni, che appartengono a queste due società, è risultata ad essere soggetta di un'antica ipoteca. Quanto questa ipoteca possa ostacolare la trattativa non sono in grado di saperlo. Qualora non si riuscisse a rimuovere l'ostacolo le strade sono due: o trovano una nuova particella di terreno che sostituisca quella interessata dall'ipoteca e la cosa va avanti o la trattativa potrebbe saltare. Quello che mi risulta è che Aurelio De Laurentiis vuole andare avanti e aspettare che i tecnici risolvano il problema. Per questo non si è firmato in questi giorni. L'amministrazione di Qualiano si è messa a disposizione. L'acquisto è subordinato all'approvazione della ZES della variazione della destinazione d'uso in edilizia sportiva. De Laurentiis vorrebbe iniziare i lavori con l'anno nuovo, l'idea è cominciare entro la primavera i lavori per il nuovo centro sportivo. Non c'è nessun sequestro, nessuna inchiesta in atto. Sono tutte sciocchezze. C'è una particella che blocca l'acquisto e si sta lavorando per trovare la soluzione a questo problema insorto. L'ostacolo è tecnico giuridico, un'ipoteca è comunque un problema da risolvere. La disponibilità di costruire il centro sportivo a Qualiano è totale".