A “1 Football Club”, programma radiofonico in onda su 1 Station Radio, è intervenuto l’avvocato Domenico La Marca. Di seguito, un estratto dell’intervista. Come giudica la vittoria del Napoli con il Genoa?
“È stata una partita rocambolesca, in cui determinazione e voglia di andare oltre le difficoltà hanno fatto la differenza. Un match segnato da alcune sbavature, come quella di Buongiorno, che dopo pochi secondi ha messo il Napoli spalle al muro con il rigore trasformato da Malinovskyi. La reazione degli azzurri è stata però quella di una grande squadra, un po’ come già visto nel primo tempo contro il Chelsea: il Napoli è stato bravo a ribaltare l’incontro grazie a uno straordinario McTominay, capace di far saltare letteralmente lo scacchiere tattico di De Rossi. Prima con il tiro che ha portato al tap-in vincente di Højlund, poi mettendosi in proprio con una giocata decisiva. L’uscita di McTominay ha inevitabilmente inciso e nella ripresa il Napoli ha faticato a eludere la pressione del Genoa, che ha disputato una gara intensa ma, obiettivamente, ha prodotto poco al netto degli errori difensivi degli azzurri. Tra questi, il secondo errore di Buongiorno, costato il pareggio firmato da Colombo, e l’ingenua espulsione di Juan Jesus, che ha costretto il Napoli a giocare l’ultimo quarto d’ora in inferiorità numerica. Proprio in questi momenti è emersa la forza caratteriale della squadra: dalla possibilità di vincere al rischio concreto di perdere, il Napoli non ha mai smesso di crederci. Højlund ha impressionato per la capacità di mettere da solo in difficoltà l’intera retroguardia genoana, come nell’azione che ha indotto Ostigard a concedere un calcio d’angolo. Da lì, Vergara, fino a quel momento poco incisivo, ha dimostrato grande personalità trovando la giocata decisiva che ha poi portato al rigore finale, risultato determinante per l’esito dell’incontro”.
Come valuta i due episodi che hanno portato ai due penalty concessi?
“Personalmente, ritengo che si trattasse di due episodi dove si poteva lasciare la decisione all’arbitro in campo. Nel primo caso, Vitinha era già in caduta quando ha impattato su Meret, mentre nel secondo, Vergara viene toccato da Cornet, ma si tratta di un contatto che avrebbe potuto essere valutato direttamente dall’arbitro, anche se in questa stagione sono stati concessi rigori per contatti ancora più lievi. Credo che, se il VAR non fosse intervenuto in entrambe le situazioni e si fosse lasciata l’interpretazione all’arbitro, probabilmente non ci sarebbero state polemiche. D’altro canto, bisogna garantire uniformità di giudizio, quindi se nella prima occasione si decide di mandare l’arbitro all’on-field review, appare naturale che lo stesso procedimento venga applicato anche nel secondo episodio. Mi auguro inoltre che intorno a Vergara non si crei alcun clima di dubbio o sospetto, perché il ragazzo ha sempre dimostrato grande sportività, serietà e professionalità. È un giocatore che subisce spesso molti falli senza protestare e la sua correttezza in campo merita di essere riconosciuta”.
Quanto è importante sostenere Buongiorno in questo momento e che ruolo può avere Conte nel riportarlo ai livelli della scorsa stagione?
“È un bene che la partita sia terminata con una vittoria per il Napoli e che i suoi errori non abbiano inciso sull’esito dell’incontro. È evidente che stia vivendo una stagione particolare, perché siamo abituati a vedere un altro tipo di giocatore: l’anno scorso è stato semplicemente impeccabile, insuperabile nell’uno contro uno, e rappresenta un patrimonio per la società oltre a essere una pedina fondamentale per la nostra nazionale. È un giocatore che va sostenuto, perché è un ragazzo serio che ha sempre dato il massimo per questa maglia. Sono sicuro che Conte troverà il modo di recuperarlo, e non solo sul piano tecnico: già nella sfida con il Como sarà una scelta importante decidere se schierarlo o meno, ma sono convinto che, con il lavoro di Conte e l’impegno dello stesso Buongiorno, il difensore potrà ritrovare i livelli straordinari della scorsa stagione”.
Che partita si aspetta tra Napoli e Como?
“Giocare a soli tre giorni di distanza contro un Como, che invece ha potuto riposare per ben nove giorni, non è l’ideale, soprattutto per una squadra come il Napoli che viene da un mese di gennaio molto intenso, con un notevole dispendio di energie fisiche e mentali, e che deve ancora fare i conti con l’emergenza infortuni. Non sarà semplice affrontare un Como che, oltre a presentarsi fresco, avrà sicuramente voglia di sorprendere e cercherà di qualificarsi per una prestigiosa semifinale di Coppa Italia. Mi aspetto quindi alcune rotazioni, anche se l’organico a disposizione del Napoli è limitato, considerando che la Coppa Italia e la semifinale con l’Inter rappresentano un obiettivo importante, ma al contempo domenica ci sarà una sfida delicatissima contro la Roma, fondamentale in ottica Champions League”.
Come valuta il pari tra Juventus e Lazio?
“È stata una partita complicata per la Juventus, nonostante un approccio iniziale positivo, soprattutto considerando il poco tempo a disposizione per recuperare energie dopo la sfida di Bergamo. L’incontro si è improvvisamente messo in salita a causa di un errore a centrocampo, che ha spalancato la strada all’unica azione realmente pericolosa della Lazio nel primo tempo. Nella ripresa, l’immediato raddoppio dei biancocelesti avrebbe potuto minare le certezze di una squadra già provata sul piano fisico. Al contrario, i bianconeri hanno reagito con un forcing notevole, creando una lunga serie di occasioni da gol e riuscendo a trovare le reti con McKennie e Kalulu, raggiungendo così un pareggio meritato all’ultimo minuto. Entrambi i giocatori si stanno esaltando sotto la guida di Spalletti. Resta però un aspetto su cui la Juventus deve necessariamente migliorare: la capacità di capitalizzare l’enorme mole di gioco prodotta. È una difficoltà già emersa in altre occasioni, come nella sfida di Coppa Italia contro l’Atalanta, dove la squadra aveva creato molto senza riuscire a raccogliere quanto meritato”.
Il derby d’Italia può rappresentare uno snodo chiave per la stagione di Inter e Juventus?
“Si tratta di una sfida delicata, perché la Juventus affronta un calendario di febbraio molto complicato: oltre alla partita contro l’Inter, è attesa dalla doppia sfida con il Galatasaray in Champions League, e dovrà poi misurarsi con Como e Roma. Sarà quindi una giornata di campionato molto interessante in ottica Champions, visto che oltre al derby d’Italia ci sarà anche la sfida tra Napoli e Roma. L’Inter arriva al big match con una forma smagliante, capace di ottenere vittorie consecutive e di gestire la rosa in modo quasi scientifico. Tuttavia, se c’è un piccolo neo nella grande stagione nerazzurra, è la difficoltà a vincere nei big match. La Juventus, dal canto suo, ha finora perso solo l’unica partita negli scontri diretti all’andata contro il Napoli, dimostrando di sapersi esprimere al massimo livello nelle gare di alto profilo”.
di Napoli Magazine
10/02/2026 - 13:47
A “1 Football Club”, programma radiofonico in onda su 1 Station Radio, è intervenuto l’avvocato Domenico La Marca. Di seguito, un estratto dell’intervista. Come giudica la vittoria del Napoli con il Genoa?
“È stata una partita rocambolesca, in cui determinazione e voglia di andare oltre le difficoltà hanno fatto la differenza. Un match segnato da alcune sbavature, come quella di Buongiorno, che dopo pochi secondi ha messo il Napoli spalle al muro con il rigore trasformato da Malinovskyi. La reazione degli azzurri è stata però quella di una grande squadra, un po’ come già visto nel primo tempo contro il Chelsea: il Napoli è stato bravo a ribaltare l’incontro grazie a uno straordinario McTominay, capace di far saltare letteralmente lo scacchiere tattico di De Rossi. Prima con il tiro che ha portato al tap-in vincente di Højlund, poi mettendosi in proprio con una giocata decisiva. L’uscita di McTominay ha inevitabilmente inciso e nella ripresa il Napoli ha faticato a eludere la pressione del Genoa, che ha disputato una gara intensa ma, obiettivamente, ha prodotto poco al netto degli errori difensivi degli azzurri. Tra questi, il secondo errore di Buongiorno, costato il pareggio firmato da Colombo, e l’ingenua espulsione di Juan Jesus, che ha costretto il Napoli a giocare l’ultimo quarto d’ora in inferiorità numerica. Proprio in questi momenti è emersa la forza caratteriale della squadra: dalla possibilità di vincere al rischio concreto di perdere, il Napoli non ha mai smesso di crederci. Højlund ha impressionato per la capacità di mettere da solo in difficoltà l’intera retroguardia genoana, come nell’azione che ha indotto Ostigard a concedere un calcio d’angolo. Da lì, Vergara, fino a quel momento poco incisivo, ha dimostrato grande personalità trovando la giocata decisiva che ha poi portato al rigore finale, risultato determinante per l’esito dell’incontro”.
Come valuta i due episodi che hanno portato ai due penalty concessi?
“Personalmente, ritengo che si trattasse di due episodi dove si poteva lasciare la decisione all’arbitro in campo. Nel primo caso, Vitinha era già in caduta quando ha impattato su Meret, mentre nel secondo, Vergara viene toccato da Cornet, ma si tratta di un contatto che avrebbe potuto essere valutato direttamente dall’arbitro, anche se in questa stagione sono stati concessi rigori per contatti ancora più lievi. Credo che, se il VAR non fosse intervenuto in entrambe le situazioni e si fosse lasciata l’interpretazione all’arbitro, probabilmente non ci sarebbero state polemiche. D’altro canto, bisogna garantire uniformità di giudizio, quindi se nella prima occasione si decide di mandare l’arbitro all’on-field review, appare naturale che lo stesso procedimento venga applicato anche nel secondo episodio. Mi auguro inoltre che intorno a Vergara non si crei alcun clima di dubbio o sospetto, perché il ragazzo ha sempre dimostrato grande sportività, serietà e professionalità. È un giocatore che subisce spesso molti falli senza protestare e la sua correttezza in campo merita di essere riconosciuta”.
Quanto è importante sostenere Buongiorno in questo momento e che ruolo può avere Conte nel riportarlo ai livelli della scorsa stagione?
“È un bene che la partita sia terminata con una vittoria per il Napoli e che i suoi errori non abbiano inciso sull’esito dell’incontro. È evidente che stia vivendo una stagione particolare, perché siamo abituati a vedere un altro tipo di giocatore: l’anno scorso è stato semplicemente impeccabile, insuperabile nell’uno contro uno, e rappresenta un patrimonio per la società oltre a essere una pedina fondamentale per la nostra nazionale. È un giocatore che va sostenuto, perché è un ragazzo serio che ha sempre dato il massimo per questa maglia. Sono sicuro che Conte troverà il modo di recuperarlo, e non solo sul piano tecnico: già nella sfida con il Como sarà una scelta importante decidere se schierarlo o meno, ma sono convinto che, con il lavoro di Conte e l’impegno dello stesso Buongiorno, il difensore potrà ritrovare i livelli straordinari della scorsa stagione”.
Che partita si aspetta tra Napoli e Como?
“Giocare a soli tre giorni di distanza contro un Como, che invece ha potuto riposare per ben nove giorni, non è l’ideale, soprattutto per una squadra come il Napoli che viene da un mese di gennaio molto intenso, con un notevole dispendio di energie fisiche e mentali, e che deve ancora fare i conti con l’emergenza infortuni. Non sarà semplice affrontare un Como che, oltre a presentarsi fresco, avrà sicuramente voglia di sorprendere e cercherà di qualificarsi per una prestigiosa semifinale di Coppa Italia. Mi aspetto quindi alcune rotazioni, anche se l’organico a disposizione del Napoli è limitato, considerando che la Coppa Italia e la semifinale con l’Inter rappresentano un obiettivo importante, ma al contempo domenica ci sarà una sfida delicatissima contro la Roma, fondamentale in ottica Champions League”.
Come valuta il pari tra Juventus e Lazio?
“È stata una partita complicata per la Juventus, nonostante un approccio iniziale positivo, soprattutto considerando il poco tempo a disposizione per recuperare energie dopo la sfida di Bergamo. L’incontro si è improvvisamente messo in salita a causa di un errore a centrocampo, che ha spalancato la strada all’unica azione realmente pericolosa della Lazio nel primo tempo. Nella ripresa, l’immediato raddoppio dei biancocelesti avrebbe potuto minare le certezze di una squadra già provata sul piano fisico. Al contrario, i bianconeri hanno reagito con un forcing notevole, creando una lunga serie di occasioni da gol e riuscendo a trovare le reti con McKennie e Kalulu, raggiungendo così un pareggio meritato all’ultimo minuto. Entrambi i giocatori si stanno esaltando sotto la guida di Spalletti. Resta però un aspetto su cui la Juventus deve necessariamente migliorare: la capacità di capitalizzare l’enorme mole di gioco prodotta. È una difficoltà già emersa in altre occasioni, come nella sfida di Coppa Italia contro l’Atalanta, dove la squadra aveva creato molto senza riuscire a raccogliere quanto meritato”.
Il derby d’Italia può rappresentare uno snodo chiave per la stagione di Inter e Juventus?
“Si tratta di una sfida delicata, perché la Juventus affronta un calendario di febbraio molto complicato: oltre alla partita contro l’Inter, è attesa dalla doppia sfida con il Galatasaray in Champions League, e dovrà poi misurarsi con Como e Roma. Sarà quindi una giornata di campionato molto interessante in ottica Champions, visto che oltre al derby d’Italia ci sarà anche la sfida tra Napoli e Roma. L’Inter arriva al big match con una forma smagliante, capace di ottenere vittorie consecutive e di gestire la rosa in modo quasi scientifico. Tuttavia, se c’è un piccolo neo nella grande stagione nerazzurra, è la difficoltà a vincere nei big match. La Juventus, dal canto suo, ha finora perso solo l’unica partita negli scontri diretti all’andata contro il Napoli, dimostrando di sapersi esprimere al massimo livello nelle gare di alto profilo”.