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CALCIO
L'ANALISI - Sconcerti: "Caso Salernitana gestito male, ora l'Atalanta è la vera anti-Inter"
15.12.2021 16:49 di Napoli Magazine

Mario Sconcerti, giornalista, ha parlato nel corso di 'Maracanà' su TMW Radio. Queste le sue dichiarazioni:

 

Caso Salernitana, si parla di offerte non concrete e di rischio esclusione. Chi il maggior responsabile?
"Era una operazione corretta che andava contro il regolamento però. Non si potevano avere società professionistiche, non solo di Serie A, quindi ci sono sempre state deroghe per Lotito e De Laurentiis con il Bari. Si è data una continuità a una situazione che non era regolare. Adesso è diventata una palude. Magari qualcuno c'è ma aspetta ad uscire fuori, sfruttando magari l'esclusione del club. Tutti sono colpevoli. L'intera gestione della Federcalcio è stata di comodità. E' l'intera azienda Serie A che ha difficoltà a vivere bene, con alcune eccezioni. Da anni è gestita in un modo molto accomodante. Negli ultimi anni almeno dieci società hanno cambiato proprietà, finendo in mano a fondi o proprietari americani".

 

Se la Salernitana non dovesse trovare acquirenti, la squadra che non è salita in A al suo posto può chiedere un risarcimento?
"La gara è stata regolare, almeno da un punto di vista della Federazione, perché c'era una deroga. E' la situazione attuale che è molto meno regolare. E' stata una situazione gestita a colpi di deroghe. Esclusione? Certo che si crea un danno".

 

Milan-Napoli, si decide l'anti-Inter?
"Se dovesse vincere il Milan, il Napoli andrebbe lontano e conclamerebbe uno stato di forte difficoltà. Sarebbe un colpo serio alle ambizioni del Napoli. Credo che l'anti-Inter adesso sia l'Atalanta, ma ha qualche problema. Se gli viene un raffreddore a Zapata, può sistemare in modo diverso la squadra ma non ha sostituti veri". 

 

La Fiorentina va forte:
"Lo scorso anno stava per retrocedere. Ha un giocatore straordinario che la sta trascinando, segando il 50% dei gol. E' una cosa che Ronaldo non ha mai fatto, ma anche Va Basten, Higuain. E' una cura, ma anche una malattia, perché vuol dire che non hai un altro che segna al suo posto. Ha perso troppe partite però, vuol dire che ci sono dei problemi strutturarli per fare un passo come la Champions. Italiano però sta facendo un grande lavoro, perché la squadra non è un granchè".

 

Allegri e Mourinho sono capaci di dare un'identità di gioco o sono solo gestori?
"Mourinho lo conosco poco, mi sembra un allenatore da grande società, con grandi mezzi. Quando vinse in Italia non c'era la Juve poi. Non amo Mourinho perché parla tanto e sono di parere diverso rispetto al suo, ma questo non vuol dire che non abbia ragione. Allegri ha vinto Scudetti, raggiunto finali di Champions, Mourinho ha fatto grandissime cose, è un intuitivo. E' sempre stato una copertura per i giocatori, oggi invece li accusa. E questo non mi piace".

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