Lino Banfi, attore, ha commentato a Radio FirenzeViola il momento della Roma: "Non sono andato spesso, ma per il match contro la Fiorentina andrò allo stadio perché se la Roma vince c'è qualche filo di speranza per il quarto posto, dopo il pareggio della Juventus contro l'Hellas Verona. Fiorentina? A me fa piacere se resta in Serie A, ma spero che perda contro la Roma, tanto penso che i viola si salveranno comunque. Tutte le volte che incontro De Sisti mi dice che lui ha fatto tante cose in carriera ma tutti gli ricordano la partita della Fiorentina contro la Longobarda nel film con me e gli dicono di salutarmi. Scontro Gasperini-Ranieri? Ranieri, quando un mesetto fa andai in visita a sorpresa alla Roma per far sorridere un po' i giocatori, non c'era ma appena lo seppe venne da lontano ad abbracciarmi e mangiammo qualcosa insieme, c'era un po' di amicizia. Mentre non conoscevo l'allenatore che ho conosciuto in quell'occasione. Mi sembra giusto che sia rimasto solo uno e non due, perché tutti e due freschi dall'essere allenatore di una squadra che amano, poteva essere difficile dividere un'opinione in due quando si hanno gli stessi gusti. Poi magari potevano trovare un altro modo".
di Napoli Magazine
04/05/2026 - 14:40
Lino Banfi, attore, ha commentato a Radio FirenzeViola il momento della Roma: "Non sono andato spesso, ma per il match contro la Fiorentina andrò allo stadio perché se la Roma vince c'è qualche filo di speranza per il quarto posto, dopo il pareggio della Juventus contro l'Hellas Verona. Fiorentina? A me fa piacere se resta in Serie A, ma spero che perda contro la Roma, tanto penso che i viola si salveranno comunque. Tutte le volte che incontro De Sisti mi dice che lui ha fatto tante cose in carriera ma tutti gli ricordano la partita della Fiorentina contro la Longobarda nel film con me e gli dicono di salutarmi. Scontro Gasperini-Ranieri? Ranieri, quando un mesetto fa andai in visita a sorpresa alla Roma per far sorridere un po' i giocatori, non c'era ma appena lo seppe venne da lontano ad abbracciarmi e mangiammo qualcosa insieme, c'era un po' di amicizia. Mentre non conoscevo l'allenatore che ho conosciuto in quell'occasione. Mi sembra giusto che sia rimasto solo uno e non due, perché tutti e due freschi dall'essere allenatore di una squadra che amano, poteva essere difficile dividere un'opinione in due quando si hanno gli stessi gusti. Poi magari potevano trovare un altro modo".