Calcio
L'ELOGIO - Borghi: "Genoa-Napoli, De Bruyne il volto di copertina della vittoria azzurra, titolarissimo o meraviglioso 12esimo uomo?"
24.08.2026 19:56 di Napoli Magazine
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Stefano Borghi, giornalista, è intervenuto sul suo canale Youtube: "È stata una partita difficilissima per il Napoli. Il Genoa è una squadra con un’identità chiara, trasmessa da De Rossi, ed è stato lo stesso Genoa che avevamo visto già l’anno scorso, nella prima fase della gestione del tecnico. L’ambiente di Marassi è quello che conosciamo e fa la differenza. Il Genoa mi è piaciuto tantissimo: nei primi 20-25 minuti, ma anche per tutta la prima mezz’ora, ha messo in grande difficoltà il Napoli con coraggio e spirito. Ha avuto il difetto di non riuscire a rendersi pericoloso, se non con quel bel tiro di Vitinha, terminato fuori, nato da una costruzione sbagliata del Napoli. Rafa Marin l’ho visto molto in difficoltà nella partita di Genova. È proprio questo l’aspetto sul quale deve lavorare il Genoa: trovare la capacità mentale, collettiva e tecnica di essere più pericoloso davanti, perché deve capitalizzare momenti del genere. Credo che lo abbia fatto capire anche De Rossi quando ha parlato di calcio nel post-partita. Successivamente il Napoli è cresciuto leggermente all’interno del match e i cambi hanno permesso alla squadra di Allegri di conquistare il risultato. De Bruyne è entrato e ha segnato. Limitandoci ai riscontri del campo, però, De Bruyne è entrato, ha segnato scaricando il pallone in porta con grande veemenza e ha poi partecipato all’azione del definitivo 2-0. È sicuramente lui il volto di copertina della vittoria del Napoli. Adesso bisogna capire se Kevin De Bruyne entrerà nello scacchiere di Allegri da titolarissimo, come un giocatore che quando sta bene rappresenta un punto cardinale assoluto, oppure se, provocatoriamente, possa diventare un’alternativa decisiva e un meraviglioso dodicesimo uomo, capace di portare enormi benefici. Una condizione che, però, deve accettare soprattutto De Bruyne, perché stiamo parlando di Kevin De Bruyne. È poi necessario inserirlo all’interno di un preciso discorso tattico".

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L'ELOGIO - Borghi: "Genoa-Napoli, De Bruyne il volto di copertina della vittoria azzurra, titolarissimo o meraviglioso 12esimo uomo?"

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24/08/2026 - 19:56

Stefano Borghi, giornalista, è intervenuto sul suo canale Youtube: "È stata una partita difficilissima per il Napoli. Il Genoa è una squadra con un’identità chiara, trasmessa da De Rossi, ed è stato lo stesso Genoa che avevamo visto già l’anno scorso, nella prima fase della gestione del tecnico. L’ambiente di Marassi è quello che conosciamo e fa la differenza. Il Genoa mi è piaciuto tantissimo: nei primi 20-25 minuti, ma anche per tutta la prima mezz’ora, ha messo in grande difficoltà il Napoli con coraggio e spirito. Ha avuto il difetto di non riuscire a rendersi pericoloso, se non con quel bel tiro di Vitinha, terminato fuori, nato da una costruzione sbagliata del Napoli. Rafa Marin l’ho visto molto in difficoltà nella partita di Genova. È proprio questo l’aspetto sul quale deve lavorare il Genoa: trovare la capacità mentale, collettiva e tecnica di essere più pericoloso davanti, perché deve capitalizzare momenti del genere. Credo che lo abbia fatto capire anche De Rossi quando ha parlato di calcio nel post-partita. Successivamente il Napoli è cresciuto leggermente all’interno del match e i cambi hanno permesso alla squadra di Allegri di conquistare il risultato. De Bruyne è entrato e ha segnato. Limitandoci ai riscontri del campo, però, De Bruyne è entrato, ha segnato scaricando il pallone in porta con grande veemenza e ha poi partecipato all’azione del definitivo 2-0. È sicuramente lui il volto di copertina della vittoria del Napoli. Adesso bisogna capire se Kevin De Bruyne entrerà nello scacchiere di Allegri da titolarissimo, come un giocatore che quando sta bene rappresenta un punto cardinale assoluto, oppure se, provocatoriamente, possa diventare un’alternativa decisiva e un meraviglioso dodicesimo uomo, capace di portare enormi benefici. Una condizione che, però, deve accettare soprattutto De Bruyne, perché stiamo parlando di Kevin De Bruyne. È poi necessario inserirlo all’interno di un preciso discorso tattico".