Nel corso del programma “Serie A Live” in onda su Premium Sport, l’attaccante della Juventus Federico Bernardeschi dichiara: “E’ stato un gol importante, era fondamentale vincere per continuare la nostra cavalcata. Abbiamo dato una grande risposta in un campo non facile: siamo soddisfatti per i 3 punti presi. Abbiamo dimostrato di essere una squadra compatta con una mentalità vincente. Quando si torna dove si è giocato fa sempre piacere. Poi segnare e prendere i 3 punti è un’emozione ancora più grande. L’esultanza dopo il gol? Ho esultato perché credo che un professionista debba rispettare i propri tifosi. Ho sempre detto che ringrazio la Fiorentina per come mi ha trattato e per come mi ha cresciuto e la ringrazierò sempre ma ora gioco per un’altra squadra, ho fatto una scelta professionale e voglio portare rispetto a questi tifosi. Ringrazio anche tutti i miei compagni perché mi sono stati vicini in una gara non facile per me. L’ambientamento in uno spogliatoio pieno di campioni? Ci sono state delle difficoltà perché non è facile entrare in una squadra così che ha vinto sei Scudetti di fila. Ma se mi sono ambientato bene è perché tutti mi hanno fatto sentire subito a casa: è merito dei compagni e di chi lavora per la Juve. Quattro dei sei gol che ho fatto sono arrivati quando sono partito titolare? Io faccio parte di una grandissima squadra dove ogni giorno si lotta per vincere. Il mister fa le sue scelte e un professionista deve accettarle e deve farsi trovare pronto al momento opportuno”.
L’attaccante della Juventus Federico Bernardeschi ha parlato ai microfoni di Sky Sport HD nel post partita di Fiorentina-Juventus (0-2).
Ci riassumi la tua serata?
C’è stata un po’ di emozione, credo sia normale e credo che tutto sommato sia andata bene, quindi sono molto felice.
Ad ogni tuo tocco c’erano fischi. Ha colpito vederti uscire dal campo per ultimo, dopo il riscaldamento, fissando la Fiesole che t’insultava. Ci aiuti a capire quel momento?
Un professionista fa delle scelte e le deve portare avanti, come è giusto che sia. Poi, ovviamente, c’è chi è contro e chi è a favore. Credo che tante cose andrebbero evitate, però questo fa parte del calcio, è normale, ci sono tifoserie e tifoserie. Io faccio parte della Juventus e porto rispetto ai miei tifosi, non ho fatto nulla di eclatante, anzi, penso di essere stato rispettoso nei confronti di tutti.
L’esultanza dopo il gol è stata naturale?
Sì, perché un giocatore deve portare rispetto ai propri tifosi. Io ringrazierò sempre la società Fiorentina perché mi ha fatto crescere, mi ha fatto maturare e se sono arrivato alla Juventus è anche per merito loro, quindi la mia riconoscenza nei confronti della società viola non mancherà mai, però credo che un professionista debba portare avanti delle sue idee e debba portare rispetto ai propri tifosi.
Cosa ti ha detto Higuain abbracciandoti dopo il gol?
…che mi aveva detto che avrei segnato. Ringrazio tutti perché mi sono stati molto vicino in questa serata che per me non era facile, tutti i miei compagni mi hanno dato una mano, mi hanno caricato, mi hanno fatto stare sereno e tranquillo.
Non sembravi particolarmente teso
E’ vero, ero abbastanza tranquillo, perché è normale e fa parte del gioco quando una persona è consapevole di se stessa e dell’uomo che è. Poi, ovviamente, le difficoltà ci sono sia nella vita che nello sport, però credo che questo faccia parte sia del calcio che della vita.
Non c’è mai stato dubbio che avresti tirato tu la punizione che ha portato al tuo gol?
Sulla punizione io ho spostato prima la palla perché volutamente aspettavo lui. Poi, da lì, ci siamo guardati io e Pjanic e abbiamo deciso che il portiere era messo un po’ male e quindi era il caso di tirare là. E così è stato. Ovviamente non è mai semplice. Col Sassuolo l’avevo tirata in curva perché la punizione è una questione di concentrazione, quindi se non sei concentrato al 100%, difficilmente riesci a calciarla bene.
Chi vincerà lo Scudetto?
Noi pensiamo partita dopo partita e facciamo dopo ogni partita un’analisi veramente approfondita per poi ripetere le cose positive. E’ un periodo difficile, un periodo tosto per noi con tante partite importanti. Adesso bisognerà pensare al Tottenham e fare una grandissima partita.
di Napoli Magazine
10/02/2018 - 00:31
Nel corso del programma “Serie A Live” in onda su Premium Sport, l’attaccante della Juventus Federico Bernardeschi dichiara: “E’ stato un gol importante, era fondamentale vincere per continuare la nostra cavalcata. Abbiamo dato una grande risposta in un campo non facile: siamo soddisfatti per i 3 punti presi. Abbiamo dimostrato di essere una squadra compatta con una mentalità vincente. Quando si torna dove si è giocato fa sempre piacere. Poi segnare e prendere i 3 punti è un’emozione ancora più grande. L’esultanza dopo il gol? Ho esultato perché credo che un professionista debba rispettare i propri tifosi. Ho sempre detto che ringrazio la Fiorentina per come mi ha trattato e per come mi ha cresciuto e la ringrazierò sempre ma ora gioco per un’altra squadra, ho fatto una scelta professionale e voglio portare rispetto a questi tifosi. Ringrazio anche tutti i miei compagni perché mi sono stati vicini in una gara non facile per me. L’ambientamento in uno spogliatoio pieno di campioni? Ci sono state delle difficoltà perché non è facile entrare in una squadra così che ha vinto sei Scudetti di fila. Ma se mi sono ambientato bene è perché tutti mi hanno fatto sentire subito a casa: è merito dei compagni e di chi lavora per la Juve. Quattro dei sei gol che ho fatto sono arrivati quando sono partito titolare? Io faccio parte di una grandissima squadra dove ogni giorno si lotta per vincere. Il mister fa le sue scelte e un professionista deve accettarle e deve farsi trovare pronto al momento opportuno”.
L’attaccante della Juventus Federico Bernardeschi ha parlato ai microfoni di Sky Sport HD nel post partita di Fiorentina-Juventus (0-2).
Ci riassumi la tua serata?
C’è stata un po’ di emozione, credo sia normale e credo che tutto sommato sia andata bene, quindi sono molto felice.
Ad ogni tuo tocco c’erano fischi. Ha colpito vederti uscire dal campo per ultimo, dopo il riscaldamento, fissando la Fiesole che t’insultava. Ci aiuti a capire quel momento?
Un professionista fa delle scelte e le deve portare avanti, come è giusto che sia. Poi, ovviamente, c’è chi è contro e chi è a favore. Credo che tante cose andrebbero evitate, però questo fa parte del calcio, è normale, ci sono tifoserie e tifoserie. Io faccio parte della Juventus e porto rispetto ai miei tifosi, non ho fatto nulla di eclatante, anzi, penso di essere stato rispettoso nei confronti di tutti.
L’esultanza dopo il gol è stata naturale?
Sì, perché un giocatore deve portare rispetto ai propri tifosi. Io ringrazierò sempre la società Fiorentina perché mi ha fatto crescere, mi ha fatto maturare e se sono arrivato alla Juventus è anche per merito loro, quindi la mia riconoscenza nei confronti della società viola non mancherà mai, però credo che un professionista debba portare avanti delle sue idee e debba portare rispetto ai propri tifosi.
Cosa ti ha detto Higuain abbracciandoti dopo il gol?
…che mi aveva detto che avrei segnato. Ringrazio tutti perché mi sono stati molto vicino in questa serata che per me non era facile, tutti i miei compagni mi hanno dato una mano, mi hanno caricato, mi hanno fatto stare sereno e tranquillo.
Non sembravi particolarmente teso
E’ vero, ero abbastanza tranquillo, perché è normale e fa parte del gioco quando una persona è consapevole di se stessa e dell’uomo che è. Poi, ovviamente, le difficoltà ci sono sia nella vita che nello sport, però credo che questo faccia parte sia del calcio che della vita.
Non c’è mai stato dubbio che avresti tirato tu la punizione che ha portato al tuo gol?
Sulla punizione io ho spostato prima la palla perché volutamente aspettavo lui. Poi, da lì, ci siamo guardati io e Pjanic e abbiamo deciso che il portiere era messo un po’ male e quindi era il caso di tirare là. E così è stato. Ovviamente non è mai semplice. Col Sassuolo l’avevo tirata in curva perché la punizione è una questione di concentrazione, quindi se non sei concentrato al 100%, difficilmente riesci a calciarla bene.
Chi vincerà lo Scudetto?
Noi pensiamo partita dopo partita e facciamo dopo ogni partita un’analisi veramente approfondita per poi ripetere le cose positive. E’ un periodo difficile, un periodo tosto per noi con tante partite importanti. Adesso bisognerà pensare al Tottenham e fare una grandissima partita.