Roberto Di Matteo, ex tecnico del Chelsea, ha rilasciato un'intervista a Flashscore e CANAL+. Ecco le sue parole sulla vittoria del Chelsea nel 2012: "Se mi dà fastidio l'etichetta di allenatore più vincente ad interim? Assolutamente no. È diventata una battuta tra amici. Io pensavo solo a dare il massimo per i giocatori, il club e i tifosi. È stata una montagna russa. Abbiamo avuto difficoltà in campionato, c’erano problemi e Andre Villas-Boas – un caro amico – è andato via. Mi hanno chiesto di prendere la squadra fino a fine stagione. È stato impegnativo ma anche divertente, e il finale è stato qualcosa che nessuno avrebbe potuto immaginare. Sembrava il finale perfetto di un film. La gara più emozionante? Il ritorno contro il Napoli a Stamford Bridge. Dovevamo ribaltare la sconfitta. L’atmosfera era incredibile. Sento ancora il boato quando abbiamo passato il turno. Quella notte sembrava tutto possibile. Festeggiammo in hotel, sul rooftop. C’erano i giocatori e le famiglie. Nessuno ha dormito. È stato inaspettato, e per questo ancora più bello".
di Napoli Magazine
01/01/2026 - 19:30
Roberto Di Matteo, ex tecnico del Chelsea, ha rilasciato un'intervista a Flashscore e CANAL+. Ecco le sue parole sulla vittoria del Chelsea nel 2012: "Se mi dà fastidio l'etichetta di allenatore più vincente ad interim? Assolutamente no. È diventata una battuta tra amici. Io pensavo solo a dare il massimo per i giocatori, il club e i tifosi. È stata una montagna russa. Abbiamo avuto difficoltà in campionato, c’erano problemi e Andre Villas-Boas – un caro amico – è andato via. Mi hanno chiesto di prendere la squadra fino a fine stagione. È stato impegnativo ma anche divertente, e il finale è stato qualcosa che nessuno avrebbe potuto immaginare. Sembrava il finale perfetto di un film. La gara più emozionante? Il ritorno contro il Napoli a Stamford Bridge. Dovevamo ribaltare la sconfitta. L’atmosfera era incredibile. Sento ancora il boato quando abbiamo passato il turno. Quella notte sembrava tutto possibile. Festeggiammo in hotel, sul rooftop. C’erano i giocatori e le famiglie. Nessuno ha dormito. È stato inaspettato, e per questo ancora più bello".