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CALCIO
L'EX - Rastelli: "Gattuso da quando ha preso la panchina del Napoli ha raddrizzato la stagione, se ricordate com'erano messe le cose"
21.01.2021 22:51 di Napoli Magazine

Massimo Rastelli, allenatore, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di TMW Radio: "Supercoppa? Partita bloccata, le due squadre avevano più paura di non subire che gol che voglia di farlo. Szczesny è stato bravissimo su Lozano, poi su palla inattiva ecco il gol della Juventus: la sfida l'hanno decisa gli episodi. Serie A? Questo campionato sarà irripetibile: si gioca senza pubblico, le squadre che non hanno fatto preparazione... La classifica è figlia di una stagione in cui ci sono squadre che senza tifosi riescono a dare di più, col fattore campo andato a farsi benedire c'è ogni risultato possibile. Il Milan è la vera sorpresa: è l'unica squadra ad avere avuto un rendimento costante, quasi come fosse un campionato normale. Vedere Torino e Genoa là sotto fa capire che non abbiano rispettato il pronostico di inizio stagione. Bene le neo-promosse, soprattutto Benevento e Spezia, mentre dopo un inizio timido sta venendo fuori anche il Crotone. La classifica è comunque divisa in due blocchi: dal Verona in su si punta all'Europa, dal Benevento in giù alla salvezza. Gattuso? Rino da quando ha preso la panchina del Napoli ha raddrizzato la stagione, se ricordate com'erano messe le cose... Ha consolidato la difesa, anello debole, e vincendo la Coppa Italia ha dato anche identità e anima alla squadra. Quest'anno si è trovato in mille difficoltà, e nel momento topico tra Covid e infortuni ha perso giocatori importanti. Con venti partite in novanta giorni, il Napoli non è riuscito ad avere continuità nelle prestazioni: detto ciò secondo me sta facendo comunque un buon lavoro, anche se una piazza storica come Napoli pretende e prende ogni sconfitta come un grande dramma. Barella? Dirlo ora è facile ma a 19 anni mostrava già grande personalità. Questa è la caratteristica che fa capire dove può arrivare un calciatore: si è fatto le ossa e anno dopo anno è migliorato. Lì si fa la differenza. Ha sempre mostrato naturalezza nel vestire una maglia pesante come quella dell'Inter, ma anche della Nazionale: sembra esserci da anni. Castrovilli? Ho visto tante partite della Fiorentina, e anche io ho notato un'involuzione di Castrovilli rispetto alla passata stagione, in cui ha disputato un campionato straordinario al debutto in Serie A. Doveva essere l'anno della consacrazione, ma dopo un buon inizio, che faceva propendere per un andamento differente, si è spento assieme al resto della sua squadra. Ha perso convinzione, gli riesce tutto più difficile e può darsi che dipenda anche dal fatto che Ribery è uno che non puoi limitare. Va detto che però Ribery c'era pure lo scorso anno... Sicuramente è una chiave di lettura, ma penso che Gaetano debba intanto ritrovarsi perché i calciatori intelligenti sanno integrarsi".

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