Calcio
L'OPINIONE - Cannavo: "Calcio italiano? Il problema è nei settori giovanili, solo l'Atalanta investe"
02.04.2026 22:50 di Napoli Magazine
aA

Fabio Cannavo, giornalista di Radio Marte, ha parlato nel corso di Siamo Tutti Allenatori: "Calcio italiano? C’è chi se la prende con Bastoni, chi con Retegui. C’è qualcuno che dice ci siano troppi stranieri in campo in A, altre persone dicono che il livello della Serie A è basso. Altri puntano il dito su Gravina, come se qualcun’altro potesse farci risalire la china. Il vero dramma del sistema calcio sono le giovanili, il problema è rappresentato da chi insegna calcio ai giovani. In molte scuole calcio ci sono personaggi che vengono messi lì per amicizia e non per competenze, gente che fa finta di allenare. Oggi manca professionalità, manca la voglia di coltivare il talento. Prima si giocava a calcio per divertirsi, oggi gli allenatori pensano a vincere anche la partita dell’oratorio. Non c’è professionalità da parte di chi dovrebbe insegnare ai bambini questo gioco. Ci sono bambini di 10 anni che hanno già il procuratore che deve guadagnarci su quel bambino. Molti ragazzini giocano perchè pagano, chi mette qualcosa di soldi in più per far giocare il figlio. Ci sono genitori che aprono canali su Tik Tok da migliaia di followers per i figli di sette anni. Non c’è più divertimento nel giocare a calcio, oggi c’è solo voglia di emergere, basta che si emerga, in qualsiasi modo. Il problema del calcio, in Italia, è culturale. Le parole di De Laurentiis? Non mi è piaciuto il suo intervento perchè non ha dato soluzioni. De Laurentiis, come tanti altri in Italia, ha la pecca di non investire sui giovani. Oggi l’unica società, in Italia, che davvero costruisce col settore giovanile è l’Atalanta. Per il resto nessuno se ne frega, prendono solo stranieri a quattro soldi e per far guadagnare la pagnotta a diversi procuratori. Ce la prendiamo con Gravina, con Esposito o con Bastoni, ma bisognerebbe andare a fondo".

ULTIMISSIME CALCIO
TUTTE LE ULTIMISSIME
NOTIZIE SUCCESSIVE >>>
L'OPINIONE - Cannavo: "Calcio italiano? Il problema è nei settori giovanili, solo l'Atalanta investe"

di Napoli Magazine

02/04/2026 - 22:50

Fabio Cannavo, giornalista di Radio Marte, ha parlato nel corso di Siamo Tutti Allenatori: "Calcio italiano? C’è chi se la prende con Bastoni, chi con Retegui. C’è qualcuno che dice ci siano troppi stranieri in campo in A, altre persone dicono che il livello della Serie A è basso. Altri puntano il dito su Gravina, come se qualcun’altro potesse farci risalire la china. Il vero dramma del sistema calcio sono le giovanili, il problema è rappresentato da chi insegna calcio ai giovani. In molte scuole calcio ci sono personaggi che vengono messi lì per amicizia e non per competenze, gente che fa finta di allenare. Oggi manca professionalità, manca la voglia di coltivare il talento. Prima si giocava a calcio per divertirsi, oggi gli allenatori pensano a vincere anche la partita dell’oratorio. Non c’è professionalità da parte di chi dovrebbe insegnare ai bambini questo gioco. Ci sono bambini di 10 anni che hanno già il procuratore che deve guadagnarci su quel bambino. Molti ragazzini giocano perchè pagano, chi mette qualcosa di soldi in più per far giocare il figlio. Ci sono genitori che aprono canali su Tik Tok da migliaia di followers per i figli di sette anni. Non c’è più divertimento nel giocare a calcio, oggi c’è solo voglia di emergere, basta che si emerga, in qualsiasi modo. Il problema del calcio, in Italia, è culturale. Le parole di De Laurentiis? Non mi è piaciuto il suo intervento perchè non ha dato soluzioni. De Laurentiis, come tanti altri in Italia, ha la pecca di non investire sui giovani. Oggi l’unica società, in Italia, che davvero costruisce col settore giovanile è l’Atalanta. Per il resto nessuno se ne frega, prendono solo stranieri a quattro soldi e per far guadagnare la pagnotta a diversi procuratori. Ce la prendiamo con Gravina, con Esposito o con Bastoni, ma bisognerebbe andare a fondo".