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L'OPINIONE - Eziolino Capuano: "Serie A? Conte e Allegri i migliori, Chivu e Fabregas stanno facendo bene"
06.02.2026 14:38 di Napoli Magazine
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Su Radio CRC, nel corso della trasmissione “A Pranzo con Chiariello”, è intervenuta l’allenatore Eziolino Capuano: "Negli ultimi anni sono successe tutta una serie di cose. A Taranto in due anni abbiamo fatto la storia, quei momenti rimarranno per sempre nella storia cittadina. L’errore clamoroso è stata quella parentesi a Trapani dove mi è stato promesso la luna e poi tutti sappiamo come è andato a finire. Quella causa l’ho stravinta per 3 a 0. Pensate che il dott. Vescovi, l’arbitro indicato dal club di Sicilia, ha votato contro di loro come dice la sentenza. È una delle prime volte che succede una cosa del genere in un collegio arbitrale. Al di là di tutto, ci sono state delle scelte sbagliate. Poi c’è stata l’avventura a Giugliano dove sono andato con un entusiasmo devastante e ho trovato una città molto bella che non smetterò mai di ringraziare e una famiglia di persone di una squisitezza unica, stupende e per bene a partire dal magazziniere allo staff medico. Non rinnego quella scelta che è totalmente e diametralmente differente da quella di Trapani. Quando sono arrivato ho fatto dei risultati importantissimi, dopo di che ci sono stati degli infortuni e i risultati non ci hanno accompagnato più. Non mi aggrappo ai pali, traverse e rigori sbagliati, non esiste nulla quando si perde in quel modo. L’unico rammarico è che il Giugliano ha fatto un mercato importante, alcuni giocatori li ho voluti io, ma nel complesso abbiamo cambiato undici giocatori, poi contro il Foggia, Potenza e Picerno abbiamo fatto delle partite mostruose. Dopo non mi è stata data la possibilità di continuare, onestamente mi sarei aspettato un trattamento diverso. Il calcio è questo, però, e auguro al Giugliano di mantenere la categoria poiché la famiglia Mazzamauro merita un interventismo notevole alla città di Giugliano. Lo dico con il cuore; a tutti i giocatori e allo staff appartenenti al club auguro di mantenere la categoria! Mi dispiace non essere stato fortunato, ma io ce l’ho messa tutta dal mattino alla sera. Forse, è stato il fatto di aver cambiato undici giocatori ad incidere sul risultato finale, oggi la squadra giuglianese ha una buona squadra e loro hanno bisogno di convinzione. L’ho detto a loro e lo dico anche io. Si, l’unico rammarico è di non aver potuto guidare ancora questa squadra, ma non c’è nessun problema, le decisioni vanno accettate e sulle scelte non ci devono essere il rimorso e il rammarico. Un uomo intelligente non diventerà mai vecchio a prescindere dall’età, tranne in un sol caso: quando il rammarico che c’è stato nella vita non va ad aumentare quelli che possono essere gli obiettivi futuri. Migliori allenatori in Serie A? Senza fare classifiche e mettere gradini dove uno è sopra ad un altro. I più bravi rimangono sempre Antonio Conte, Massimiliano Allegri e quello che sta facendo bene in questo momento come Christian Chivu che però voglio vedere in situazioni diverse con squadre leggermente inferiori rispetto a quella che ha l’Inter oggi. Chi è sulla bocca di tutti è Cesc Fabregas. Il Como ha un certo pragmatismo e giochismo, magari non sono attratto molto da questo palleggio sempre in orizzontale poiché a me piacciono le squadre che vanno subito in verticale e che sanno difendere. Il Como ha una squadra forte, al di là del fatto che la città sul lago è bellissima e dietro c’è una proprietà fortissima. La squadra lombarda è davvero bella da vedere con giocatori importantissimi e questo è dovuto anche ad un grande allenatore come Fabregas. Nonostante ciò, l’esasperazione del palleggio non mi piace. Vincenzo Italiano è un allenatore in difficoltà in questo momento. Anche lui come Fabregas esaspera questa qualità del gioco e il palleggio. L’anno scorso ha fatto strabene e quest’anno le aspettative del Bologna, dei bolognesi e della piazza non sono all’altezza dei risultati che la squadra emiliana sta avendo. Conte avanti Fabregas e Italiano? Se dovessi scegliere, sceglierei Antonio Conte con tutto il rispetto per Vincenzo Italiano che conosco benissimo e Fabregas che conosco meno. Anche loro sono allenatori importanti con filosofie calcistiche totalmente diverse. Io ci ho giocato pure contro ad Italiano nel periodo in cui era al Trapani ed io al Rieti. Mi ricordo che al Rieti fece gol Felice Evacuo ed io dissi questo è un allenatore che arriverà a grandi club. Lo dissi dopo la partita e non adesso. Voi parlate adesso ed è facile, io li dissi già all’epoca. Risultati e giochisti? Nel calcio esiste il risultato, il resto è tutta aria fritta. Ci sono allenatori che lavorano per se stessi e altri che lavorano per il risultato e il club che c’è dietro una squadra. Fabregas lavora per se stesso, non per la squadra. Forse, il Como cerca con ostinazione continua questa costruzione dal basso. Forse, c’è un po’ troppa esasperazione con la costruzione dal basso. Il Como è una squadra che mi fa arrabbiare, anche se è molto bella da vedere. In alcuni momenti Fabregas esaspera un po’. Tutte le cose vanno bene, ma l’esasperazione non lo è sempre. Per vincere le partite bisogna tirare in porta. È inutile che mi parlate del discorso delle palle inattive, anche con il calcio moderno diventano sempre più padrone. Se dovessi costruire una squadra partirei dalla difesa a tre e costruirei un modulo tra il 3-5-2 e 3-4-2-1".

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L'OPINIONE - Eziolino Capuano: "Serie A? Conte e Allegri i migliori, Chivu e Fabregas stanno facendo bene"

di Napoli Magazine

06/02/2026 - 14:38

Su Radio CRC, nel corso della trasmissione “A Pranzo con Chiariello”, è intervenuta l’allenatore Eziolino Capuano: "Negli ultimi anni sono successe tutta una serie di cose. A Taranto in due anni abbiamo fatto la storia, quei momenti rimarranno per sempre nella storia cittadina. L’errore clamoroso è stata quella parentesi a Trapani dove mi è stato promesso la luna e poi tutti sappiamo come è andato a finire. Quella causa l’ho stravinta per 3 a 0. Pensate che il dott. Vescovi, l’arbitro indicato dal club di Sicilia, ha votato contro di loro come dice la sentenza. È una delle prime volte che succede una cosa del genere in un collegio arbitrale. Al di là di tutto, ci sono state delle scelte sbagliate. Poi c’è stata l’avventura a Giugliano dove sono andato con un entusiasmo devastante e ho trovato una città molto bella che non smetterò mai di ringraziare e una famiglia di persone di una squisitezza unica, stupende e per bene a partire dal magazziniere allo staff medico. Non rinnego quella scelta che è totalmente e diametralmente differente da quella di Trapani. Quando sono arrivato ho fatto dei risultati importantissimi, dopo di che ci sono stati degli infortuni e i risultati non ci hanno accompagnato più. Non mi aggrappo ai pali, traverse e rigori sbagliati, non esiste nulla quando si perde in quel modo. L’unico rammarico è che il Giugliano ha fatto un mercato importante, alcuni giocatori li ho voluti io, ma nel complesso abbiamo cambiato undici giocatori, poi contro il Foggia, Potenza e Picerno abbiamo fatto delle partite mostruose. Dopo non mi è stata data la possibilità di continuare, onestamente mi sarei aspettato un trattamento diverso. Il calcio è questo, però, e auguro al Giugliano di mantenere la categoria poiché la famiglia Mazzamauro merita un interventismo notevole alla città di Giugliano. Lo dico con il cuore; a tutti i giocatori e allo staff appartenenti al club auguro di mantenere la categoria! Mi dispiace non essere stato fortunato, ma io ce l’ho messa tutta dal mattino alla sera. Forse, è stato il fatto di aver cambiato undici giocatori ad incidere sul risultato finale, oggi la squadra giuglianese ha una buona squadra e loro hanno bisogno di convinzione. L’ho detto a loro e lo dico anche io. Si, l’unico rammarico è di non aver potuto guidare ancora questa squadra, ma non c’è nessun problema, le decisioni vanno accettate e sulle scelte non ci devono essere il rimorso e il rammarico. Un uomo intelligente non diventerà mai vecchio a prescindere dall’età, tranne in un sol caso: quando il rammarico che c’è stato nella vita non va ad aumentare quelli che possono essere gli obiettivi futuri. Migliori allenatori in Serie A? Senza fare classifiche e mettere gradini dove uno è sopra ad un altro. I più bravi rimangono sempre Antonio Conte, Massimiliano Allegri e quello che sta facendo bene in questo momento come Christian Chivu che però voglio vedere in situazioni diverse con squadre leggermente inferiori rispetto a quella che ha l’Inter oggi. Chi è sulla bocca di tutti è Cesc Fabregas. Il Como ha un certo pragmatismo e giochismo, magari non sono attratto molto da questo palleggio sempre in orizzontale poiché a me piacciono le squadre che vanno subito in verticale e che sanno difendere. Il Como ha una squadra forte, al di là del fatto che la città sul lago è bellissima e dietro c’è una proprietà fortissima. La squadra lombarda è davvero bella da vedere con giocatori importantissimi e questo è dovuto anche ad un grande allenatore come Fabregas. Nonostante ciò, l’esasperazione del palleggio non mi piace. Vincenzo Italiano è un allenatore in difficoltà in questo momento. Anche lui come Fabregas esaspera questa qualità del gioco e il palleggio. L’anno scorso ha fatto strabene e quest’anno le aspettative del Bologna, dei bolognesi e della piazza non sono all’altezza dei risultati che la squadra emiliana sta avendo. Conte avanti Fabregas e Italiano? Se dovessi scegliere, sceglierei Antonio Conte con tutto il rispetto per Vincenzo Italiano che conosco benissimo e Fabregas che conosco meno. Anche loro sono allenatori importanti con filosofie calcistiche totalmente diverse. Io ci ho giocato pure contro ad Italiano nel periodo in cui era al Trapani ed io al Rieti. Mi ricordo che al Rieti fece gol Felice Evacuo ed io dissi questo è un allenatore che arriverà a grandi club. Lo dissi dopo la partita e non adesso. Voi parlate adesso ed è facile, io li dissi già all’epoca. Risultati e giochisti? Nel calcio esiste il risultato, il resto è tutta aria fritta. Ci sono allenatori che lavorano per se stessi e altri che lavorano per il risultato e il club che c’è dietro una squadra. Fabregas lavora per se stesso, non per la squadra. Forse, il Como cerca con ostinazione continua questa costruzione dal basso. Forse, c’è un po’ troppa esasperazione con la costruzione dal basso. Il Como è una squadra che mi fa arrabbiare, anche se è molto bella da vedere. In alcuni momenti Fabregas esaspera un po’. Tutte le cose vanno bene, ma l’esasperazione non lo è sempre. Per vincere le partite bisogna tirare in porta. È inutile che mi parlate del discorso delle palle inattive, anche con il calcio moderno diventano sempre più padrone. Se dovessi costruire una squadra partirei dalla difesa a tre e costruirei un modulo tra il 3-5-2 e 3-4-2-1".