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L'OPINIONE - Moggi: "Il calcio italiano è finito nel 2006, la Nazionale è lo specchio del sistema"
01.04.2026 21:04 di Napoli Magazine
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La nuova esclusione dell’Italia dal Mondiale continua a generare reazioni forti, e tra le voci più dure c’è quella di Luciano Moggi, intervenuto ai microfoni di Radio Tutto Napoli per analizzare il momento del calcio italiano. L’ex dirigente di Juventus e Napoli individua una linea di continuità nella crisi: “Ricordatevi che l’ultimo grande risultato è stato nel 2006, quando abbiamo vinto il Mondiale, con una struttura dirigenziale forte. Da allora, con gli albori di Calciopoli, il calcio italiano è finito”. Un giudizio netto, che lega i risultati della Nazionale al funzionamento dell’intero sistema.

Poi l’affondo diretto ai vertici federali: “La Nazionale è lo specchio del sistema: se siamo stati eliminati tre volte, significa che qualcosa non funziona alla base. Si dice che il pesce puzza dalla testa e quindi Gabriele Gravina dovrebbe farsi da parte”. E ancora: “Non è stato né fortunato né all’altezza”. Per ripartire, secondo Moggi, serve una svolta radicale: “Bisogna ricominciare da zero, fare una pulizia totale. Il Ministro Andrea Abodi dovrebbe intervenire seriamente. Basta chiacchiere: serve una rivoluzione vera”.

Infine, apertura alla riforma della Serie A: “Aurelio De Laurentiis ha ragione. Serve un risanamento generale, perché così non si può andare avanti. Oggi arriviamo ad avere paura di squadre come la Bosnia: questo dice tutto”.

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L'OPINIONE - Moggi: "Il calcio italiano è finito nel 2006, la Nazionale è lo specchio del sistema"

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01/04/2026 - 21:04

La nuova esclusione dell’Italia dal Mondiale continua a generare reazioni forti, e tra le voci più dure c’è quella di Luciano Moggi, intervenuto ai microfoni di Radio Tutto Napoli per analizzare il momento del calcio italiano. L’ex dirigente di Juventus e Napoli individua una linea di continuità nella crisi: “Ricordatevi che l’ultimo grande risultato è stato nel 2006, quando abbiamo vinto il Mondiale, con una struttura dirigenziale forte. Da allora, con gli albori di Calciopoli, il calcio italiano è finito”. Un giudizio netto, che lega i risultati della Nazionale al funzionamento dell’intero sistema.

Poi l’affondo diretto ai vertici federali: “La Nazionale è lo specchio del sistema: se siamo stati eliminati tre volte, significa che qualcosa non funziona alla base. Si dice che il pesce puzza dalla testa e quindi Gabriele Gravina dovrebbe farsi da parte”. E ancora: “Non è stato né fortunato né all’altezza”. Per ripartire, secondo Moggi, serve una svolta radicale: “Bisogna ricominciare da zero, fare una pulizia totale. Il Ministro Andrea Abodi dovrebbe intervenire seriamente. Basta chiacchiere: serve una rivoluzione vera”.

Infine, apertura alla riforma della Serie A: “Aurelio De Laurentiis ha ragione. Serve un risanamento generale, perché così non si può andare avanti. Oggi arriviamo ad avere paura di squadre come la Bosnia: questo dice tutto”.