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CALCIO
L'OPINIONE - Mutti: "Il Napoli è una squadra collaudata, con Anguissa il centrocampo è più fisico e tecnico"
26.10.2021 19:44 di Napoli Magazine

Bortolo Mutti, allenatore, ha rilasciato alcune dichiarazioni a "Stadio Aperto", trasmissione di Tuttomercatoweb Radio, parlando dell'attualità calcistica, a cominciare da Colantuono e le voci di un possibile clamoroso ritorno immediato di Castori: "Sarebbe una situazione ridicola, Castori non meritava di essere esonerato, considerati i limiti della squadra. Adesso va difesa la scelta, per dare credibilità al lavoro della società. Indebolirebbe una situazione già precaria, con una Salernitana in grande difficoltà, con un campionato già compromesso".

 

È davvero il primo anno in cui le outsider hanno chance di essere le più lanciate per lo scudetto?
"In virtù delle difficoltà della Juventus, partita col freno a mano. Già lo scorso anno si vedeva un Napoli che ha fatto un percorso di crescita, con un Osimhen spesso in situazioni precarie, quest'anno c'è una squadra collaudata con inserimenti di valore come Anguissa: il Napoli ha il centrocampo più fisico e più tecnico. In questo momento ha tutte le carte per giocarsi il campionato. Il Milan ha le sue difficoltà e sta facendo qualcosa di straordinario, con grande merito, e questo rafforza l'autostima".

 

Si può dire che Juventus e Inter stiano affrontando un momento di difficoltà?
"La Juve ha ritrovato compattezza ma non fluidità di gioco, è indietro come convinzione e identità. L'Inter è la squadra dell'anno scorso con qualche interprete diverso. Mi aspetto un Inter ancora protagonista, ma ha perso giocatori devastanti come Lukaku e Hakimi. Sono due squadre in ritardo, ma il campionato è lungo".

 

Mourinho ha messo fuori dei giocatori contro il Napoli dopo la debacle in Conference League: che messaggio è per la squadra?
"È stata una situazione gestita malissimo. Ha giocato una partita in modo sbagliato, per la Roma rimane una macchia e quando perdi queste partite devi saperle medicare e proteggere la squadra in modo assoluto, non si possono mettere alla berlina i giocatori".

 

L'Atalanta è in difficoltà
"C'è un po' di assuefazione alle direttive di Gasperini in una squadra che deve vivere su certezze. L'Atalanta ha perso pedine importanti in momenti decisivi, ma bisogna essere clementi perché l'Atalanta sta facendo un percorso importantissimo in Champions. Mi aspettavo una conferma più brillante, ma ci sono attenuanti".

 

Quale allenatore l'ha più impressionata?
"Mi è piaciuto il lavoro fatto da Zanetti che ha saputo attendere e fare di necessità virtù, ma anche Spalletti, che è partito in una maniera importante in un ambiente che ti può sempre condizionare, e vedo bene Italiano, Dionisi. Vedo bene le nostre generazioni, e le difendo. Mi dispiace vedere pochi ragazzi dei nostri settori giovanili nelle grandi squadre".

 

All'estero invece si continua a far esordire subito minorenni
"Non so perché facciano fatica a lanciare i nostri ragazzi che, per forza di cose, devono andare in Serie B, Serie C, trovando difficoltà anziché crescere nelle proprie squadre".

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