A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Maurizio Zaccone, giornalista: "Immagino che la prima maglia del Napoli possa essere una maglia da collezione. Gli svarioni fatti con la divisa per San Valentino e la Renna sono state archiviate. Poi le maglie sono state tutte belle. Mi aspetto un richiamo fortissimo alla prima maglia e quella dell'epoca degli anni '80. Una fusion. Mi dispiace che per il primo agosto non ci sarà nulla di organizzato. La data dell'anniversario è sicuramente il 1 agosto, poi agli atti notarili può essere il 25 agosto, ma sono dettagli inutili. La data del 1 agosto è significativa. C'è un grosso rammarico di una mancata celebrazione, ma mi aspetto manifestazioni spontanee da parte di tifosi. So che c'è un team del Napoli al lavoro. L'arrivo di Allegri? Non c'è assolutamente un passo indietro dal punto di vista della società. Andare a scegliere i nomi di allenatori associati alle tre strisciate significa giocare tra i grandi. C'è continuità con Conte, ma Allegri è antipatico alla piazza napoletana e si nutrono perplessità su carattere, stile di gioco e sullo score degli ultimi anni. Noi non siamo quelli che conta solo vincere. Il mister ha un atteggiamento che non è mai piaciuto, è un nemico virtuale. Ma quando un allenatore viene a Napoli è lui che si fa napoletano. Quando Sarri andò alla Juventus è stato fucilato in conferenza stampa, dovette rendere conto del dito medio, delle sue dichiarazioni fatte in precedenza".
di Napoli Magazine
15/06/2026 - 16:04
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Maurizio Zaccone, giornalista: "Immagino che la prima maglia del Napoli possa essere una maglia da collezione. Gli svarioni fatti con la divisa per San Valentino e la Renna sono state archiviate. Poi le maglie sono state tutte belle. Mi aspetto un richiamo fortissimo alla prima maglia e quella dell'epoca degli anni '80. Una fusion. Mi dispiace che per il primo agosto non ci sarà nulla di organizzato. La data dell'anniversario è sicuramente il 1 agosto, poi agli atti notarili può essere il 25 agosto, ma sono dettagli inutili. La data del 1 agosto è significativa. C'è un grosso rammarico di una mancata celebrazione, ma mi aspetto manifestazioni spontanee da parte di tifosi. So che c'è un team del Napoli al lavoro. L'arrivo di Allegri? Non c'è assolutamente un passo indietro dal punto di vista della società. Andare a scegliere i nomi di allenatori associati alle tre strisciate significa giocare tra i grandi. C'è continuità con Conte, ma Allegri è antipatico alla piazza napoletana e si nutrono perplessità su carattere, stile di gioco e sullo score degli ultimi anni. Noi non siamo quelli che conta solo vincere. Il mister ha un atteggiamento che non è mai piaciuto, è un nemico virtuale. Ma quando un allenatore viene a Napoli è lui che si fa napoletano. Quando Sarri andò alla Juventus è stato fucilato in conferenza stampa, dovette rendere conto del dito medio, delle sue dichiarazioni fatte in precedenza".