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LAZIO - Acerbi: "La squadra è viva, manca quella scossa in più per fare il salto di qualità"
13.12.2018 21:47 di Napoli Magazine

Ai microfoni di Sky Sport, nel dopo partita dell’Olimpico, il difensore della Lazio Francesco Acerbi.

 

Buona la prestazione, ma non è arrivato il risultato, probabilmente troppo severo per voi

No, perché hanno meritato, nel senso che o prendiamo uno schiaffo e poi reagiamo, oppure facciamo gol e ci rilassiamo per dieci minuti, che sono fondamentali. Loro combattevano, andavano su tutte le palle, siamo usciti anche bene. Non meritavamo, però, un po inconsciamente dobbiamo migliorare, più cattivi, non pigliare gol, tutti insieme, io in primis. Dobbiamo cercare di dare qualcosa in più, soprattutto nella concentrazione e nell’attenzione, perché, poi, le qualità ci sono.

 

Anche in questa stagione tanti blackout; come si fa?

Lavorare, l’unica soluzione che conosco è lavorare, lavoro, lavoro, lavoro. Ognuno di noi deve cercare di migliorarsi e di dare sempre qualcosa in più e stare sempre lì con la testa. Ma il gruppo è solido, forte, anche giovane, quindi, c’è voglia di migliorare. È anche un periodo un po' sfortunato. La sfortuna, comunque, non deve essere un alibi, però, un pochino si, perché vedendo anche le partite, siamo una squadra viva, che non ha mai mollato, che anche, comunque, se subisce gol, cerca sempre di reagire. Questo è fondamentale, per il prosieguo del campionato. Per fortuna, che siamo ancora tutte lì, le altre non vanno.

 

Chi vorresti evitare nel prossimo turno?

Non m’interessa nulla, perché quello che viene, viene. Se viene una squadra di prima fascia forte, inglese, è bella da giocare, sono belle partite, nelle quali cercare di dimostrare quanto vali, a che punto sei, sono belle partite. Tanto, prima o poi, le devi incontrare tutte. Siamo tutti lì e, quindi, vediamo cosa succede. Se si pensa allo scorso anno, non si va più avanti, perché mentalmente non hai quello scatto vincente, non c’è niente da fare. Si sente parlare ancora dell’anno scorso e, poi, si perdono le partite. Si perdono si. Fino all’altro ieri ho sentito parlare dell’anno scorso e se ne parli non si va avanti, non si può andare avanti. Io ne sento troppe, sto zitto, però sento troppo queste voci, che danno fastidio. Con i se e con i ma, non si va da nessuna parte. A me dispiace perché, comunque, la squadra è forte, il gruppo è forte, bisogna ignorarle, io in primis. Però, sbaglio anche io. Sono il primo a sbagliare, ma basta parlare dell’anno scorso, sono passati sette mesi, basta. Che si fa, si torna indietro? Se no, si passa dalle parte dei bambini, dei bambini con il ciuccio.

 

È veramente così difficile avere continuità in una città così calda come Roma?

No, qua è abbastanza tranquillo. La squadra è viva, e questo è importante. Se non fosse viva, direi anche io che non è facile. La squadra è viva, manca quella scossa in più per fare il salto di qualità. Dobbiamo trovarlo al più presto, perché siamo in tempo, le altre vanno poco e abbiamo ancora tutto il tempo, anche se il tempo stringe. Dobbiamo andare avanti e migliorare in allenamento.

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