Calcio
LO SCRITTORE - de Giovanni: "Questo malcostume dei cori contro Napoli ed i napoletani è ormai consolidato, e nessuno fa mai niente"
12.04.2024 13:35 di Napoli Magazine
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Maurizio De Giovanni, scrittore, è intervenuto nel corso della trasmissione "Radio Gol" a Kiss Kiss Napoli: "Questo malcostume dei cori contro Napoli ed i napoletani è ormai consolidato, e nessuno fa mai niente. Questo è il calcio nel quale si consente ad un calciatore di sventolare una bandiera con un sorcio sopra per sbeffeggiare la squadra avversaria, risolvendo con una multa di cinquemila euro. Noi dobbiamo mostrare il nostro orgoglio in risposta a quei cori, ma sempre in maniera civile. Con l'Atalanta il Napoli era privo di ogni orgoglio e appartenenza, oltre che di forza, e se una squadra dà il meglio di sé e perde non fa niente. Noi in quella partita abbiamo rinunciato a giocare. A Monza, invece, nel secondo tempo abbiamo visto il Napoli che potrebbe essere, e credo che questo abbia inciso sul comunicato dei tifosi di Curva A e B. Sono accuse pesanti, anche nei confronti di una stampa troppo spesso poco critica, ma al di là di alcuni toni non credo che i tifosi abbiano torto. Io mi sento di condividerlo perché è il riassunto di ciò che è successo in questa stagione, ed un richiamo ad invertire la rotta con una certa urgenza. Non è un lavoro qualunque quello del calciatore, la passione dei tifosi li rende famosi e ricchissimi, e loro devono rispettare questa passione impegnandosi fino in fondo".

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LO SCRITTORE - de Giovanni: "Questo malcostume dei cori contro Napoli ed i napoletani è ormai consolidato, e nessuno fa mai niente"

di Napoli Magazine

12/04/2024 - 13:35

Maurizio De Giovanni, scrittore, è intervenuto nel corso della trasmissione "Radio Gol" a Kiss Kiss Napoli: "Questo malcostume dei cori contro Napoli ed i napoletani è ormai consolidato, e nessuno fa mai niente. Questo è il calcio nel quale si consente ad un calciatore di sventolare una bandiera con un sorcio sopra per sbeffeggiare la squadra avversaria, risolvendo con una multa di cinquemila euro. Noi dobbiamo mostrare il nostro orgoglio in risposta a quei cori, ma sempre in maniera civile. Con l'Atalanta il Napoli era privo di ogni orgoglio e appartenenza, oltre che di forza, e se una squadra dà il meglio di sé e perde non fa niente. Noi in quella partita abbiamo rinunciato a giocare. A Monza, invece, nel secondo tempo abbiamo visto il Napoli che potrebbe essere, e credo che questo abbia inciso sul comunicato dei tifosi di Curva A e B. Sono accuse pesanti, anche nei confronti di una stampa troppo spesso poco critica, ma al di là di alcuni toni non credo che i tifosi abbiano torto. Io mi sento di condividerlo perché è il riassunto di ciò che è successo in questa stagione, ed un richiamo ad invertire la rotta con una certa urgenza. Non è un lavoro qualunque quello del calciatore, la passione dei tifosi li rende famosi e ricchissimi, e loro devono rispettare questa passione impegnandosi fino in fondo".