A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Luca Di Leonardo, giornalista direttore di Tuttofantacalcio.
"L'Inter non la abbandona, anzi continua a lavorare anche su Romero. Ricordiamo che quest'anno dovrà affrontare tutte le competizioni ed ha bisogno di ampliare le rotazioni. Oggi le rose non sono più composte da undici titolari, ma da almeno sedici giocatori di alto livello, anche perché i cinque cambi permettono di incidere e spesso di cambiare l'andamento delle partite. John Stones, che vanta un curriculum straordinario dopo dieci anni al Manchester City, è un grande colpo, ma l'Inter continua a seguire anche Cristian Romero. Il difensore argentino, dopo l'esperienza italiana con il Genoa e l'Atalanta, potrebbe essere tentato da un ritorno in Serie A. Il Tottenham non lo considera più incedibile e l'Inter è alla ricerca di un centrale da alternare ai titolari. Per quanto riguarda Stones, fino a un mese fa, prima del Mondiale, le sue richieste economiche erano molto elevate e in linea con l'ingaggio percepito in Inghilterra. Poi c'è stata un'apertura da parte del giocatore e le squadre italiane, soprattutto l'Inter, sono rientrate in corsa. Parliamo di un'operazione da 24 milioni di euro di parte fissa più bonus. Anche sull'ingaggio c'è stato un ridimensionamento: dai circa 9 milioni richiesti inizialmente è sceso a circa 4,5 milioni più bonus".
Diciamo che si è dovuto accontentare.
"Direi di sì. Con 4 milioni all'anno può permettersi tranquillamente qualche vacanza in più".
Direttore, l'Inter farà anche un esterno destro oppure questa pista è stata abbandonata?
"No, assolutamente. L'Inter è ancora alla ricerca di un esterno destro. È un ruolo che sta diventando quasi una maledizione. Ci sono alcune soluzioni interne che hanno dato segnali positivi anche nell'ultima amichevole, ma la società cerca un giocatore che abbia sempre ricoperto quel ruolo. L'alternativa attuale è un calciatore adattato e Chivu ha anche spiegato che lavorerà per farlo crescere in quella posizione. Tuttavia, per affrontare un'intera stagione serve uno specialista. Manca meno di un mese all'inizio del campionato e credo che qualcosa si muoverà".
Spostiamoci sul Napoli: chi è la prima scelta in difesa?
"La priorità del Napoli è Benoît Badiashile del Chelsea, classe 2001. È un giocatore che potrebbe lasciare Londra dopo una stagione deludente: arrivò dal Monaco per circa 40 milioni di euro ma ha trovato pochissimo spazio in Premier League. Il Chelsea, come sappiamo, acquista e vende moltissimo, quindi la situazione è favorevole. L'altra alternativa è Todibo. Sono due profili che il Napoli considera superiori rispetto a Gatti. Il Napoli è alla ricerca di un difensore centrale soprattutto dopo l'infortunio di Alessandro Buongiorno. Si è parlato inizialmente di uno stop molto lungo, ma al momento i tempi sembrano più contenuti. Oggi è sempre più difficile avere indicazioni precise perché le società comunicano il minimo indispensabile anche per ragioni di privacy. In ogni caso credo che entro un paio di settimane il Napoli chiuderà l'acquisto di un nuovo centrale".
Il Napoli ha perso Juan Jesus, che è andato via a parametro zero e Buongiorno resterà fuori ancora per un po'. Sono rientrati Rafa Marín e Luca Marianucci. Ha la sensazione che uno dei due possa comunque restare in rosa?
"Sì, credo che Luca Marianucci abbia maggiori possibilità di permanenza rispetto a Rafa Marín. Probabilmente sarebbe anche più facile trovare una sistemazione allo spagnolo. È evidente che i due nuovi arrivati non hanno ancora convinto del tutto. Dopo l'infortunio di Buongiorno si è pensato che il Napoli potesse andare avanti con gli uomini già a disposizione, ma anche alcune prestazioni estive, compresa la sconfitta contro l'Arezzo, hanno spinto la società a intervenire sul mercato per evitare di trovarsi in difficoltà durante la stagione. Marianucci era considerato uno dei migliori prospetti del calcio italiano già ai tempi dell'Empoli e mi auguro che possa confermare tutte le aspettative".
Ci sono novità anche sul portiere?
"Allegri ha scelto Alex Meret come titolare. Il problema riguarda Vanja Milinkovic-Savic. Il Napoli ha fatto un investimento importante su di lui, ma al momento è difficile trovare un acquirente disposto a soddisfare le richieste economiche del club. Il mercato dei portieri, rispetto a quello di difensori, centrocampisti e attaccanti, si è decisamente raffreddato. Oggi ci sono tanti estremi difensori di buon livello e chi investe vuole essere sicuro di non sbagliare, perché il portiere è il ruolo più delicato. Faccio un esempio: Elia Caprile è uno dei migliori portieri del campionato e il Cagliari vuole trattenerlo. Se non è ancora partito è semplicemente perché non è arrivata l'offerta giusta".
Su Rafael Leão abbiamo letto di una corsa a due tra Fenerbahce e Galatasaray. Qual è la situazione dell'attaccante del Milan?
"Il Fenerbahçe ha messo sul piatto circa 40 milioni di euro, mentre il Milan ne chiede 50. Il Galatasaray, invece, offre al giocatore un contratto da 8 milioni di euro netti a stagione più bonus. Il Milan sta valutando e nelle prossime ore ci saranno nuovi contatti. Per la Serie A sarebbe una perdita importante. È vero che Leão è un giocatore discontinuo e spesso fa discutere tifosi e fantallenatori, ma con il contesto giusto avrebbe potuto dare ancora tanto al nostro campionato. Oggi l'ipotesi più concreta resta il trasferimento in Turchia".
Restando sugli attaccanti, ci sono novità sul possibile ritorno di Randal Kolo Muani alla Juventus?
"È una trattativa che sembra una telenovela, va avanti da mesi. Kolo Muani conosce già l'ambiente bianconero dopo l'esperienza nella seconda parte della stagione 2024-2025, quando segnò dieci reti tra tutte le competizioni. Da quello che sappiamo, il giocatore vuole tornare alla Juventus e sta anche cercando casa nella zona di Moncalieri. Il Paris Saint-Germain continua a chiedere circa 50 milioni di euro, mentre la Juventus punta a chiudere con un prestito oneroso e obbligo di riscatto per una cifra complessiva vicina ai 40 milioni più bonus. Credo che alla fine l'operazione si farà. Manca meno di un mese all'inizio del campionato e i bianconeri vogliono chiudere al più presto".
C'è stata un'accelerazione nelle ultime ore?
"Sì, assolutamente. Anche perché Spalletti sta spingendo molto affinché l'operazione venga conclusa rapidamente. La Juventus vuole consegnargli il nuovo centravanti prima dell'inizio della stagione e, salvo sorprese, Kolo Muani vestirà nuovamente la maglia bianconera".
Quale sarà il futuro di Sebastiano Esposito dopo quello che abbiamo visto nei vostri video in esclusiva e dopo le parole del direttore sportivo Accardi?
"C'è stato un po' di 'cinema', come ha detto la società, ma i video parlano chiaro. L'entourage del giocatore ha chiesto un anno in più di contratto e un adeguamento dell'ingaggio. Attualmente Sebastiano Esposito percepisce circa un milione di euro lordi, mentre la richiesta è di circa due milioni. Giovedì dovrebbe esserci l'incontro decisivo per cercare di risolvere la situazione. Per il Cagliari Esposito rappresenta un valore aggiunto. È un calciatore che magari non ha sempre continuità, ma le qualità non si discutono. Anche il presidente Giulini, parlando a Sky Sport, ha sottolineato che restare un'altra stagione a Cagliari potrebbe aumentare le possibilità di vederlo arrivare in Nazionale. Chissà, magari un giorno potrebbe anche condividere quella maglia con il fratello. Per questo motivo credo che giovedì possa essere davvero la giornata decisiva".