Ruben Amorim, alla vigilia della sua prima gara casalinga a San Siro da allenatore del Milan contro il Venezia, ha parlato in conferenza stampa.
Su Leao: “Possiamo parlare di questo tra cinque giorni. È difficile parlare di situazioni individuali. Capisco quello che mi chiedete, ma nella prossima conferenza vi dirò tutto sul mercato. Leao è un giocatore molto forte e che se è nel giusto mindset, può giocare in qualsiasi squadra del mondo. A volte, nel calcio, arriva un momento in cui bisogna andare altrove. Leao non è pronto per essere convocato, si è allenato solo una volta e non sarà della partita”.
Su Rabiot: “Non lo conoscevo prima di arrivare qui, ma Adrien è un giocatore cruciale per il nostro progetto. Abbiamo voluto tenerlo e se ci sarà la possibilità, gli va rinnovato il contratto. Lui lo sa. È un grande professionista e ha una voglia di imparare impressionate. Aiuta tanto i compagni durante gli allenamenti. Ha giocato a Torino con soli tre allenamenti, eppure è stato decisivo. È ancora lontano dalla sua forma migliore”.
Sul mercato quasi al termine: “Dobbiamo attendere cinque giorni per la fine dei trasferimenti. Se arriverà qualcuno, è perché potrà aiutarci sia nel presente sia nel futuro. Io cercherò di scegliere i migliori interpreti per la partita di domani. A fine mercato, parleremo della nostra rosa”.
Su Tomori, Fofana e Gimenez fuori rosa: “Non è che non sono ottimi calciatori e ottimi uomini, ma è impossibile allenarsi con 27 giocatori a disposizione. Noi, come società, dobbiamo permettergli di svolgere la loro attività al meglio. Il mercato è aperto, ma il mio focus è sul Venezia”.
Sulla rosa a disposizione: “Credo che dobbiamo rimanere concentrati sulla partita. Ci sono tanti giocatori e giovani che hanno bisogno di minutaggio. Non possiamo pensare di risolvere tutti i problemi in una sola sessione di mercato. Ci vorrà tempo per mettere tutto a posto. Poi potrebbero esserci delle sorprese. Oggi tutti vogliono le cose in maniera rapida, ma penso che ci voglia del tempo per certe cose. E ci potrebbero essere delle sorprese come è successo con Cisse. Adesso, tutto quello che facciamo avrà un impatto sul futuro e ci vuole calma, pazienza e magari – ripeto – ci saranno delle sorprese”.
Sul Venezia: “Credo che sarà una giornata speciale per me, sentirò la responsabilità di essere l’allenatore del Milan. Ma mi voglio anche godere il momento. Mi aspetto una partita difficile. Abbiamo visto la partita con il Lecce, gli abbiamo fatto vedere tante immagini ai calciatori che prescindono dal risultato con il Lecce. Ci sarà un po’ di tensione, ma noi dobbiamo essere intelligenti, umili e disposti a pressare e correre tanto e gestire bene il possesso palla. Loro ci verranno a prendere uomo su uomo a tutto campo e ciò che mi ha colpito, vedendo le partite della prima giornata, è che dobbiamo vendere meglio il prodotto calcio italiano perché ci sono tanti bravi allenatori e c’è una buona qualità del prodotto. Il Venezia verrà qui senza pressione del risultato, che sarà tutta su di noi. Noi dovremo ragionare quando avremo la palla anche se i nostri tifosi vorranno un Milan che domini il gioco. Ma dobbiamo essere umili e intelligenti nel farlo”.
Su Maignan: “Una cosa che ho imparato è che devo vedere le cose con i miei occhi per poterle valutare bene. Ho parlato con lui, è un giocatore coinvolto in questo progetto, è un leader. È molto forte sui dettagli, esige rispetto e vogliamo che rimanga qui. Lo vedo contento con il nuovo preparatore dei portieri. So che si è parlato molto di lui sui social media. In allenamento, si comporta da leader e mi porta a pensare che sia molto contento qui”.
Su Pulisic: “Pulisic è reduce da un infortunio e non sarà titolare. Vedremo se potrà fare dei minuti”.
di Napoli Magazine
27/08/2026 - 15:19
Ruben Amorim, alla vigilia della sua prima gara casalinga a San Siro da allenatore del Milan contro il Venezia, ha parlato in conferenza stampa.
Su Leao: “Possiamo parlare di questo tra cinque giorni. È difficile parlare di situazioni individuali. Capisco quello che mi chiedete, ma nella prossima conferenza vi dirò tutto sul mercato. Leao è un giocatore molto forte e che se è nel giusto mindset, può giocare in qualsiasi squadra del mondo. A volte, nel calcio, arriva un momento in cui bisogna andare altrove. Leao non è pronto per essere convocato, si è allenato solo una volta e non sarà della partita”.
Su Rabiot: “Non lo conoscevo prima di arrivare qui, ma Adrien è un giocatore cruciale per il nostro progetto. Abbiamo voluto tenerlo e se ci sarà la possibilità, gli va rinnovato il contratto. Lui lo sa. È un grande professionista e ha una voglia di imparare impressionate. Aiuta tanto i compagni durante gli allenamenti. Ha giocato a Torino con soli tre allenamenti, eppure è stato decisivo. È ancora lontano dalla sua forma migliore”.
Sul mercato quasi al termine: “Dobbiamo attendere cinque giorni per la fine dei trasferimenti. Se arriverà qualcuno, è perché potrà aiutarci sia nel presente sia nel futuro. Io cercherò di scegliere i migliori interpreti per la partita di domani. A fine mercato, parleremo della nostra rosa”.
Su Tomori, Fofana e Gimenez fuori rosa: “Non è che non sono ottimi calciatori e ottimi uomini, ma è impossibile allenarsi con 27 giocatori a disposizione. Noi, come società, dobbiamo permettergli di svolgere la loro attività al meglio. Il mercato è aperto, ma il mio focus è sul Venezia”.
Sulla rosa a disposizione: “Credo che dobbiamo rimanere concentrati sulla partita. Ci sono tanti giocatori e giovani che hanno bisogno di minutaggio. Non possiamo pensare di risolvere tutti i problemi in una sola sessione di mercato. Ci vorrà tempo per mettere tutto a posto. Poi potrebbero esserci delle sorprese. Oggi tutti vogliono le cose in maniera rapida, ma penso che ci voglia del tempo per certe cose. E ci potrebbero essere delle sorprese come è successo con Cisse. Adesso, tutto quello che facciamo avrà un impatto sul futuro e ci vuole calma, pazienza e magari – ripeto – ci saranno delle sorprese”.
Sul Venezia: “Credo che sarà una giornata speciale per me, sentirò la responsabilità di essere l’allenatore del Milan. Ma mi voglio anche godere il momento. Mi aspetto una partita difficile. Abbiamo visto la partita con il Lecce, gli abbiamo fatto vedere tante immagini ai calciatori che prescindono dal risultato con il Lecce. Ci sarà un po’ di tensione, ma noi dobbiamo essere intelligenti, umili e disposti a pressare e correre tanto e gestire bene il possesso palla. Loro ci verranno a prendere uomo su uomo a tutto campo e ciò che mi ha colpito, vedendo le partite della prima giornata, è che dobbiamo vendere meglio il prodotto calcio italiano perché ci sono tanti bravi allenatori e c’è una buona qualità del prodotto. Il Venezia verrà qui senza pressione del risultato, che sarà tutta su di noi. Noi dovremo ragionare quando avremo la palla anche se i nostri tifosi vorranno un Milan che domini il gioco. Ma dobbiamo essere umili e intelligenti nel farlo”.
Su Maignan: “Una cosa che ho imparato è che devo vedere le cose con i miei occhi per poterle valutare bene. Ho parlato con lui, è un giocatore coinvolto in questo progetto, è un leader. È molto forte sui dettagli, esige rispetto e vogliamo che rimanga qui. Lo vedo contento con il nuovo preparatore dei portieri. So che si è parlato molto di lui sui social media. In allenamento, si comporta da leader e mi porta a pensare che sia molto contento qui”.
Su Pulisic: “Pulisic è reduce da un infortunio e non sarà titolare. Vedremo se potrà fare dei minuti”.