Nell'anticipo del giovedì al San Paolo, ultima di campionato in chiusura
d'anno, perchà© lunedì c'è la Supercoppa con la Juventus in Qatar, il
Napoli batte in scioltezza il Parma (2-0) irrimediabilmente ultimo in
classifica e con la difesa più perforata della serie A. Il Napoli torna
alla vittoria dopo tre pareggi (due in casa). Zapata mette a segno il
terzo gol in quattro partite, quattro in totale. Si sblocca anche
Mertens (su rigore), finalmente a segno. Turno facile contro un Parma
inerte nel primo tempo, senza convinzione, senza grinta, più in partita
nella ripresa (palo di Lodi), ma sempre poca cosa.
Nel primo tempo il Napoli si adatta alla partita rinunciataria del
Parma, che non pressa, arretra (4-5-1) e lascia avanti il falso nueve
Cassano, visibilmente demoralizzato dall'assetto tattico della squadra.
Galloppa battitore libero (spesso su Hamsik) davanti alla difesa a
quattro. Acquah tenta di far salire la squadra quando Palladino e Gobbi
accennano ad avanzare ai lati di Cassano per un timido 4-3-3. Gli
azzurri portano palla, cercando il dribbling, non toccano mai di prima e
avanzano con passo cadenzato. Basta per vincere. Il Parma sembra proprio
alla deriva.
Fuori Albiol per squalifica, fuori Koulibaly diffidato che sarebbe stato
a rischio per la Supercoppa, Henrique e Britos reggono la coppia
centrale di difesa. Con Inler indisposto, Gargano e David Lopez in
mediana. Higuain in panchina per 70 minuti, Zapata punta con Callejon,
Hamsik e Mertens alle spalle.
Il primo tempo è a senso unico. Il Parma non tira mai in porta (per
tutta la partita, tranne la conclusione di Lodi sul legno). Non c'è
match. Il gol arriva presto. Sul cross di Maggio, Zapata lotta di fisico
con Paletta (1,90) e da terra insacca (19'). Non c'è nessuna reazione
del Parma.
I difensori del Napoli impostano a palla libera, mai disturbati. Gargano
più arretrato e David Lopez più avanti giocano senza opposizione. Il
Napoli va spesso al cross per la presenza di Zapata in area. Alla
mezz'ora c'è il raddoppio. Sul cross di Ghoulam, Gobbi trascina a terra
Callejon. Dal dischetto segna Mertens (30'): tiro forte, ma centrale,
sfiorato da Mirante. Poi Britos di testa a da distanza ravvicinata manca
il tre a zero (35'). Il Parma del secondo tempo cerca di organizzarsi e
passa al 3-5-2 con l'ingresso del centrocampista Rispoli (a destra) per
il difensore De Ceglie. Poi anche Lodi per Galloppa (58'). La squadra
emiliana accenna ad attaccare, ma è un approccio morbido.
Zapata è sempre pronto in attacco. Sul passaggio smarcante di Callejon
si allunga la palla e Mirante può soffiargliela (48'). Poi gran tiro da
destra, parato con difficoltà dal portiere emiliano (57'). Va al tiro
due volte Callejon (60' fuori, 66' da posizione difficile il tiro è
intercettato da Mirante).
In vista della Supercoppa, Benitez “risparmia†Mertens (65' entra De
Guzman) e Callejon (78' Jorginho). Ritira anche Zapata per Higuain (70')
che ha tanta voglia di andare in gol, a secco da tre turni. Resta a
secco anche Callejon, il gol gli manca da cinque partite. Il palo di
Lodi (72') dà poco coraggio al Parma e il Napoli non chiude
definitivamente la partita rimanendo sul doppio vantaggio. Finalmente va
al tiro anche Hamsik (93') e Mirante si salva. E' stato un match al
piccolo trotto con un Parma che è apparso rassegnato. Il Napoli senza
spingere è tornato finalmente a vincere.
Fonte: Mimmo Carratelli per il Roma