Emiliano Martinez ha affrontato i Mondiali convivendo con una frattura a un dito della mano destra. Il portiere dell'Argentina ha raccontato in conferenza stampa di essersi infortunato durante il riscaldamento precedente alla finale di Europa League vinta dall'Aston Villa per 3-0 contro il Friburgo, riuscendo comunque a scendere in campo e a mantenere la porta inviolata. "Il dolore c'è ancora. Soffro ogni giorno, ma sapevo che avrei dovuto fare i conti con la mia mano", ha spiegato il numero uno dell'Albiceleste alla vigilia della finale contro la Spagna.
La soluzione consigliata dai medici era un intervento chirurgico, che però avrebbe costretto Martinez a saltare almeno tutta la fase a gironi. "Dopo aver vinto una finale con un dito rotto, mi hanno detto che avrei dovuto operarmi. Ho fatto tutto il possibile per evitarlo, consultando specialisti in Inghilterra, negli Stati Uniti e in altri Paesi". Decisivo anche il sostegno di Lionel Scaloni: "Mi scrisse che, indipendentemente dalle mie condizioni, avrei fatto parte della squadra".
La preparazione del portiere è stata inevitabilmente condizionata. "All'inizio non riuscivo nemmeno ad allenarmi e due giorni prima dell'esordio avevo molti dubbi", ha ammesso. La situazione è però migliorata durante la fase a eliminazione diretta: "Dopo la partita contro l'Egitto ho ricominciato ad allenarmi normalmente. Ho smesso di pensarci e ora sto molto meglio". Martinez sarà quindi regolarmente tra i pali nella finale contro la Spagna, pronto a sfidare Lamine Yamal e gli altri attaccanti della Roja nonostante un problema che continua a provocargli dolore.
di Napoli Magazine
19/07/2026 - 15:22
Emiliano Martinez ha affrontato i Mondiali convivendo con una frattura a un dito della mano destra. Il portiere dell'Argentina ha raccontato in conferenza stampa di essersi infortunato durante il riscaldamento precedente alla finale di Europa League vinta dall'Aston Villa per 3-0 contro il Friburgo, riuscendo comunque a scendere in campo e a mantenere la porta inviolata. "Il dolore c'è ancora. Soffro ogni giorno, ma sapevo che avrei dovuto fare i conti con la mia mano", ha spiegato il numero uno dell'Albiceleste alla vigilia della finale contro la Spagna.
La soluzione consigliata dai medici era un intervento chirurgico, che però avrebbe costretto Martinez a saltare almeno tutta la fase a gironi. "Dopo aver vinto una finale con un dito rotto, mi hanno detto che avrei dovuto operarmi. Ho fatto tutto il possibile per evitarlo, consultando specialisti in Inghilterra, negli Stati Uniti e in altri Paesi". Decisivo anche il sostegno di Lionel Scaloni: "Mi scrisse che, indipendentemente dalle mie condizioni, avrei fatto parte della squadra".
La preparazione del portiere è stata inevitabilmente condizionata. "All'inizio non riuscivo nemmeno ad allenarmi e due giorni prima dell'esordio avevo molti dubbi", ha ammesso. La situazione è però migliorata durante la fase a eliminazione diretta: "Dopo la partita contro l'Egitto ho ricominciato ad allenarmi normalmente. Ho smesso di pensarci e ora sto molto meglio". Martinez sarà quindi regolarmente tra i pali nella finale contro la Spagna, pronto a sfidare Lamine Yamal e gli altri attaccanti della Roja nonostante un problema che continua a provocargli dolore.