"Se davvero una telefonata avesse portato a questa decisione incomprensibile, ciò equivarrebbe a minare le regole più elementari del calcio e dello sport". Così il vice premier e ministro degli Affari esteri del Belgio, Maxime Prévot, ha commentato con "Politico" la decisione della Fifa di sospendere il cartellino rosso a Balogun, l'attaccante degli Stati Uniti espulso ai sedicesimi di finale contro la Bosnia. "In qualità di ex arbitro di calcio, mi sono sempre impegnato a far rispettare le regole e a garantire decisioni eque. - ha aggiunto Prévot - Questa decisione solleva chiaramente molti interrogativi".
di Napoli Magazine
06/07/2026 - 13:26
"Se davvero una telefonata avesse portato a questa decisione incomprensibile, ciò equivarrebbe a minare le regole più elementari del calcio e dello sport". Così il vice premier e ministro degli Affari esteri del Belgio, Maxime Prévot, ha commentato con "Politico" la decisione della Fifa di sospendere il cartellino rosso a Balogun, l'attaccante degli Stati Uniti espulso ai sedicesimi di finale contro la Bosnia. "In qualità di ex arbitro di calcio, mi sono sempre impegnato a far rispettare le regole e a garantire decisioni eque. - ha aggiunto Prévot - Questa decisione solleva chiaramente molti interrogativi".