Per l'Uzbekistan il Mondiale 2026 rappresenta molto più di una semplice partecipazione. La prima qualificazione della sua storia è il risultato di un lungo percorso di crescita costruito attraverso investimenti nelle infrastrutture, nei centri di formazione e nello sviluppo dei giovani talenti.
Quando Fabio Cannavaro ha accettato l'incarico di commissario tecnico nell'ottobre scorso, ha trovato una realtà già strutturata e ambiziosa. Il Pallone d'Oro 2006 è diventato il simbolo di un progetto che punta a consolidarsi nel panorama internazionale, sostenuto da una generazione promettente guidata dal difensore del Manchester City Abdukodir Khusanov e dal capitano Eldor Shomurodov.
Alla vigilia dell'esordio mondiale contro la Colombia nello storico Azteca, Cannavaro ha raccontato il lavoro svolto con il gruppo: "Cerco di aiutarli a liberarsi dalla pressione. È la loro prima volta e devono godersi questo momento, ma senza dimenticare che bisogna lottare. Ho raccontato ai ragazzi il mio primo giorno a un Mondiale perché sono esperienze che restano per sempre".
Il tecnico italiano ha inoltre spiegato cosa lo abbia convinto ad accettare la proposta uzbeka: "Uno dei motivi principali è stato il grande investimento nelle accademie e nelle infrastrutture. Sono certo che in futuro vedremo sempre più giocatori uzbeki nei campionati europei". Mentre migliaia di tifosi colombiani colorano le strade di Città del Messico, in Uzbekistan milioni di persone attendono con emozione una notte destinata a entrare nella storia del calcio nazionale.
di Napoli Magazine
17/06/2026 - 21:51
Per l'Uzbekistan il Mondiale 2026 rappresenta molto più di una semplice partecipazione. La prima qualificazione della sua storia è il risultato di un lungo percorso di crescita costruito attraverso investimenti nelle infrastrutture, nei centri di formazione e nello sviluppo dei giovani talenti.
Quando Fabio Cannavaro ha accettato l'incarico di commissario tecnico nell'ottobre scorso, ha trovato una realtà già strutturata e ambiziosa. Il Pallone d'Oro 2006 è diventato il simbolo di un progetto che punta a consolidarsi nel panorama internazionale, sostenuto da una generazione promettente guidata dal difensore del Manchester City Abdukodir Khusanov e dal capitano Eldor Shomurodov.
Alla vigilia dell'esordio mondiale contro la Colombia nello storico Azteca, Cannavaro ha raccontato il lavoro svolto con il gruppo: "Cerco di aiutarli a liberarsi dalla pressione. È la loro prima volta e devono godersi questo momento, ma senza dimenticare che bisogna lottare. Ho raccontato ai ragazzi il mio primo giorno a un Mondiale perché sono esperienze che restano per sempre".
Il tecnico italiano ha inoltre spiegato cosa lo abbia convinto ad accettare la proposta uzbeka: "Uno dei motivi principali è stato il grande investimento nelle accademie e nelle infrastrutture. Sono certo che in futuro vedremo sempre più giocatori uzbeki nei campionati europei". Mentre migliaia di tifosi colombiani colorano le strade di Città del Messico, in Uzbekistan milioni di persone attendono con emozione una notte destinata a entrare nella storia del calcio nazionale.