Paolo Paganini, giornalista Rai ed esperto di calciomercato, è intervenuto su Radio Tutto Napoli. Ecco le sue parole sulle richieste di di Scott McTominay per il rinnovo: "È chiaro che dietro a questa richiesta e a questo stand-by, molto probabilmente, ci saranno altre società che hanno già sondato il procuratore. La situazione dei rinnovi del Napoli non è semplice, perché ricordiamo che ci sono anche giocatori importanti in scadenza, come lo stesso Anguissa, Lobotka e altri elementi della rosa. Parliamo praticamente di metà squadra e di giocatori importanti. Il lavoro di Manna è sicuramente molto delicato, perché se si arriva a gennaio in una situazione in cui non si riescono a chiudere queste trattative, diventa difficile gestirle tutte insieme. Anche inconsciamente, secondo me, questo aspetto può incidere. Lo vediamo con Anguissa: il suo procuratore è stato durante l’estate praticamente fisso nel ritiro del Napoli a Castel di Sangro, ma non si è riusciti a trovare un accordo. Anguissa mi è sembrato un po’ spaesato e anche nell’ultima partita ha commesso un errore abbastanza clamoroso, non da lui. Inconsciamente, questa situazione contrattuale può rimanerti dentro. Credo quindi che sia importante pianificare al meglio una stagione che, da quando terminerà l’impegno delle nazionali, diventerà sicuramente una stagione a ostacoli, perché si giocherà ogni tre giorni e il Napoli dovrà rimanere protagonista. De Bruyne e Rasmus Hojlund non stanno rendendo allo stesso modo al Napoli rispetto alla Nazionale? Penso che Allegri, anche se è molto criticato, sia un allenatore molto bravo a gestire i calciatori, soprattutto quelli con un pedigree importante come De Bruyne e Hojlund. Forse il problema maggiore non riguarda tanto i titolari. Prima abbiamo parlato dei rinnovi, che secondo me possono incidere anche dal punto di vista mentale. Io parlo più che altro delle seconde linee, perché se vuoi essere protagonista sia in Champions League sia in campionato è chiaro che devi avere anche delle alternative in grado, con i cinque cambi, di mantenere un livello qualitativo importante. Questo forse manca un po’ al Napoli, soprattutto per quanto riguarda la prima punta. Sappiamo benissimo che il Napoli ha inseguito a lungo Gabriel Jesus, che poi è andato al Barcellona, però, con tutto il rispetto, passare da Gabriel Jesus a Lucca significa parlare di due giocatori con caratteristiche e valori differenti. Questo chiaramente può incidere. Criticare Hojlund mi sembra assolutamente esagerato, perché è un giocatore che ha dimostrato, non solo in Italia ma anche a livello internazionale, di poter essere determinante". Sugli altri calciatori con il contratto in scadenza nel 2027: "L'anno prossimo, per quanto riguarda la campagna acquisti, il Napoli sarà un po’ a un anno zero, o quasi. Bisognerà capire cosa vorrà fare il club: partire da un'ossatura e confermare una struttura che ha dato grandi soddisfazioni oppure fare una sorta di mini-rivoluzione per cercare di riaprire un ciclo. Secondo me tutto passerà innanzitutto da quanto il Napoli andrà avanti in Champions e da quanto sarà protagonista in campionato. È ovvio, perché alla fine il discorso è legato sostanzialmente al bilancio e alle possibilità di investimento. Se entri in Champions e vai avanti nella competizione, nelle casse del Napoli entrano risorse che possono essere utilizzate per pianificare al meglio non solo i rinnovi, ma soprattutto uno svecchiamento della squadra che, indubbiamente, l'anno prossimo dovrà essere preso in considerazione". Sul futuro di Antonio Vergara: "Intanto è singolare per me, perché abbiamo visto una nazionale che sta crescendo, per fortuna, dopo il KO con il Belgio, sia con la Turchia sia con la Francia. La storia è singolare perché sapete benissimo, meglio di me, che l'anno scorso, molto probabilmente, senza gli infortuni di De Bruyne e di altri giocatori, Vergara non l'avremmo mai visto o comunque avrebbe avuto sicuramente meno chance per mettersi in mostra. Ha dimostrato di essere un giocatore che può stare in Serie A e giocare ad alti livelli e io credo che Allegri questo lo sappia bene. Al di là delle tante critiche che sento su Allegri e sul gioco, che non sarebbe così innovativo, alla fine conta anche il fatto che hai uno spogliatoio e hai una rosa che deve essere valorizzata. Ricordiamo che il mercato del Napoli è stato praticamente fatto la scorsa estate, quindi devi cercare di valorizzare le risorse che hai. Una risorsa sicuramente importante è Vergara e, nel Napoli del futuro, secondo me, per caratteristiche, età e qualità, può starci benissimo". Sulle 9 gare in 29 giorni e le chance per Lang e Lucca: "Sicuramente sì. Lang e Lucca sono stati due acquisti molto dispendiosi del Napoli: stiamo parlando di quasi 80 milioni di euro per questi due giocatori. Non hanno reso per quanto sono stati pagati. Per varie ragioni, Lucca è andato in Inghilterra, ma l'esperienza non è stata fortunata. Lang, invece, mi sembra di capire che abbia avuto dei problemi anche dal punto di vista caratteriale, perché l'anno scorso, quando andò nel ritiro della sua nazionale, criticò apertamente Conte. Adesso vedo che ha rilasciato dichiarazioni che hanno poco senso. Direi che Lang deve dimostrare sul campo i soldi che il Napoli ha investito su di lui. Stesso discorso per Lucca. Di conseguenza, questi due giocatori sono in una situazione da «dentro o fuori» e si devono giocare tutto in questi mesi, a cominciare dalla prossima settimana, quando avranno l'occasione di giocare. Altrimenti il Napoli farà altre valutazioni. È chiaro che il club dovrà cercare di non svendere questi giocatori, proprio perché li ha pagati tanto".
di Napoli Magazine
04/10/2026 - 07:25
Paolo Paganini, giornalista Rai ed esperto di calciomercato, è intervenuto su Radio Tutto Napoli. Ecco le sue parole sulle richieste di di Scott McTominay per il rinnovo: "È chiaro che dietro a questa richiesta e a questo stand-by, molto probabilmente, ci saranno altre società che hanno già sondato il procuratore. La situazione dei rinnovi del Napoli non è semplice, perché ricordiamo che ci sono anche giocatori importanti in scadenza, come lo stesso Anguissa, Lobotka e altri elementi della rosa. Parliamo praticamente di metà squadra e di giocatori importanti. Il lavoro di Manna è sicuramente molto delicato, perché se si arriva a gennaio in una situazione in cui non si riescono a chiudere queste trattative, diventa difficile gestirle tutte insieme. Anche inconsciamente, secondo me, questo aspetto può incidere. Lo vediamo con Anguissa: il suo procuratore è stato durante l’estate praticamente fisso nel ritiro del Napoli a Castel di Sangro, ma non si è riusciti a trovare un accordo. Anguissa mi è sembrato un po’ spaesato e anche nell’ultima partita ha commesso un errore abbastanza clamoroso, non da lui. Inconsciamente, questa situazione contrattuale può rimanerti dentro. Credo quindi che sia importante pianificare al meglio una stagione che, da quando terminerà l’impegno delle nazionali, diventerà sicuramente una stagione a ostacoli, perché si giocherà ogni tre giorni e il Napoli dovrà rimanere protagonista. De Bruyne e Rasmus Hojlund non stanno rendendo allo stesso modo al Napoli rispetto alla Nazionale? Penso che Allegri, anche se è molto criticato, sia un allenatore molto bravo a gestire i calciatori, soprattutto quelli con un pedigree importante come De Bruyne e Hojlund. Forse il problema maggiore non riguarda tanto i titolari. Prima abbiamo parlato dei rinnovi, che secondo me possono incidere anche dal punto di vista mentale. Io parlo più che altro delle seconde linee, perché se vuoi essere protagonista sia in Champions League sia in campionato è chiaro che devi avere anche delle alternative in grado, con i cinque cambi, di mantenere un livello qualitativo importante. Questo forse manca un po’ al Napoli, soprattutto per quanto riguarda la prima punta. Sappiamo benissimo che il Napoli ha inseguito a lungo Gabriel Jesus, che poi è andato al Barcellona, però, con tutto il rispetto, passare da Gabriel Jesus a Lucca significa parlare di due giocatori con caratteristiche e valori differenti. Questo chiaramente può incidere. Criticare Hojlund mi sembra assolutamente esagerato, perché è un giocatore che ha dimostrato, non solo in Italia ma anche a livello internazionale, di poter essere determinante". Sugli altri calciatori con il contratto in scadenza nel 2027: "L'anno prossimo, per quanto riguarda la campagna acquisti, il Napoli sarà un po’ a un anno zero, o quasi. Bisognerà capire cosa vorrà fare il club: partire da un'ossatura e confermare una struttura che ha dato grandi soddisfazioni oppure fare una sorta di mini-rivoluzione per cercare di riaprire un ciclo. Secondo me tutto passerà innanzitutto da quanto il Napoli andrà avanti in Champions e da quanto sarà protagonista in campionato. È ovvio, perché alla fine il discorso è legato sostanzialmente al bilancio e alle possibilità di investimento. Se entri in Champions e vai avanti nella competizione, nelle casse del Napoli entrano risorse che possono essere utilizzate per pianificare al meglio non solo i rinnovi, ma soprattutto uno svecchiamento della squadra che, indubbiamente, l'anno prossimo dovrà essere preso in considerazione". Sul futuro di Antonio Vergara: "Intanto è singolare per me, perché abbiamo visto una nazionale che sta crescendo, per fortuna, dopo il KO con il Belgio, sia con la Turchia sia con la Francia. La storia è singolare perché sapete benissimo, meglio di me, che l'anno scorso, molto probabilmente, senza gli infortuni di De Bruyne e di altri giocatori, Vergara non l'avremmo mai visto o comunque avrebbe avuto sicuramente meno chance per mettersi in mostra. Ha dimostrato di essere un giocatore che può stare in Serie A e giocare ad alti livelli e io credo che Allegri questo lo sappia bene. Al di là delle tante critiche che sento su Allegri e sul gioco, che non sarebbe così innovativo, alla fine conta anche il fatto che hai uno spogliatoio e hai una rosa che deve essere valorizzata. Ricordiamo che il mercato del Napoli è stato praticamente fatto la scorsa estate, quindi devi cercare di valorizzare le risorse che hai. Una risorsa sicuramente importante è Vergara e, nel Napoli del futuro, secondo me, per caratteristiche, età e qualità, può starci benissimo". Sulle 9 gare in 29 giorni e le chance per Lang e Lucca: "Sicuramente sì. Lang e Lucca sono stati due acquisti molto dispendiosi del Napoli: stiamo parlando di quasi 80 milioni di euro per questi due giocatori. Non hanno reso per quanto sono stati pagati. Per varie ragioni, Lucca è andato in Inghilterra, ma l'esperienza non è stata fortunata. Lang, invece, mi sembra di capire che abbia avuto dei problemi anche dal punto di vista caratteriale, perché l'anno scorso, quando andò nel ritiro della sua nazionale, criticò apertamente Conte. Adesso vedo che ha rilasciato dichiarazioni che hanno poco senso. Direi che Lang deve dimostrare sul campo i soldi che il Napoli ha investito su di lui. Stesso discorso per Lucca. Di conseguenza, questi due giocatori sono in una situazione da «dentro o fuori» e si devono giocare tutto in questi mesi, a cominciare dalla prossima settimana, quando avranno l'occasione di giocare. Altrimenti il Napoli farà altre valutazioni. È chiaro che il club dovrà cercare di non svendere questi giocatori, proprio perché li ha pagati tanto".