Botta e risposta tra Giuseppe Marotta e Alessandro Lucci, agente di Marco Palestra. Nella conferenza stampa di presentazione della nuova stagione, il presidente dell'Inter è tornato a parlare dell'esterno italiano, che nelle scorse settimane ha scelto il Chelsea: "Per Palestra noi avevamo già raggiunto un accordo con l'Atalanta. Noi ora dobbiamo fare investimenti razionali. La possibilità di investimento c'è ma deve essere logica. Non siamo competitivi come le inglesi, ma possiamo operare in maniera creativa sul mercato".
Marotta ha poi proseguito spiegando la posizione del club nerazzurro e del giocatore nella trattativa: "È frutto di una scelta del giocatore che è venuto meno a un impegno verbale che aveva preso. Il suo agente poteva indicargli meglio la strada perseguibile, ma ha scelto questa e noi ci siamo dovuti arrendere".
In una dichiarazione all'ANSA, Lucci ha risposto al numero uno nerazzurro definendosi stupito dalle sue dichiarazioni: "La direzione sportiva dell'Inter, rappresentata da Piero Ausilio, ha portato avanti con noi dei dialoghi costanti e costruttivi sull'opportunità di completare il trasferimento del ragazzo. Ma l'elemento che ha determinato l'esito della trattativa non è stato ricostruito in modo aderente ai fatti neanche nella conferenza stampa di oggi: nell'arco di quarantacinque giorni i due Club, con i quali ero in contatto quotidiano, non sono mai riusciti a trovare l'accordo definitivo".
Concludendo, l'agente dell'esterno classe 2005 ha parlato delle ragioni che l'hanno spinto a sposare il progetto dei Blues: "Questo ha fatto sì che il Chelsea, con il quale i contatti erano iniziati da appena due settimane, come tempestivamente fatto presente a entrambe le società, entrasse negli ultimi giorni in maniera dirompente nel deal con l'Atalanta, con il calciatore e con noi per chiudere in maniera tempestiva l'operazione. A questo punto mi auguro che si volti definitivamente pagina e che si possa trovare la serenità per lavorare con lo sguardo rivolto al futuro, senza più attacchi pretestuosi a un ragazzo che merita rispetto".
di Napoli Magazine
13/07/2026 - 22:58
Botta e risposta tra Giuseppe Marotta e Alessandro Lucci, agente di Marco Palestra. Nella conferenza stampa di presentazione della nuova stagione, il presidente dell'Inter è tornato a parlare dell'esterno italiano, che nelle scorse settimane ha scelto il Chelsea: "Per Palestra noi avevamo già raggiunto un accordo con l'Atalanta. Noi ora dobbiamo fare investimenti razionali. La possibilità di investimento c'è ma deve essere logica. Non siamo competitivi come le inglesi, ma possiamo operare in maniera creativa sul mercato".
Marotta ha poi proseguito spiegando la posizione del club nerazzurro e del giocatore nella trattativa: "È frutto di una scelta del giocatore che è venuto meno a un impegno verbale che aveva preso. Il suo agente poteva indicargli meglio la strada perseguibile, ma ha scelto questa e noi ci siamo dovuti arrendere".
In una dichiarazione all'ANSA, Lucci ha risposto al numero uno nerazzurro definendosi stupito dalle sue dichiarazioni: "La direzione sportiva dell'Inter, rappresentata da Piero Ausilio, ha portato avanti con noi dei dialoghi costanti e costruttivi sull'opportunità di completare il trasferimento del ragazzo. Ma l'elemento che ha determinato l'esito della trattativa non è stato ricostruito in modo aderente ai fatti neanche nella conferenza stampa di oggi: nell'arco di quarantacinque giorni i due Club, con i quali ero in contatto quotidiano, non sono mai riusciti a trovare l'accordo definitivo".
Concludendo, l'agente dell'esterno classe 2005 ha parlato delle ragioni che l'hanno spinto a sposare il progetto dei Blues: "Questo ha fatto sì che il Chelsea, con il quale i contatti erano iniziati da appena due settimane, come tempestivamente fatto presente a entrambe le società, entrasse negli ultimi giorni in maniera dirompente nel deal con l'Atalanta, con il calciatore e con noi per chiudere in maniera tempestiva l'operazione. A questo punto mi auguro che si volti definitivamente pagina e che si possa trovare la serenità per lavorare con lo sguardo rivolto al futuro, senza più attacchi pretestuosi a un ragazzo che merita rispetto".