Il direttore sportivo del Parma, Marcello Carli, a rilasciato alcune dichiarazioni a Sky prima del match contro l'Inter:
Quanto è complicato in questa situazione provare a lavorare sul campo?
Potremmo trovare mille alibi, dobbiamo essere contenti di giocare contro l’Inter, che il campionato sta andando avanti. Non dobbiamo avere nessun tipo di negatività per tutti quelli che fanno questo lavoro. Sappiamo che il momento è così, sappiamo dove vogliamo arrivare, cosa dobbiamo fare, sarà più complicato arrivarci, perché non siamo riusciti ad allenarci con il gruppo al completo. Ci arriveremo, però. La partita è un’impresa, giocare contro l’Inter può essere solo una grande soddisfazione.
Dalle info che avete, l’Inter scenderà in campo con la difesa a quattro?
Dei pensieri che ho, questo è l’ultimo che ho nella testa. L’Inter può giocare a tre, quattro, sette, dodici, non sono i numeri che fanno la differenza, lo sono lo spirito e la qualità dei giocatori e dell’allenatore. Io credo che l’Inter abbia giocatori importanti e un allenatore straordinario. Noi dobbiamo fare una partita di spirito, grande spessore. Noi è questo quello che andiamo a cercare per andare poi, quando saremo tutti insieme, noi abbiamo circa dieci ragazzi fuori, tutto il gruppo sarà unito per alzare il livello e per cercare di fare quello che abbiamo in testa.
Sulla presidenza
Noi, del presidente possiamo solo che esserne contenti, lui è arrivato a 15 giorni dalla chiusura del mercato, voleva portare dei profili giovani e interessanti, di prospettiva, voleva vedere dei ragazzi che fossero importanti anche nel futuro del Parma, ne abbiamo presi sette. Poi purtroppo i ragazzi non si sono potuti inserire. Oggi giochiamo con un ragazzo del 2002 che viene dalla Primavera (Botond Balogh), un ragazzo di grande prospettiva. Ci vuole tempo, lui l’entusiasmo ce l’ha, la possibilità di fare questo ce l’ha data. Sta a noi fargli capire la strada giusta lavorando tutti i giorni. Sappiamo dove vogliamo arrivare, sappiamo che siamo in un momento difficile, però sappiamo che le grandi imprese, per quanto mi riguarda, le più belle si sono raggiunte quando si è riuscito a passare bene i momenti difficili, diventando più forti.
Dove volete arrivare?
Vogliamo arrivare a salvarci e iniziare un percorso, iniziando a mettere dei giovani anche dentro, fare un Parma che poi nel futuro esprima un calcio divertente e che esprima dei talenti importanti.
di Napoli Magazine
31/10/2020 - 18:51
Il direttore sportivo del Parma, Marcello Carli, a rilasciato alcune dichiarazioni a Sky prima del match contro l'Inter:
Quanto è complicato in questa situazione provare a lavorare sul campo?
Potremmo trovare mille alibi, dobbiamo essere contenti di giocare contro l’Inter, che il campionato sta andando avanti. Non dobbiamo avere nessun tipo di negatività per tutti quelli che fanno questo lavoro. Sappiamo che il momento è così, sappiamo dove vogliamo arrivare, cosa dobbiamo fare, sarà più complicato arrivarci, perché non siamo riusciti ad allenarci con il gruppo al completo. Ci arriveremo, però. La partita è un’impresa, giocare contro l’Inter può essere solo una grande soddisfazione.
Dalle info che avete, l’Inter scenderà in campo con la difesa a quattro?
Dei pensieri che ho, questo è l’ultimo che ho nella testa. L’Inter può giocare a tre, quattro, sette, dodici, non sono i numeri che fanno la differenza, lo sono lo spirito e la qualità dei giocatori e dell’allenatore. Io credo che l’Inter abbia giocatori importanti e un allenatore straordinario. Noi dobbiamo fare una partita di spirito, grande spessore. Noi è questo quello che andiamo a cercare per andare poi, quando saremo tutti insieme, noi abbiamo circa dieci ragazzi fuori, tutto il gruppo sarà unito per alzare il livello e per cercare di fare quello che abbiamo in testa.
Sulla presidenza
Noi, del presidente possiamo solo che esserne contenti, lui è arrivato a 15 giorni dalla chiusura del mercato, voleva portare dei profili giovani e interessanti, di prospettiva, voleva vedere dei ragazzi che fossero importanti anche nel futuro del Parma, ne abbiamo presi sette. Poi purtroppo i ragazzi non si sono potuti inserire. Oggi giochiamo con un ragazzo del 2002 che viene dalla Primavera (Botond Balogh), un ragazzo di grande prospettiva. Ci vuole tempo, lui l’entusiasmo ce l’ha, la possibilità di fare questo ce l’ha data. Sta a noi fargli capire la strada giusta lavorando tutti i giorni. Sappiamo dove vogliamo arrivare, sappiamo che siamo in un momento difficile, però sappiamo che le grandi imprese, per quanto mi riguarda, le più belle si sono raggiunte quando si è riuscito a passare bene i momenti difficili, diventando più forti.
Dove volete arrivare?
Vogliamo arrivare a salvarci e iniziare un percorso, iniziando a mettere dei giovani anche dentro, fare un Parma che poi nel futuro esprima un calcio divertente e che esprima dei talenti importanti.