Calcio
PARMA – Il d.s. Faggiano: "I calciatori sono professionisti, si arrangiano come meglio possono a casa, campionato? Non si può pensare adesso a quando riprendere"
27.03.2020 16:47 di Napoli Magazine
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Daniele Faggiano, direttore sportivo del Parma, ha rilasciato alcune dichiarazioni durante la trasmissione sportiva Radio Goal su Radio Kiss Kiss Napoli. Ecco quanto evidenziato da "Napoli Magazine": “L’idea che mi sono fatto non è semplice. Le date cambiano in continuazione. Adesso bisogna guarire, bisogna pensare alla salute. Il calcio deve ripartire ma dobbiamo aiutarci tutti e bisogna evitare delle polemiche. Dovremmo essere uniti. Dovremmo fare delle scommesse, pensare che si può vincere lo scudetto o si può retrocedere. Sarà un anno così. Nella mia carriera ho sempre pensato a farmi le spalle grosse guardando al lavoro settimanale. Campionato? Non si può pensare adesso a quando tornare, la gente muore. Da casa sento solo ambulanze passare. In ospedale c’è gente che lavora senza sosta, questi sono i veri problemi. Calciatori? Sono professionisti, per fortuna i calciatori del Parma si arrangiano come meglio possono a casa. Si sono comprati la cyclette o gli attrezzi per allenarsi a casa. L’Italia è l’Italia, non dobbiamo pensare a nord o sud, però se il problema coronavirus è maggiore nei territori del nord rispetto al sud bisognerà rispettare i territori del nord e le società del nord. Gli allenamenti se partiranno dovranno partire tutti insieme. Si dovrà partire a da 0. Pensiamo alla comunità calcio”.

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PARMA – Il d.s. Faggiano: "I calciatori sono professionisti, si arrangiano come meglio possono a casa, campionato? Non si può pensare adesso a quando riprendere"

di Napoli Magazine

27/03/2020 - 16:47

Daniele Faggiano, direttore sportivo del Parma, ha rilasciato alcune dichiarazioni durante la trasmissione sportiva Radio Goal su Radio Kiss Kiss Napoli. Ecco quanto evidenziato da "Napoli Magazine": “L’idea che mi sono fatto non è semplice. Le date cambiano in continuazione. Adesso bisogna guarire, bisogna pensare alla salute. Il calcio deve ripartire ma dobbiamo aiutarci tutti e bisogna evitare delle polemiche. Dovremmo essere uniti. Dovremmo fare delle scommesse, pensare che si può vincere lo scudetto o si può retrocedere. Sarà un anno così. Nella mia carriera ho sempre pensato a farmi le spalle grosse guardando al lavoro settimanale. Campionato? Non si può pensare adesso a quando tornare, la gente muore. Da casa sento solo ambulanze passare. In ospedale c’è gente che lavora senza sosta, questi sono i veri problemi. Calciatori? Sono professionisti, per fortuna i calciatori del Parma si arrangiano come meglio possono a casa. Si sono comprati la cyclette o gli attrezzi per allenarsi a casa. L’Italia è l’Italia, non dobbiamo pensare a nord o sud, però se il problema coronavirus è maggiore nei territori del nord rispetto al sud bisognerà rispettare i territori del nord e le società del nord. Gli allenamenti se partiranno dovranno partire tutti insieme. Si dovrà partire a da 0. Pensiamo alla comunità calcio”.