Ci sarà una ripresa
Difficile fare previsioni
Emanuele Rao è uno dei giovani talenti più interessanti della Serie B. Di proprietà del Napoli, il classe 2006 si è trasferito in prestito oneroso per circa un milione di euro al Pisa. Al momento, con i nerazzurri ha messo a segno una rete in campionato. Seppur così appena ventenne, l'attaccante è già diventato un simbolo, in quanto convive dall'età di nove anni con il diabete di tipo 1.
Per questo motivo, prima della sfida tra il Pisa e la Cremonese, Rao sul prato della Cetilar Arena ha incontrato l'Associazione Giovani Diabetici, la quale ha consegnato al giocatore una targa. In un comunicato pubblicato dalla società nerazzurra, l'Associazione ha dichiarato: "Diciamo grazie a Emanuele Rao, perché, con la sua storia, non è soltanto un calciatore da applaudire, ma un esempio concreto per tutti i bambini che oggi, guardandoti, possono credere ancora di più nei propri sogni. A te, il grazie di tutte le famiglie di AGD Pisa APS”.
All'indomani dell'incontro, sul proprio profilo Instagram Emanuele Rao ha pubblicato un post dell'incontro, scrivendo una lettera dedicata ai più piccoli: "A tutti i piccoli campioni che ogni giorno affrontano una partita in più. Oggi voglio dirvi una cosa: non lasciate mai che il diabete vi faccia pensare di essere meno degli altri. So che a volte il percorso può essere difficile, ma voglio che sappiate che una malattia non può decidere fin dove possiamo arrivare. I nostri sogni meritano di essere inseguiti, sempre".
Rao ha proseguito raccontando la propria esperienza: "Io gioco due partite ogni giorno: una è quella che vedono tutti, sul campo, con un pallone tra i piedi. L’altra è quella che pochi vedono, la partita contro la mia malattia. E anche se a volte è la più difficile, scendo in campo ogni giorno per vincerla. Se oggi posso vivere il mio sogno, lo devo anche ai miei genitori, che non hanno mai smesso di credere in me, mi hanno sostenuto nei momenti più difficili e mi hanno aiutato a trasformare un sogno in realtà. A loro va una parte speciale di ogni mio traguardo". Il messaggio ai bambini: "A voi bambini voglio dire questo: non smettete mai di sognare, di sorridere e di credere in voi stessi. Non siete definiti dal diabete, ma dalla forza con cui affrontate ogni giorno. Non dovete dimostrare di essere invincibili: dovete solo continuare a credere in ciò che siete e in ciò che potete diventare. Perché il diabete fa parte della nostra vita, ma non deve mai diventare il limite dei nostri sogni. Con affetto, da un ragazzo che, proprio come voi, ogni giorno scende in campo per vincere la sua partita".
di Napoli Magazine
18/10/2026 - 15:28
Emanuele Rao è uno dei giovani talenti più interessanti della Serie B. Di proprietà del Napoli, il classe 2006 si è trasferito in prestito oneroso per circa un milione di euro al Pisa. Al momento, con i nerazzurri ha messo a segno una rete in campionato. Seppur così appena ventenne, l'attaccante è già diventato un simbolo, in quanto convive dall'età di nove anni con il diabete di tipo 1.
Per questo motivo, prima della sfida tra il Pisa e la Cremonese, Rao sul prato della Cetilar Arena ha incontrato l'Associazione Giovani Diabetici, la quale ha consegnato al giocatore una targa. In un comunicato pubblicato dalla società nerazzurra, l'Associazione ha dichiarato: "Diciamo grazie a Emanuele Rao, perché, con la sua storia, non è soltanto un calciatore da applaudire, ma un esempio concreto per tutti i bambini che oggi, guardandoti, possono credere ancora di più nei propri sogni. A te, il grazie di tutte le famiglie di AGD Pisa APS”.
All'indomani dell'incontro, sul proprio profilo Instagram Emanuele Rao ha pubblicato un post dell'incontro, scrivendo una lettera dedicata ai più piccoli: "A tutti i piccoli campioni che ogni giorno affrontano una partita in più. Oggi voglio dirvi una cosa: non lasciate mai che il diabete vi faccia pensare di essere meno degli altri. So che a volte il percorso può essere difficile, ma voglio che sappiate che una malattia non può decidere fin dove possiamo arrivare. I nostri sogni meritano di essere inseguiti, sempre".
Rao ha proseguito raccontando la propria esperienza: "Io gioco due partite ogni giorno: una è quella che vedono tutti, sul campo, con un pallone tra i piedi. L’altra è quella che pochi vedono, la partita contro la mia malattia. E anche se a volte è la più difficile, scendo in campo ogni giorno per vincerla. Se oggi posso vivere il mio sogno, lo devo anche ai miei genitori, che non hanno mai smesso di credere in me, mi hanno sostenuto nei momenti più difficili e mi hanno aiutato a trasformare un sogno in realtà. A loro va una parte speciale di ogni mio traguardo". Il messaggio ai bambini: "A voi bambini voglio dire questo: non smettete mai di sognare, di sorridere e di credere in voi stessi. Non siete definiti dal diabete, ma dalla forza con cui affrontate ogni giorno. Non dovete dimostrare di essere invincibili: dovete solo continuare a credere in ciò che siete e in ciò che potete diventare. Perché il diabete fa parte della nostra vita, ma non deve mai diventare il limite dei nostri sogni. Con affetto, da un ragazzo che, proprio come voi, ogni giorno scende in campo per vincere la sua partita".