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REPUBBLICA -Napoli, gli azzurri hanno pagato a caro prezzo la fragilità del loro reparto arretrato
07.09.2026 23:35 di Napoli Magazine
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Repubblica scrive a proposito del Napoli: "Gli azzurri hanno pagato a caro prezzo la fragilità del loro reparto arretrato, che con la perdita di Buongiorno e il ritorno al 4-3-3 non sembra essere all'altezza per competere ad alti livelli. Max al suo arrivo ha subito recepito il desiderio di Aurelio De Laurentiis e dello spogliatoio di rispolverare il modulo tattico più amato a Castel Volturno, cedendo a un'operazione nostalgia che è figlia anche della voglia dei giocatori di divertirsi in campo, dopo le ultime stagioni vissute quasi sempre in trincea. Non è peccato domandarsi se il tridente - e un centrocampo diventato ancora più leggero per l'assenza di McTominay - siano dei lussi sostenibili per una difesa impoverita nei singoli dal rientro alla base di Rafa Marin e l'arrivo di Badiashile: fermo nella sostanza da troppo tempo e gettato nella mischia a Milano con conseguenze disastrose”.

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REPUBBLICA -Napoli, gli azzurri hanno pagato a caro prezzo la fragilità del loro reparto arretrato

di Napoli Magazine

07/09/2026 - 23:35

Repubblica scrive a proposito del Napoli: "Gli azzurri hanno pagato a caro prezzo la fragilità del loro reparto arretrato, che con la perdita di Buongiorno e il ritorno al 4-3-3 non sembra essere all'altezza per competere ad alti livelli. Max al suo arrivo ha subito recepito il desiderio di Aurelio De Laurentiis e dello spogliatoio di rispolverare il modulo tattico più amato a Castel Volturno, cedendo a un'operazione nostalgia che è figlia anche della voglia dei giocatori di divertirsi in campo, dopo le ultime stagioni vissute quasi sempre in trincea. Non è peccato domandarsi se il tridente - e un centrocampo diventato ancora più leggero per l'assenza di McTominay - siano dei lussi sostenibili per una difesa impoverita nei singoli dal rientro alla base di Rafa Marin e l'arrivo di Badiashile: fermo nella sostanza da troppo tempo e gettato nella mischia a Milano con conseguenze disastrose”.