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CALCIO
RNC - Chiariello: "Se il Napoli fa il Napoli, io mi sento orgoglioso di essere napoletano"
04.10.2022 16:31 di Napoli Magazine

A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio Umberto Chiariello, è intervenuto con il suo editoriale: "Partita di Champions molto importante. Il Napoli va ad Amsterdam, città storica per il calcio europeo, la maggior parte di coloro che seguono il calcio sono persone di età tra i 25 e i 50 anni, secondo le ultime ricerche. Posso garantirvi che state vedendo un calcio figlio di una sola squadra, un solo club, una sola storia, questo calcio è figlio dell’Ajax. Negli anni ’60 imperò il catenaccio che fu un prodotto italiano, anche se gli svizzeri lo rivendicano. Il grande Nereo Rocco, portando il Padova in Serie A, aveva una squadra debole tecnicamente, ma forte fisicamente. Piazzò dietro tutti un giocatore, Blason a spazzare l’aerea ed il suo ruolo fu appellato come libero da Gianni Brera. Libero da marcature, libero di difendere e spazzare l’area. La Fiorentina del ’56 osò con Chiappella, a Salerno ci fu Viani, autore dell’appellativo ad Altafini ‘coniglio’, in realtà lui era solo molto furbo. Quel sistema di gioco degli anni ’60, avendo portato un giocatore dietro le linee, ne veniva abbassato un altro dalla linea d’attacco che scendeva sulla linea dei centrocampisti, l’ala destra. D’altro canto, il terzino sinistro si alzava e Facchetti impersonò il cosiddetto terzino fluidificante. Con quel sistema di gioco, il Milan vinse due Coppe dei Campioni contro l’Ajax, l’Inter contro Real Madrid e Benfica, le italiane dominarono e l’Italia stessa vinse gli Europei del ’68. Negli anni ’70, ad un certo punto, appaiono dei marziani: una squadra che sembrava giocasse un altro sport, vedevi 11 belve assatanate, atleticamente mostruose. All’inizio degli anni ’70 si diede vita ad un nuovo ruolo, un giocatore universale che copriva tutti i ruoli: Ruud Kroll ne era l’esempio. Una squadra che faceva la zona, il fuorigioco, finora mai viste. Oggi, quel calcio, è definito calcio totale che ebbe degli interpreti straordinari. C’era poi quel meraviglioso giocatore totale, Johan Cruijff. Mi sono emozionato a vedere quella vignetta che gira sul web dove ci sono lui e Maradona seduti sul divano che guardano la Champions in TV. Per me i due più grandi giocatori che io ho visto sulla faccia della terra. Il Napoli ci giocò contro quel calcio totale ed ebbe un assaggio di quel grande calcio ed è l’unico ricordo storico che abbiamo. Oggi, Ruud Kroll che è stato a Napoli uno degli idoli più amati di tutti i tempi dice che il Napoli è più forte, che gioca un grande calcio ed è l’Ajax che deve dimostrare. Se il Napoli fa il Napoli questa sera, io mi sento orgoglioso di essere napoletano".

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