La Fiorentina batte 3-2 l'Atalanta nel match valido per la quarta giornata di Serie A, ritrova il sorriso dopo il pesante ko con l'Inter e sale a quota 7 in classifica scavalcando proprio i bergamaschi. Ad aprire le danze nello scoppiettante match del "Franchi" è un sinistro dal limite di Koopmeiners (20'), a cui rispondono già nel primo tempo i gol di Bonaventura (35') e Martinez Quarta (45'). A inizio ripresa riagguanta il pareggio Lookman (53'), ma al 76' ci pensa il neo entrato Kouamé a trovare la zampata decisiva. Segnali confortanti dunque per Vincenzo Italiano, che dopo il pareggio col Lecce e il pesantissimo 4-0 di San Siro ritrova la sua Fiorentina: una squadra capace di fare la partita, gestire il possesso palla e reagire alle avversità puntando sulla qualità del gioco, nonostante un atteggiamento difensivo ancora da registrare. Gasperini è invece ancora alla ricerca di continuità: il netto 3-0 col Monza aveva forse un po' illuso il tecnico di Grugliasco, che tolta la prima mezzora ha dovuto fare i conti con una squadra spesso passiva nell'atteggiamento e, nel finale, anche in debito d'ossigeno.
di Napoli Magazine
17/09/2023 - 20:04
La Fiorentina batte 3-2 l'Atalanta nel match valido per la quarta giornata di Serie A, ritrova il sorriso dopo il pesante ko con l'Inter e sale a quota 7 in classifica scavalcando proprio i bergamaschi. Ad aprire le danze nello scoppiettante match del "Franchi" è un sinistro dal limite di Koopmeiners (20'), a cui rispondono già nel primo tempo i gol di Bonaventura (35') e Martinez Quarta (45'). A inizio ripresa riagguanta il pareggio Lookman (53'), ma al 76' ci pensa il neo entrato Kouamé a trovare la zampata decisiva. Segnali confortanti dunque per Vincenzo Italiano, che dopo il pareggio col Lecce e il pesantissimo 4-0 di San Siro ritrova la sua Fiorentina: una squadra capace di fare la partita, gestire il possesso palla e reagire alle avversità puntando sulla qualità del gioco, nonostante un atteggiamento difensivo ancora da registrare. Gasperini è invece ancora alla ricerca di continuità: il netto 3-0 col Monza aveva forse un po' illuso il tecnico di Grugliasco, che tolta la prima mezzora ha dovuto fare i conti con una squadra spesso passiva nell'atteggiamento e, nel finale, anche in debito d'ossigeno.