Un bella dose di sfortuna, un portiere in serata di grazia e Conte è costretto ad alzare definitivamente bandiera bianca. Dopo il pareggio contro la Roma, il punticino racimolato contro la Fiorentina non permette il controsorpasso all'Atalanta e ora se la Juve vince a Udine manda i titoli di coda sul campionato e si mette in bacheca il 9° scudetto di fila. Per quanto visto in campo, soprattutto nel primo tempo, i nerazzurri avrebbero meritato i tre punti, ma probabilmente in serate così puoi giocare tutta la notte senza trovare la via del gol. Eroe di serata Terracciano, che compie un miracolo dietro l'altro e ha anche i legni dalla sua parte. Il vice Dragowski è insuperabile, ma gli attaccanti nerazzurri devono fare mea-culpa. Soprattutto Lukaku, a cui è mancato l'istinto-killer nel primo tempo: se il belga avesse segnato anche sola una delle occasioni avute, il risultato sarebbe stato diverso. Sottotono anche Sanchez (il palo unico acuto), segnali di crescita sul fronte Eriksen. Continua la crisi di Lautaro: il Toro, partito dalla panchina, non è riuscito ancora a incidere. Preoccupazione, invece, per le condizioni di De Vrij, sostituito dopo 23° per un trauma distorsivo al ginocchio sinistro. La Fiorentina da parte sua conferma il buon momento di forma. Il primo tempo non può essere piaciuto a Iachini, perché la sua squadra è stata troppo rinunciataria. Meglio nella ripresa, dopo gli ingressi di Lirola, Kouamé e Chiesa che hanno dato linfa. La Viola è stata pericolosissima in contropiede e nel finale ha sfiorato il colpaccio con Lirola, fermato da un grande Handanovic che ha evitato l'ennesima beffa casalinga post-lockdown.
di Napoli Magazine
22/07/2020 - 23:49
Un bella dose di sfortuna, un portiere in serata di grazia e Conte è costretto ad alzare definitivamente bandiera bianca. Dopo il pareggio contro la Roma, il punticino racimolato contro la Fiorentina non permette il controsorpasso all'Atalanta e ora se la Juve vince a Udine manda i titoli di coda sul campionato e si mette in bacheca il 9° scudetto di fila. Per quanto visto in campo, soprattutto nel primo tempo, i nerazzurri avrebbero meritato i tre punti, ma probabilmente in serate così puoi giocare tutta la notte senza trovare la via del gol. Eroe di serata Terracciano, che compie un miracolo dietro l'altro e ha anche i legni dalla sua parte. Il vice Dragowski è insuperabile, ma gli attaccanti nerazzurri devono fare mea-culpa. Soprattutto Lukaku, a cui è mancato l'istinto-killer nel primo tempo: se il belga avesse segnato anche sola una delle occasioni avute, il risultato sarebbe stato diverso. Sottotono anche Sanchez (il palo unico acuto), segnali di crescita sul fronte Eriksen. Continua la crisi di Lautaro: il Toro, partito dalla panchina, non è riuscito ancora a incidere. Preoccupazione, invece, per le condizioni di De Vrij, sostituito dopo 23° per un trauma distorsivo al ginocchio sinistro. La Fiorentina da parte sua conferma il buon momento di forma. Il primo tempo non può essere piaciuto a Iachini, perché la sua squadra è stata troppo rinunciataria. Meglio nella ripresa, dopo gli ingressi di Lirola, Kouamé e Chiesa che hanno dato linfa. La Viola è stata pericolosissima in contropiede e nel finale ha sfiorato il colpaccio con Lirola, fermato da un grande Handanovic che ha evitato l'ennesima beffa casalinga post-lockdown.