Partita spettacolare al Tardini divisa in due. Ottimo Parma nel primo tempo e meritatamente avanti 2-0 con Gervinho e l'autogol di Bereszynski. Poi cambia tutto nella ripresa con la Samp che recupera grazie a Chabot e Quagliarella, e poi ribalta con un altro gol per Bonazzoli. È sorpasso in classifica sul Parma, per la salvezza manca solo l'aritmetica. D'Aversa è invece al sesto ko nelle ultime sette giornate. Nelle formazioni titolari diversi cambi per parte. Nella Samp torna Quagliarella con Ramirez in attacco (panchina per l'autore della doppietta contro il Cagliari Bonazzoli). Dentro anche Bereszynski con Depaoli più alto sulla destra, più Chabot e Murru in difesa. Nel Parma non c'è invece Cornelius, con Caprari a prenderne il posto nel tridente con Kulusevski e Gervinho. Dentro anche Hernani, così come Laurini e Pezzella, i due terzini. Pronti e via è subito il Parma a dettare il ritmo del gioco. Qualche tiro da fuori (impreciso) e un gran possesso palla fanno da preludio al vantaggio di Gervinho, al settimo centro in campionato. Dunque il bis di Caprari (giustamente) annullato per fuorigioco e il raddoppio Parma con Bereszynski che infila la propria porta sul cross di Kulusevski. Nella ripresa Ranieri cambia subito due uomini: out Ramirez e Depaoli e dentro Bonazzoli e Maroni, proprio suo sarà l'assist per lo stacco di Chabot che riapre immediatamente la partita. Non un gol casuale, visto che l'approccio al secondo tempo della Samp è positivo tanto quanto lo era stato quello del Parma in avvio. Quagliarella e poi Bonazzoli si avvicinano al pari, mentre D'Aversa sceglie Barillà e Inglese come prime mosse. Brugman coglie la traversa su punizione ma a sorridere è ancora la Samp, con la pennellata di Quagliarella che (complice un tocco di Iacoponi) scavalca Sepe. 2-2. Ma non è ancora finita. Passano altri dieci minuti e, dalla stessa posizione della rete, Quagliarella inventa mandando in porta Bonazzoli per il 2-3 definitivo. Altra vittoria Samp, che arriva come meglio non avrebbe potuto al derby col Genoa del prossimo turno.
di Napoli Magazine
19/07/2020 - 19:12
Partita spettacolare al Tardini divisa in due. Ottimo Parma nel primo tempo e meritatamente avanti 2-0 con Gervinho e l'autogol di Bereszynski. Poi cambia tutto nella ripresa con la Samp che recupera grazie a Chabot e Quagliarella, e poi ribalta con un altro gol per Bonazzoli. È sorpasso in classifica sul Parma, per la salvezza manca solo l'aritmetica. D'Aversa è invece al sesto ko nelle ultime sette giornate. Nelle formazioni titolari diversi cambi per parte. Nella Samp torna Quagliarella con Ramirez in attacco (panchina per l'autore della doppietta contro il Cagliari Bonazzoli). Dentro anche Bereszynski con Depaoli più alto sulla destra, più Chabot e Murru in difesa. Nel Parma non c'è invece Cornelius, con Caprari a prenderne il posto nel tridente con Kulusevski e Gervinho. Dentro anche Hernani, così come Laurini e Pezzella, i due terzini. Pronti e via è subito il Parma a dettare il ritmo del gioco. Qualche tiro da fuori (impreciso) e un gran possesso palla fanno da preludio al vantaggio di Gervinho, al settimo centro in campionato. Dunque il bis di Caprari (giustamente) annullato per fuorigioco e il raddoppio Parma con Bereszynski che infila la propria porta sul cross di Kulusevski. Nella ripresa Ranieri cambia subito due uomini: out Ramirez e Depaoli e dentro Bonazzoli e Maroni, proprio suo sarà l'assist per lo stacco di Chabot che riapre immediatamente la partita. Non un gol casuale, visto che l'approccio al secondo tempo della Samp è positivo tanto quanto lo era stato quello del Parma in avvio. Quagliarella e poi Bonazzoli si avvicinano al pari, mentre D'Aversa sceglie Barillà e Inglese come prime mosse. Brugman coglie la traversa su punizione ma a sorridere è ancora la Samp, con la pennellata di Quagliarella che (complice un tocco di Iacoponi) scavalca Sepe. 2-2. Ma non è ancora finita. Passano altri dieci minuti e, dalla stessa posizione della rete, Quagliarella inventa mandando in porta Bonazzoli per il 2-3 definitivo. Altra vittoria Samp, che arriva come meglio non avrebbe potuto al derby col Genoa del prossimo turno.