Calcio
SERIE B - Sampdoria, Lombardo: "Pescara? Come un ritorno dei playout, Insigne è di un’altra categoria”
10.04.2026 20:56 di Napoli Magazine
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Giornata di vigilia in casa Sampdoria, che domani affronterà in trasferta il Pescara di Lorenzo insigne. Gara fondamentale per la corsa salvezza della Sampdoria, che l’allenatore blucerchiato Attilio Lombardo dalla sala stampa del Mugnaini ha introdotto così, partendo dall’infermeria. “Henderson è in via di recupero, ma non sarà della partita. Non sta benissimo e cerchiamo di recuperarlo per la prossima partita contro il Monza. Gli altri dovrebbero essere disponibili toccando ferro”.

Solo un’assenza, quindi, in vista della gara con un Pescara protagonista, nelle ultime giornate, di un’importante risalita in classifica. “Abbiamo visto molto del Pescara, è una squadra totalmente cambiata al di là degli interventi del mercato di gennaio. La classifica non conta nulla, domani conta l’avversario. Sappiamo che incontriamo una squadra che sta bene ed è in fiducia, nelle ultime partite ha fatto 17 punti, hanno la fortuna di avere in squadra un giocatore che conosco benissimo come Insigne che fa saltare gli equilibri in gara. Il salto di qualità penso sia merito suo. Come si ferma? Sarebbe inutile soffermarmi su Insigne, lo conoscono anche i miei ragazzi. L’importante è tenerlo lontano dalla porta, poi ci sono altri giocatori che possono fare la differenza.

"È una squadra a cui piace giocare a calcio e attaccare. Dobbiamo stare attenti specie nei primissimi minuti, ma io me la giocherò a viso aperto. È una squadra in grande salute, ma ho fiducia nei mezzi della mia squadra".

Proseguendo, Lombardo si è concentrato anche sul momento dei blucerchiati, reduci da due vittorie consecutive contro Avellino ed Empoli: “Dobbiamo battere il ferro finché è caldo. Sono sincero, so i punti che abbiamo ma non la nostra posizione in classifica. Step by step. Abbiamo fatto due vittorie e non abbiamo mai fatto la terza consecutiva? Spero di farla domani. Se avremo fame e voglia di fare risultato ce la giocheremo”.

E Lombardo potrà farlo con un Brunori in più, di rientro dalla squalifica. “Tornerà dal primo minuto. Brunori, a differenza di Massimo (Coda) che è da area di rigore, è un giocatore che svaria sulla fascia e sa farmi risalire la squadra, non che Massimo non lo sappia fare, ma hanno caratteristiche diverse e a Pescara mi servono determinate caratteristiche”. Per continuare a fare punti, tanti quelli fatti con Lombardo in panchina”.

Lombardo ha poi risposto a una domanda su cosa avrebbe potuto fare la Samp con lui alla guida per 38 partite: "Cosa potrei fare? Vincere. Credo che ogni allenatore che sieda sulla panchina della Sampdoria debba pensare a vincere. Poi ci sono la qualità dei giocatori, il prodotto che devi allenare, ma la mentalità deve essere questa. Non guardo le statistiche, quello che possa essere stato fatto con me o da altri prima di me, batto sul fatto che dobbiamo continuare la strada presa. I risultati aiutano ad avere autostima, mantenendo però i piedi per terra".

Sul rapporto con la squadra, invece, si è espresso così: "Lombardo allenatore e anche psicologo? Ho chiesto grande disponibilità da parte della squadra, ma non sono psicologo anche se in casa ho una figlia che la è. Ho pensato sempre che se ai giocatori non parli e non fai capire poi si siedono. Tenerli sul pezzo anche a livello mentale, lavorare sulla fatica e a reagire alla fatica. E quello che chiedo sempre alla squadra".

L'allenatore blucerchiato ha poi parlato ancora del pericolo Insigne per i suoi uomini: “Mi sembra che avesse avuto una proposta dalla Lazio, l’ho sentito quando ero qua, lui è amico del nostro fisioterapista Sannino. Non c’entra niente con questa categoria, ha piedi e qualità per fare la differenza ovunque, oltre le qualità è una persona squisita. L’averci messo la faccia andando a Pescara ultimo in classifica ha dimostrato il suo coraggio e non si può che avere stima per l’uomo Insigne”.

Tornando alla Sampdoria e alle difficoltà lontano dal Ferraris ha commentato: “Serve trovare equilibrio anche nei risultati, l’andamento fuori è stato disastroso. Il Pescara avrà tutti i favori dei pronostici, ma se vuoi fare risultato devi cercare di giocartela. Preoccupato del Pescara sì, ma mi auguro che anche il Pescara sia preoccupato dalla Sampdoria. Marassi per noi è trascinante, lo sarà per il Pescara domani il loro stadio, ma deve essere per noi uno stimolo in più per fare una grande gara. Dubbio Palma-Abilgaard? Non ho dubbi su quello, ne ho uno ma è un mezzo al campo”.

A chiudere, infine, una battuta sull’importanza della gara: “Per me partita più importante da sono qui, per la Sampdoria la è altrettanto. È come se facessimo un mini-playout: la prima con l’Empoli l’abbiamo vinta, adesso c’è un altro playout. Poi qualsiasi cosa succeda, sia in positivo che in negativo, il campionato ti dà altre occasioni. Ma è sicuramente un viatico decisivo. Cercheremo di spegnere la loro euforia e mantenere acceso il nostro entusiasmo”.

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SERIE B - Sampdoria, Lombardo: "Pescara? Come un ritorno dei playout, Insigne è di un’altra categoria”

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10/04/2026 - 20:56

Giornata di vigilia in casa Sampdoria, che domani affronterà in trasferta il Pescara di Lorenzo insigne. Gara fondamentale per la corsa salvezza della Sampdoria, che l’allenatore blucerchiato Attilio Lombardo dalla sala stampa del Mugnaini ha introdotto così, partendo dall’infermeria. “Henderson è in via di recupero, ma non sarà della partita. Non sta benissimo e cerchiamo di recuperarlo per la prossima partita contro il Monza. Gli altri dovrebbero essere disponibili toccando ferro”.

Solo un’assenza, quindi, in vista della gara con un Pescara protagonista, nelle ultime giornate, di un’importante risalita in classifica. “Abbiamo visto molto del Pescara, è una squadra totalmente cambiata al di là degli interventi del mercato di gennaio. La classifica non conta nulla, domani conta l’avversario. Sappiamo che incontriamo una squadra che sta bene ed è in fiducia, nelle ultime partite ha fatto 17 punti, hanno la fortuna di avere in squadra un giocatore che conosco benissimo come Insigne che fa saltare gli equilibri in gara. Il salto di qualità penso sia merito suo. Come si ferma? Sarebbe inutile soffermarmi su Insigne, lo conoscono anche i miei ragazzi. L’importante è tenerlo lontano dalla porta, poi ci sono altri giocatori che possono fare la differenza.

"È una squadra a cui piace giocare a calcio e attaccare. Dobbiamo stare attenti specie nei primissimi minuti, ma io me la giocherò a viso aperto. È una squadra in grande salute, ma ho fiducia nei mezzi della mia squadra".

Proseguendo, Lombardo si è concentrato anche sul momento dei blucerchiati, reduci da due vittorie consecutive contro Avellino ed Empoli: “Dobbiamo battere il ferro finché è caldo. Sono sincero, so i punti che abbiamo ma non la nostra posizione in classifica. Step by step. Abbiamo fatto due vittorie e non abbiamo mai fatto la terza consecutiva? Spero di farla domani. Se avremo fame e voglia di fare risultato ce la giocheremo”.

E Lombardo potrà farlo con un Brunori in più, di rientro dalla squalifica. “Tornerà dal primo minuto. Brunori, a differenza di Massimo (Coda) che è da area di rigore, è un giocatore che svaria sulla fascia e sa farmi risalire la squadra, non che Massimo non lo sappia fare, ma hanno caratteristiche diverse e a Pescara mi servono determinate caratteristiche”. Per continuare a fare punti, tanti quelli fatti con Lombardo in panchina”.

Lombardo ha poi risposto a una domanda su cosa avrebbe potuto fare la Samp con lui alla guida per 38 partite: "Cosa potrei fare? Vincere. Credo che ogni allenatore che sieda sulla panchina della Sampdoria debba pensare a vincere. Poi ci sono la qualità dei giocatori, il prodotto che devi allenare, ma la mentalità deve essere questa. Non guardo le statistiche, quello che possa essere stato fatto con me o da altri prima di me, batto sul fatto che dobbiamo continuare la strada presa. I risultati aiutano ad avere autostima, mantenendo però i piedi per terra".

Sul rapporto con la squadra, invece, si è espresso così: "Lombardo allenatore e anche psicologo? Ho chiesto grande disponibilità da parte della squadra, ma non sono psicologo anche se in casa ho una figlia che la è. Ho pensato sempre che se ai giocatori non parli e non fai capire poi si siedono. Tenerli sul pezzo anche a livello mentale, lavorare sulla fatica e a reagire alla fatica. E quello che chiedo sempre alla squadra".

L'allenatore blucerchiato ha poi parlato ancora del pericolo Insigne per i suoi uomini: “Mi sembra che avesse avuto una proposta dalla Lazio, l’ho sentito quando ero qua, lui è amico del nostro fisioterapista Sannino. Non c’entra niente con questa categoria, ha piedi e qualità per fare la differenza ovunque, oltre le qualità è una persona squisita. L’averci messo la faccia andando a Pescara ultimo in classifica ha dimostrato il suo coraggio e non si può che avere stima per l’uomo Insigne”.

Tornando alla Sampdoria e alle difficoltà lontano dal Ferraris ha commentato: “Serve trovare equilibrio anche nei risultati, l’andamento fuori è stato disastroso. Il Pescara avrà tutti i favori dei pronostici, ma se vuoi fare risultato devi cercare di giocartela. Preoccupato del Pescara sì, ma mi auguro che anche il Pescara sia preoccupato dalla Sampdoria. Marassi per noi è trascinante, lo sarà per il Pescara domani il loro stadio, ma deve essere per noi uno stimolo in più per fare una grande gara. Dubbio Palma-Abilgaard? Non ho dubbi su quello, ne ho uno ma è un mezzo al campo”.

A chiudere, infine, una battuta sull’importanza della gara: “Per me partita più importante da sono qui, per la Sampdoria la è altrettanto. È come se facessimo un mini-playout: la prima con l’Empoli l’abbiamo vinta, adesso c’è un altro playout. Poi qualsiasi cosa succeda, sia in positivo che in negativo, il campionato ti dà altre occasioni. Ma è sicuramente un viatico decisivo. Cercheremo di spegnere la loro euforia e mantenere acceso il nostro entusiasmo”.