Si vince, ma non si sorpassa. Il Napoli schianta anche la Fiorentina, ma non serve. Nel pomeriggio la Roma aveva fatto altrettanto col Chievo. Resta tutto invariato, allora: a una giornata dalla fine giallorossi davanti al secondo posto, con un punto di vantaggio. Il Napoli è dietro, ma non importa. Sarri lo aveva detto: bisognava andare avanti per la propria strada. E così stanno facendo gli azzurri. Che a dirla tutta stanno volando: quattro vittorie consecutive, ben dodici reti segnate nelle ultime tre gare. Per la quarta volta negli ultimi cinque anni il Napoli fa il record di punti. E nell’ultima gara stagionale al San Paolo il Napoli va a valanga sulla Fiorentina, che viene travolta.
LA SQUADRA DI SARRI sta vivendo un momento incredibile, sul piano del gioco e dei gol, e ha dominato nettamente la Viola già nel primo tempo: 4-1 il finale con i partenopei - a quota 90 gol in campionato, 27 dei quali a firma Mertens - che tengono il passo della Roma. Ma la squadra di Sarri deve sperare che i giallorossi sbaglino la partita col Genoa ed è difficile immaginare uno scivolone di Dzeko e soci in occasione della festa per l’addio di Totti. Nella peggiore delle ipotesi sarà comunque Champions, anche se dai play-off, mentre la sconfitta di stasera ha probabilmente tagliato definitivamente le gambe alla Fiorentina nella corsa all’Europa. Al San Paolo il gol di Koulibaly dopo soli 8’ ha messo subito in difficoltà la squadra di Sousa, dominata da un Napoli veloce e battagliero. Su un angolo da sinistra, Hamsik ha colpito di testa, Tatarusanu ha respinto e il difensore senegalese ha insaccato da pochi passi. IL NAPOLI HA SFIORATO il raddoppio in più occasioni (incredibile il palo colpito da Mertens dai 25 metri) ma al 36’ la difesa viola è capitolata di nuovo: un errore di Cristoforo sulla trequarti ha permesso a Zielinski di lanciare centralmente Insigne che ha battuto Tatarusanu sulla destra. Nella ripresa la Fiorentina è apparsa più determinata ma su un errore di Tatarusanu su angolo da sinistra colpito da Insigne, Mertens ha messo al sicuro la vittoria da due passi. Il gol di Ilicic al 15’ ha ridato speranza ai viola: Tello da sinistra, intervento di Vecino e lo sloveno da dietro ha insaccato basso dalla lunetta. Poco dopo Bernardeschi di sinistro ha mancato di poco il bersaglio e il solito Mertens al 19’ ha chiuso la gara: Insigne per Hamsik sulla sinistra, tiro respinto da Tatarusanu e il belga ha insaccato ancora. Napoli meritatamente vincitore e risultato che ha rispecchiato le difficoltà dei viola. L’epilogo del campionato ci sarà domenica a Genova contro la Sampdoria. Dall’altro lato, la Roma giocherà in casa contro il Genoa, che domani potrebbe salvarsi con un solo punto se la Juventus vincerà contro il Crotone. I tifosi del Napoli sperano che oggi allo Juventus Stadium possa esserci un “miracolo”, perché anche un punto dei calabresi terrebbe tutto aperto. Ma è difficile pensare a una situazione del genere. Resta il rammarico per un terzo posto che sarebbe ingeneroso dopo che la squadra azzurra ha firmato il nuovo record di punti di sempre. E accontentarsi sarebbe un errore, ma di certo era difficile fare meglio. Va bene così, purché questa sia la strada per lo scudetto in futuro.
di Napoli Magazine
21/05/2017 - 12:37
Si vince, ma non si sorpassa. Il Napoli schianta anche la Fiorentina, ma non serve. Nel pomeriggio la Roma aveva fatto altrettanto col Chievo. Resta tutto invariato, allora: a una giornata dalla fine giallorossi davanti al secondo posto, con un punto di vantaggio. Il Napoli è dietro, ma non importa. Sarri lo aveva detto: bisognava andare avanti per la propria strada. E così stanno facendo gli azzurri. Che a dirla tutta stanno volando: quattro vittorie consecutive, ben dodici reti segnate nelle ultime tre gare. Per la quarta volta negli ultimi cinque anni il Napoli fa il record di punti. E nell’ultima gara stagionale al San Paolo il Napoli va a valanga sulla Fiorentina, che viene travolta.
LA SQUADRA DI SARRI sta vivendo un momento incredibile, sul piano del gioco e dei gol, e ha dominato nettamente la Viola già nel primo tempo: 4-1 il finale con i partenopei - a quota 90 gol in campionato, 27 dei quali a firma Mertens - che tengono il passo della Roma. Ma la squadra di Sarri deve sperare che i giallorossi sbaglino la partita col Genoa ed è difficile immaginare uno scivolone di Dzeko e soci in occasione della festa per l’addio di Totti. Nella peggiore delle ipotesi sarà comunque Champions, anche se dai play-off, mentre la sconfitta di stasera ha probabilmente tagliato definitivamente le gambe alla Fiorentina nella corsa all’Europa. Al San Paolo il gol di Koulibaly dopo soli 8’ ha messo subito in difficoltà la squadra di Sousa, dominata da un Napoli veloce e battagliero. Su un angolo da sinistra, Hamsik ha colpito di testa, Tatarusanu ha respinto e il difensore senegalese ha insaccato da pochi passi. IL NAPOLI HA SFIORATO il raddoppio in più occasioni (incredibile il palo colpito da Mertens dai 25 metri) ma al 36’ la difesa viola è capitolata di nuovo: un errore di Cristoforo sulla trequarti ha permesso a Zielinski di lanciare centralmente Insigne che ha battuto Tatarusanu sulla destra. Nella ripresa la Fiorentina è apparsa più determinata ma su un errore di Tatarusanu su angolo da sinistra colpito da Insigne, Mertens ha messo al sicuro la vittoria da due passi. Il gol di Ilicic al 15’ ha ridato speranza ai viola: Tello da sinistra, intervento di Vecino e lo sloveno da dietro ha insaccato basso dalla lunetta. Poco dopo Bernardeschi di sinistro ha mancato di poco il bersaglio e il solito Mertens al 19’ ha chiuso la gara: Insigne per Hamsik sulla sinistra, tiro respinto da Tatarusanu e il belga ha insaccato ancora. Napoli meritatamente vincitore e risultato che ha rispecchiato le difficoltà dei viola. L’epilogo del campionato ci sarà domenica a Genova contro la Sampdoria. Dall’altro lato, la Roma giocherà in casa contro il Genoa, che domani potrebbe salvarsi con un solo punto se la Juventus vincerà contro il Crotone. I tifosi del Napoli sperano che oggi allo Juventus Stadium possa esserci un “miracolo”, perché anche un punto dei calabresi terrebbe tutto aperto. Ma è difficile pensare a una situazione del genere. Resta il rammarico per un terzo posto che sarebbe ingeneroso dopo che la squadra azzurra ha firmato il nuovo record di punti di sempre. E accontentarsi sarebbe un errore, ma di certo era difficile fare meglio. Va bene così, purché questa sia la strada per lo scudetto in futuro.