Gianluca Di Marzio, giornalista ed esperto di mercato di Sky Sport, nel consueto podcast quotidiano "Caffè Di Marzio" ha parlato del futuro delle "porte" di Inter e Juventus: "Da Martinez a Martínez: un Martínez tira l’altro. Pepo e Dibu, perché l’anno prossimo i portieri di Inter e Juve potrebbero avere lo stesso cognome. Una storia che si incrocia, tra l’altro, perché se l’Inter ha deciso di puntare sul suo Martínez, comprato dal Genoa l’anno scorso per 13 milioni di euro, è anche perché aveva cercato di prendere il Dibu Martínez, che adesso invece è il primissimo obiettivo della Juventus. In mezzo c’è Vicario, che l’Inter ha trattato a lungo bloccandolo e promettendogli la maglia nerazzurra, per poi però mollarlo a seguito di nuove valutazioni. Oggi Vicario è eventualmente l’alternativa al Dibu Martínez, ma le sue quotazioni stanno scendendo. Facciamo un passo indietro. A febbraio, quando l’Inter sa già di perdere Sommer in scadenza di contratto, avvia un primo giro di perlustrazioni per capire a chi affidare la porta della stagione 2026-2027. In quel periodo incontra gli agenti del Dibu Martínez, portiere della nazionale argentina e dell’Aston Villa, con un contratto fino al 2028 e un ingaggio da 7 milioni di euro netti a stagione. La possibilità che esca dall’Aston Villa a una cifra ragionevole è piuttosto alta: il cartellino dovrebbe oscillare tra i 5 e i 7 milioni di euro. Gli agenti argentini di Martínez incontrano l’Inter e assistono anche a una partita di Champions League. Alla fine, il club nerazzurro non promette nulla, ma ribadisce che il Dibu è nella short list e che eventualmente le parti si sarebbero risentite a metà aprile. Se l’Inter vuole, può stringere per Martínez; in caso contrario, per valutazioni interne, l’obiettivo diventa Vicario. Ausilio va a Londra, parla col giocatore e lo blocca, consapevole che la trattativa col Tottenham si può chiudere intorno ai 15 milioni di euro. Vicario è un profilo che è sempre piaciuto all’Inter, già ai tempi dell’Empoli, quando era stato praticamente preso ma il club non riuscì a completare alcune cessioni e il portiere passò poi al Tottenham. Vicario è quindi contento di essere un promesso sposo dell’Inter e si illude anche di vestire nerazzurro, ma poi cambiano le strategie, soprattutto gli input societari e proprietari da parte del fondo C3. Il nuovo indirizzo è chiaro: “Abbiamo già Martínez, abbiamo speso dei soldi per lui, cerchiamo di valorizzarlo, prendendo magari un secondo portiere meno costoso che possa alternarsi”. Questo input non prevede un investimento come quello pianificato per Vicario. Così lo stesso direttore sportivo Ausilio comunica con correttezza a Vicario e ai suoi agenti che l’operazione non può essere portata avanti. Vicario entra così nella shortlist della Juventus, che nel frattempo, dopo una stagione complicata, cerca un portiere di personalità. L’idea iniziale è Alisson: la trattativa va avanti per diversi giorni e la Juve pensa anche di poterlo prendere a zero, ma il Liverpool esercita l’opzione di rinnovo e cambia le dinamiche interne. Alisson resta quindi in Inghilterra. La Juventus, alla ricerca di un portiere di carattere e personalità, si rivolge altrove. Vengono proposti diversi profili, tra cui Nübel, ma senza grande entusiasmo. Alla fine, nella lista dei primi tre-quattro nomi, restano Vicario e Dibu Martínez. Il Dibu, però, accelera e supera Vicario in maniera netta. Resta ora da trovare un accordo con i suoi agenti. Martínez è legato a più interlocutori: un agente argentino e anche il fratello. L’agente è atteso in Italia nel fine settimana, probabilmente sabato, ma i contatti sono già in corso. Un’intesa economica non è ancora stata trovata, soprattutto per l’ingaggio elevato: difficile che il portiere della nazionale argentina, titolare al prossimo Mondiale, accetti una riduzione rispetto ai 7 milioni attuali. Più facile ragionare su un contratto lungo (tre anni più opzione per il quarto), ma partendo dalla stessa base economica. La Juventus dovrà comunque fare uno sforzo rispetto al proprio tetto ingaggi, in assenza della Champions League, per garantire a Spalletti un portiere affidabile, di personalità, quasi un leader aggiunto. Saranno giorni decisivi per chiudere l’accordo e poi trattare con l’Aston Villa per definire l’operazione. È la prima mossa del mercato della Juventus, che cerca anche un attaccante - Sorloth è il primo nome - e forse un centrocampista. Anche qui sono tornati interessi già sondati a gennaio".
di Napoli Magazine
09/06/2026 - 11:19
Gianluca Di Marzio, giornalista ed esperto di mercato di Sky Sport, nel consueto podcast quotidiano "Caffè Di Marzio" ha parlato del futuro delle "porte" di Inter e Juventus: "Da Martinez a Martínez: un Martínez tira l’altro. Pepo e Dibu, perché l’anno prossimo i portieri di Inter e Juve potrebbero avere lo stesso cognome. Una storia che si incrocia, tra l’altro, perché se l’Inter ha deciso di puntare sul suo Martínez, comprato dal Genoa l’anno scorso per 13 milioni di euro, è anche perché aveva cercato di prendere il Dibu Martínez, che adesso invece è il primissimo obiettivo della Juventus. In mezzo c’è Vicario, che l’Inter ha trattato a lungo bloccandolo e promettendogli la maglia nerazzurra, per poi però mollarlo a seguito di nuove valutazioni. Oggi Vicario è eventualmente l’alternativa al Dibu Martínez, ma le sue quotazioni stanno scendendo. Facciamo un passo indietro. A febbraio, quando l’Inter sa già di perdere Sommer in scadenza di contratto, avvia un primo giro di perlustrazioni per capire a chi affidare la porta della stagione 2026-2027. In quel periodo incontra gli agenti del Dibu Martínez, portiere della nazionale argentina e dell’Aston Villa, con un contratto fino al 2028 e un ingaggio da 7 milioni di euro netti a stagione. La possibilità che esca dall’Aston Villa a una cifra ragionevole è piuttosto alta: il cartellino dovrebbe oscillare tra i 5 e i 7 milioni di euro. Gli agenti argentini di Martínez incontrano l’Inter e assistono anche a una partita di Champions League. Alla fine, il club nerazzurro non promette nulla, ma ribadisce che il Dibu è nella short list e che eventualmente le parti si sarebbero risentite a metà aprile. Se l’Inter vuole, può stringere per Martínez; in caso contrario, per valutazioni interne, l’obiettivo diventa Vicario. Ausilio va a Londra, parla col giocatore e lo blocca, consapevole che la trattativa col Tottenham si può chiudere intorno ai 15 milioni di euro. Vicario è un profilo che è sempre piaciuto all’Inter, già ai tempi dell’Empoli, quando era stato praticamente preso ma il club non riuscì a completare alcune cessioni e il portiere passò poi al Tottenham. Vicario è quindi contento di essere un promesso sposo dell’Inter e si illude anche di vestire nerazzurro, ma poi cambiano le strategie, soprattutto gli input societari e proprietari da parte del fondo C3. Il nuovo indirizzo è chiaro: “Abbiamo già Martínez, abbiamo speso dei soldi per lui, cerchiamo di valorizzarlo, prendendo magari un secondo portiere meno costoso che possa alternarsi”. Questo input non prevede un investimento come quello pianificato per Vicario. Così lo stesso direttore sportivo Ausilio comunica con correttezza a Vicario e ai suoi agenti che l’operazione non può essere portata avanti. Vicario entra così nella shortlist della Juventus, che nel frattempo, dopo una stagione complicata, cerca un portiere di personalità. L’idea iniziale è Alisson: la trattativa va avanti per diversi giorni e la Juve pensa anche di poterlo prendere a zero, ma il Liverpool esercita l’opzione di rinnovo e cambia le dinamiche interne. Alisson resta quindi in Inghilterra. La Juventus, alla ricerca di un portiere di carattere e personalità, si rivolge altrove. Vengono proposti diversi profili, tra cui Nübel, ma senza grande entusiasmo. Alla fine, nella lista dei primi tre-quattro nomi, restano Vicario e Dibu Martínez. Il Dibu, però, accelera e supera Vicario in maniera netta. Resta ora da trovare un accordo con i suoi agenti. Martínez è legato a più interlocutori: un agente argentino e anche il fratello. L’agente è atteso in Italia nel fine settimana, probabilmente sabato, ma i contatti sono già in corso. Un’intesa economica non è ancora stata trovata, soprattutto per l’ingaggio elevato: difficile che il portiere della nazionale argentina, titolare al prossimo Mondiale, accetti una riduzione rispetto ai 7 milioni attuali. Più facile ragionare su un contratto lungo (tre anni più opzione per il quarto), ma partendo dalla stessa base economica. La Juventus dovrà comunque fare uno sforzo rispetto al proprio tetto ingaggi, in assenza della Champions League, per garantire a Spalletti un portiere affidabile, di personalità, quasi un leader aggiunto. Saranno giorni decisivi per chiudere l’accordo e poi trattare con l’Aston Villa per definire l’operazione. È la prima mossa del mercato della Juventus, che cerca anche un attaccante - Sorloth è il primo nome - e forse un centrocampista. Anche qui sono tornati interessi già sondati a gennaio".