Calcio
SKY - Prandelli: "Napoli e Fiorentina fanno sognare i tifosi, la Juventus parte avvantaggiata"
19.08.2013 20:09 di Napoli Magazine
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Cesare Prandelli compie 56 anni e su Sky Sport oggi andrà in onda in esclusiva una lunga intervista. Le parole del CT della Nazionale italiana questa sera su Sky Sport24 HD (canale 200).

 

 

Di seguito, alcuni passaggi dell’intervista a Prandelli, che andrà in onda in forma integrale alle 19.30 e alle 22.30.

 

 

 

 

Su Napoli e Fiorentina per la corsa scudetto

 

 

 

 

Napoli e Fiorentina hanno fatto sognare i tifosi, stanno facendo sognare i tifosi ed è un traguardo straordinario. E’ chiaro che le aspettative sono alte, si alza un po’ l’asticella però, se vuoi essere competitivi, devi per forze di cose fare questo. Queste due squadre hanno fatto non bene, molto bene.

 

 

 

 

Lo scudetto vero, invece?

 

 

 

 

Penso che la Juventus parta sempre avvantaggiata, perché dopo due anni con questa continuità, con questa voglia, questa cattiveria, penso che sarà difficile per le altre scalzarla.

 

 

 

 

Buffon e Marchetti

 

 

 

 

Per quanto mi riguarda, Buffon è indiscutibile, perché non è solo, ovviamente tra i pali, uno dei migliori ancora al mondo, ma anche un giocatore di riferimento, è carismatico, un giocatore che ha la capacità di coinvolgere la squadra. Certo, non devi sottovalutare la crescita di Marchetti, ma anche la crescita di Sirigu, perché Sirigu l’anno scorso, pochi ne parlano, ha vinto un campionato con il Paris Saint-Germain, ha fatto esperienza in Champions League, ha fatto una stagione importante. Marchetti sta ritrovando quella capacità, quella serenità, che prima del mondiale in Sud Africa aveva. Quindi, era considerato, comunque, il secondo di Buffon. Fino ai mondiali, per quanto mi riguarda, Buffon è il numero uno.   

 

 

 

 

Totti può fare il mondiale?

 

 

 

 

Tutti devono pensare di poter fare il mondiale. Alla fine di marzo, aprile, cercheremo di capire quelli che avranno la condizione migliore, Totti, Di Natale, ci mettiamo anche Del Piero, non tanto pe far dei nomi, ma per far capire che andremo, mi auguro, toccando ferro, facendo gli scongiuri, in questa spedizione, che sarà una spedizione nella quale si deve pensare di poter fare il massimo. Quindi, devi andare con i giocatori migliori, non devo programmare in quel momento, ma devo allestire una squadra che sia la più forte in assoluto.

 

 

 

 

Quindi, segue anche Del Piero?

 

 

 

 

Seguiremo tutti quelli che possono veramente fare la differenza. Ho detto Del Piero perché, comunque, ha ancora un grande entusiasmo, una grande voglia di fare. Dobbiamo seguire tutti, anche Cassano, perché con noi Antonio ha fatto un Europeo straordinario. Se farà a Parma una stagione stratosferica e troverà una condizione incredibile, lo prenderemo, sicuramente, in seria considerazione.

 

 

 

 

Quali sono i migliori allenatori del nostro campionato?

 

 

 

 

Ce ne sono tanti di allenatori bravi, far dei nomi, poi, diventa difficile. Ci può essere il Conte, che ha dato una filosofia, una cultura che, forse, mancava al nostro calcio o che, magari, c’eravamo dimenticati; un Allegri che è riuscito a vincere al primo anno lo scudetto e, comunque, senza grandi giocatori, a mantenere una grande capacità di alta classifica; un Montella, che è stata la rivelazione per quanto riguarda la qualità del gioco, la Fiorentina, per me, avrebbe meritato lo scudetto del gioco, l’ho detto anche alla fine dello scorso campionato; Mazzarri  ha sempre fatto non bene, di più, ha dato un marchio alla propria squadra. A me piacciono gli allenatori che, quando vedi una squadra e non sai chi c’è in panchina, dici, ok, questa squadra è allenata da Mazzarri, questa da Conte, questa da Montella. Per me, uno dei più bravi in Italia è Pioli, ogni anno fa delle cose straordinarie, cambiando sempre, e non è facile. Quindi, per quanto riguarda gli allenatori, in Italia ce ne sono veramente  tanti bravi.

 

 

 

 

L’Italia è al pari delle nazionali più forti?

 

 

 

 

No, ci manca ancora qualcosa, qualcosa dal punto di vista della prestanza e dell’atletismo, dobbiamo migliorare da questo punto di vista. La cosa che balza più all’occhio è proprio questa differenza di fisicità. Certo, non è che un anno tu puoi creare atleti ma, allenati in un certo modo, penso che puoi arrivare preparato.

 

 

 

 

Osvaldo-Balotelli è la coppia mondiale?

 

 

 

 

No, nella mia testa sono due giocatori potenzialmente forti, come dicevo prima, la fisicità. A livello internazionale, la fisicità conta ed avere due giocatori così, penso che puoi lavorare anche su un centrocampo con ancora un po’ più di qualità. Poi, magari, provi una partita e non vanno bene, provi un’altra partita e capisci che ci sono dei problemi e cambi. Però, nella mia testa sono due giocatori che potrebbero benissimo giocare assieme.  

 

 

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SKY - Prandelli: "Napoli e Fiorentina fanno sognare i tifosi, la Juventus parte avvantaggiata"

di Napoli Magazine

19/08/2013 - 20:09

Cesare Prandelli compie 56 anni e su Sky Sport oggi andrà in onda in esclusiva una lunga intervista. Le parole del CT della Nazionale italiana questa sera su Sky Sport24 HD (canale 200).

 

 

Di seguito, alcuni passaggi dell’intervista a Prandelli, che andrà in onda in forma integrale alle 19.30 e alle 22.30.

 

 

 

 

Su Napoli e Fiorentina per la corsa scudetto

 

 

 

 

Napoli e Fiorentina hanno fatto sognare i tifosi, stanno facendo sognare i tifosi ed è un traguardo straordinario. E’ chiaro che le aspettative sono alte, si alza un po’ l’asticella però, se vuoi essere competitivi, devi per forze di cose fare questo. Queste due squadre hanno fatto non bene, molto bene.

 

 

 

 

Lo scudetto vero, invece?

 

 

 

 

Penso che la Juventus parta sempre avvantaggiata, perché dopo due anni con questa continuità, con questa voglia, questa cattiveria, penso che sarà difficile per le altre scalzarla.

 

 

 

 

Buffon e Marchetti

 

 

 

 

Per quanto mi riguarda, Buffon è indiscutibile, perché non è solo, ovviamente tra i pali, uno dei migliori ancora al mondo, ma anche un giocatore di riferimento, è carismatico, un giocatore che ha la capacità di coinvolgere la squadra. Certo, non devi sottovalutare la crescita di Marchetti, ma anche la crescita di Sirigu, perché Sirigu l’anno scorso, pochi ne parlano, ha vinto un campionato con il Paris Saint-Germain, ha fatto esperienza in Champions League, ha fatto una stagione importante. Marchetti sta ritrovando quella capacità, quella serenità, che prima del mondiale in Sud Africa aveva. Quindi, era considerato, comunque, il secondo di Buffon. Fino ai mondiali, per quanto mi riguarda, Buffon è il numero uno.   

 

 

 

 

Totti può fare il mondiale?

 

 

 

 

Tutti devono pensare di poter fare il mondiale. Alla fine di marzo, aprile, cercheremo di capire quelli che avranno la condizione migliore, Totti, Di Natale, ci mettiamo anche Del Piero, non tanto pe far dei nomi, ma per far capire che andremo, mi auguro, toccando ferro, facendo gli scongiuri, in questa spedizione, che sarà una spedizione nella quale si deve pensare di poter fare il massimo. Quindi, devi andare con i giocatori migliori, non devo programmare in quel momento, ma devo allestire una squadra che sia la più forte in assoluto.

 

 

 

 

Quindi, segue anche Del Piero?

 

 

 

 

Seguiremo tutti quelli che possono veramente fare la differenza. Ho detto Del Piero perché, comunque, ha ancora un grande entusiasmo, una grande voglia di fare. Dobbiamo seguire tutti, anche Cassano, perché con noi Antonio ha fatto un Europeo straordinario. Se farà a Parma una stagione stratosferica e troverà una condizione incredibile, lo prenderemo, sicuramente, in seria considerazione.

 

 

 

 

Quali sono i migliori allenatori del nostro campionato?

 

 

 

 

Ce ne sono tanti di allenatori bravi, far dei nomi, poi, diventa difficile. Ci può essere il Conte, che ha dato una filosofia, una cultura che, forse, mancava al nostro calcio o che, magari, c’eravamo dimenticati; un Allegri che è riuscito a vincere al primo anno lo scudetto e, comunque, senza grandi giocatori, a mantenere una grande capacità di alta classifica; un Montella, che è stata la rivelazione per quanto riguarda la qualità del gioco, la Fiorentina, per me, avrebbe meritato lo scudetto del gioco, l’ho detto anche alla fine dello scorso campionato; Mazzarri  ha sempre fatto non bene, di più, ha dato un marchio alla propria squadra. A me piacciono gli allenatori che, quando vedi una squadra e non sai chi c’è in panchina, dici, ok, questa squadra è allenata da Mazzarri, questa da Conte, questa da Montella. Per me, uno dei più bravi in Italia è Pioli, ogni anno fa delle cose straordinarie, cambiando sempre, e non è facile. Quindi, per quanto riguarda gli allenatori, in Italia ce ne sono veramente  tanti bravi.

 

 

 

 

L’Italia è al pari delle nazionali più forti?

 

 

 

 

No, ci manca ancora qualcosa, qualcosa dal punto di vista della prestanza e dell’atletismo, dobbiamo migliorare da questo punto di vista. La cosa che balza più all’occhio è proprio questa differenza di fisicità. Certo, non è che un anno tu puoi creare atleti ma, allenati in un certo modo, penso che puoi arrivare preparato.

 

 

 

 

Osvaldo-Balotelli è la coppia mondiale?

 

 

 

 

No, nella mia testa sono due giocatori potenzialmente forti, come dicevo prima, la fisicità. A livello internazionale, la fisicità conta ed avere due giocatori così, penso che puoi lavorare anche su un centrocampo con ancora un po’ più di qualità. Poi, magari, provi una partita e non vanno bene, provi un’altra partita e capisci che ci sono dei problemi e cambi. Però, nella mia testa sono due giocatori che potrebbero benissimo giocare assieme.