Issa Doumbia, centrocampista del Venezia, ha rilasciato un'intervista ai microfoni di Gianlucadimarzio.com. Ecco le sue parole: "In realtà, sono rimasto sempre lo stesso. Un ragazzo sereno che pensa solo a giocare. Ciò che la gente pensa o dice di me non mi interessa. Cerco di migliorare, non percepisco la pressione. È il mio modo d’essere e penso mi aiuti. Tutto quello che sto facendo è per i miei genitori. A loro devo tutto. Quando ero piccolo mi prendevano a scuola e mi portavano direttamente al campo. Per loro non era semplice visto che magari dovevano saltare delle ore di lavoro per occuparsi di me. La mia famiglia non stava bene economicamente, facevamo fatica ma i miei genitori mi hanno sempre fatto avere quello che volevo, senza farmi mai mancare niente. Voglio ripagarli per tutto quello che hanno fatto per me. Gioco e lavoro per questo. Sono qui grazie a loro. È stato un anno incredibile, sicuramente posso dire che è un punto di partenza importante. Sono felice innanzitutto per gli obiettivi raggiunti dalla squadra e dalla città di Venezia. Poi chiaramente sono molto soddisfatto per la stagione personale. Da qui posso solo migliorare. Io e Zoma (Momo ndr) siamo come migliori amici del calcio. Quando sono andato via ci siamo dati forza a vicenda. Ci siamo promessi che un giorno torneremo a giocare insieme, questa volta la Champions League. Voglio diventare uno dei migliori centrocampisti del mondo ed essere ricordato come una persona importante nel mondo del calcio, anche fuori dal campo”.
di Napoli Magazine
17/05/2026 - 07:23
Issa Doumbia, centrocampista del Venezia, ha rilasciato un'intervista ai microfoni di Gianlucadimarzio.com. Ecco le sue parole: "In realtà, sono rimasto sempre lo stesso. Un ragazzo sereno che pensa solo a giocare. Ciò che la gente pensa o dice di me non mi interessa. Cerco di migliorare, non percepisco la pressione. È il mio modo d’essere e penso mi aiuti. Tutto quello che sto facendo è per i miei genitori. A loro devo tutto. Quando ero piccolo mi prendevano a scuola e mi portavano direttamente al campo. Per loro non era semplice visto che magari dovevano saltare delle ore di lavoro per occuparsi di me. La mia famiglia non stava bene economicamente, facevamo fatica ma i miei genitori mi hanno sempre fatto avere quello che volevo, senza farmi mai mancare niente. Voglio ripagarli per tutto quello che hanno fatto per me. Gioco e lavoro per questo. Sono qui grazie a loro. È stato un anno incredibile, sicuramente posso dire che è un punto di partenza importante. Sono felice innanzitutto per gli obiettivi raggiunti dalla squadra e dalla città di Venezia. Poi chiaramente sono molto soddisfatto per la stagione personale. Da qui posso solo migliorare. Io e Zoma (Momo ndr) siamo come migliori amici del calcio. Quando sono andato via ci siamo dati forza a vicenda. Ci siamo promessi che un giorno torneremo a giocare insieme, questa volta la Champions League. Voglio diventare uno dei migliori centrocampisti del mondo ed essere ricordato come una persona importante nel mondo del calcio, anche fuori dal campo”.