Jhon Lucumí alla Juventus: una crociata di 50 giorni. E chi sostiene che era tutto chiaro da giugno, in realtà a giugno non ne aveva mai parlato. E nemmeno a luglio. Anche perché aveva accostato Lucumí prima alla Roma (mai in corsa) poi addirittura al Como che ha sempre avuto Chalobah in cima alla lista. Soprattutto era stato mandato Muharemovic (non solo Stones…) in orbita Juve, quando l’obiettivo per il bosniaco era solo quello di monetizzare. Quindi, adesso – a cose fatte – si può dire tutto e il contrario di tutto. Ma a cose fatte è bravo chiunque, anche chi aveva mandato Lucumí ovunque tranne che alla Juve. E invece il colombiano, prima scelta assoluta di Spalletti, non vedeva l’ora di raggiungerlo perché ha respinto tutto. Non soltanto in Italia, ma anche in Inghilterra, Turchia e Arabia. Adesso non resta che aspettarlo, probabilmente già domenica sera in Italia, per poi procedere ai passaggi formali burocratici (visite e firme).
di Napoli Magazine
15/08/2026 - 19:30
Jhon Lucumí alla Juventus: una crociata di 50 giorni. E chi sostiene che era tutto chiaro da giugno, in realtà a giugno non ne aveva mai parlato. E nemmeno a luglio. Anche perché aveva accostato Lucumí prima alla Roma (mai in corsa) poi addirittura al Como che ha sempre avuto Chalobah in cima alla lista. Soprattutto era stato mandato Muharemovic (non solo Stones…) in orbita Juve, quando l’obiettivo per il bosniaco era solo quello di monetizzare. Quindi, adesso – a cose fatte – si può dire tutto e il contrario di tutto. Ma a cose fatte è bravo chiunque, anche chi aveva mandato Lucumí ovunque tranne che alla Juve. E invece il colombiano, prima scelta assoluta di Spalletti, non vedeva l’ora di raggiungerlo perché ha respinto tutto. Non soltanto in Italia, ma anche in Inghilterra, Turchia e Arabia. Adesso non resta che aspettarlo, probabilmente già domenica sera in Italia, per poi procedere ai passaggi formali burocratici (visite e firme).